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Colla e il “fardello” Albissola, lo Spezia si allontana

Il Noif vieta l'ingresso forte e il contestuale controllo di due club professionistici mentre il presidente del club gialloblu annuncia l'iscrizione dell'Albissola. Un'idea che potrebbe trovare condizioni migliori fra un anno

e se diventasse main-sponsor?
Colla e il “fardello” Albissola, lo Spezia si allontana

La Spezia - Se Giampiero Colla entrerà nella compagine societaria dello Spezia Calcio non potrà acquisire il pacchetto di maggioranza a meno che non si liberi dell'Albissola, la società di terza serie di cui è proprietario e presidente. Ecco perché l'ipotesi di un ingresso nel club con quote di maggioranza per il patron della MV Aluminium è al momento uno scenario pressochè impossibile, senza un disimpegno, anche solo parziale, dall'altra società. Quando su queste pagine si è detto di una possibile entrata nella compagine di Via Melara si è infatti sempre e solo parlato di un quantitativo di quote, anche cospicuo, ma mai della maggioranza assoluta (leggi qui. Almeno nelle condizioni attuali, ovviamente. L'articolo 16 del Noif alla voce "Partecipazioni societarie" parla e, per la verità, parlava chiaro anche un mese fa: al punto uno si legge con lapalissiana certezza che non sono ammesse partecipazioni o gestioni che determinino in capo al medesimo soggetto controlli diretti o indiretti in società appartenenti alla sfera professionistica o al campionato organizzato dal Comitato Interregionale. Quando si scrive "posizione di controllo" di una società o associazione sportiva, ci si riferisce al soggetto protagonista ma anche ai suoi parenti o affini entro il quarto grado "riconducibili, anche indirettamente, la maggioranza dei voti di organi decisionali ovvero un’influenza dominante in ragione di partecipazioni particolarmente qualificate o di particolari vincoli contrattuali".

E allora Salernitana e Bari che hanno proprietà comuni a Lazio e Napoli, vedi i potentissimi De Laurentis e Lotito? Secondo il Noif sono casi diversi come viene spiegato al punto dell'Art. 16 bis: "Non si dà luogo alle sanzioni, qualora il controllo derivi da successione mortis causa a titolo universale o particolare, o da altri fatti non riconducibili alla volontà dei soggetti interessati". Detta in parole povere i proprietari di Napoli e Lazio sono in regola poichè Salernitana e Bari sono ripartite dai dilettanti e si sono ritrovate nel calcio professionistico dopo una promozione sul campo.

Ricordandosi sempre che la Social Sport lo scorso 4 giugnò chiarì in un comunicato ufficiale che nessuna offerta era stata formulata per la vendita dello Spezia, è probabile che da quel giorno le parti abbiano provato a trovare una quadra, allontanandosi dalla soluzione. Magari non definitivamente perchè non è detto che non ci siano i margini per una sponsorizzazione importante e un discorso aperto per il futuro. Di questa storia se ne saprà di più la settimana ventura, quando probabilmente si deciderà in maniera definitiva come agire: il tempo stringe e qualsiasi passaggio di quote, presuppone un periodo di sommovimenti che non può essere certo sconfinare in luglio o, peggio ancora, agosto. Chiaro quanto sia differente entrare in un club con la quota di maggioranza o farlo con una partecipazione, anche nell'ottica delle scelte degli uomini (organigramma) e dei programmi. In società si lavora come sempre, la segreteria si occupa de preparare i documenti per l'iscrizione al campionato e la relativa fidejussione, da inviare a Roma entro il 24 giugno. Ritiro ed allenatore saranno prossimi all'ufficializzazione. La scaletta del diggì Guido Angelozzi è presto detta: prima di tutto gli incontri con i papabili, poi, una volta raggiunto l'accordo con il prescelto, si prenserà alla preparazione. Sarà infatti del nuovo allenatore l'ultima parola sul luogo, che, come detto, non sarà Pontremoli ma probabilmente una località del Trentino anche se, appunto, la scelta non è stata ancora divulgata. Altro elemento fondamentale quello del budget, per il quale il dirigente siciliano deve avere più pazienza di un anno fa: l'interessamento societario ha traslitterato i tempi ma anche qui la sensazione è che non saranno cifre molto diverse da quelle dell'estate 2018.

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