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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 15 Agosto - ore 20.47

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Chievo e Parma rischiano di finire in serie B

Il Bari salvato dal duo Napoli-Raddrizzani, l'Avellino sarà penalizzato ma non teme la categoria, il Cesena è davvero vicino alla fine.

fra illeciti, plusvalenze fittizie e... covisoc
Chievo e Parma rischiano di finire in serie B

La Spezia - Il Chievo, accusato di plusvalenze fittizie, e il Parma, a giudizio per tentato illecito sportivo, rischiano la serie A: dalla Procura Federale della Figc sembrerebbero in arrivo ai processi di domani al tribunale federale nazionale richieste pesanti in termini di penalizzazione, "afflittive", ovvero da applicare sulla stagione appena conclusa. Lo ha appreso l'agenzia Ansa. Questione di ore insomma per capire se la massima categoria perderà due delle protagoniste o meno.

Oggi è anche l'ultimo giorno per la presentazione dei ricorsi delle società escluse dalla prossima serie cadetta da parte della Covisoc: il Bari sembra avercela fatta grazie al passaggio societario che porterà alla guida del club Ferdinando Napoli (ingegnere barese ideatore di Edilportale) e Andrea Raddrizzani (presidente del Leeds che ha assunto come allenatore Bielsa) al posto di Giancaspro. E', in pratica, la salvezza a due passi dall'inferno per i pugliesi visto che la trattativa ieri ha subito un'accelerazione decisiva: ricapitalizzazione e società nelle mani due due imprenditori che potranno garantire un futuro senza ripartire dalle categorie. Il duo Napoli-Raddrizzani garantirà la sopravvivenza del calcio professionistico ma c'è un'altra piazza che vive ore febbrili con sensazioni opposte: va in scena nella tarda mattinata di oggi quello che ha tutto per essere il cda finale della storia dell’Associazione Calcio Cesena. Alle 19, salvo cambi di programma, c’è invece il cda della controllante Cesena & Co e sempre entro quell'ora bisogna presentare ricorso contro la prima bocciatura della Covisoc, saldando gli stipendi di marzo, aprile e maggio ai tesserati, regolarizzando il parametro P/A. In più c’è da presentare l’approvazione della società di revisione sul bilancio, la fideiussione per l’iscrizione, varare l’aumento di capitale (già deliberato) a 4,5 milioni e buon ultimo versare circa 140.000 euro di canone al Comune per riottenere la concessione dello stadio. Difficile, anzi quasi impossibile sistemare tutto in una manciata di ore. Lugaresi contava nel gettito da 6,5 milioni da parte della banca d’affari inglese in contatto in questi ultimi giorni col Cesena ma le speranze sono ridotte al lumicino.

Ottimismo infine ad Avellino anche se comunque non era e non è a rischio l'iscrizione al campionato: oggi la società verserà 800mila euro a garanzia cash, ora, per ottenere a tempo di record una fideiussione bancaria che sblocchi tutto. Ad ogni modo il deferimento appare scontato con i procuratori federali che chiederanno d’ufficio, dopo la non ammissione al campionato in prima battuta, una penalizzazione da 1 a 2 punti.

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