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Ultimo aggiornamento: Lunedì 15 Ottobre - ore 18.00

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Chiappara: “Andiamo ad Avellino con spensieratezza”

Gallo lascia il microfono al suo secondo: “I pensieri di tutti noi sono gli stessi. Loro si giocano tantissimo, noi onoreremo il campionato. Il futuro? Vorrei rimanere e vincere con questo club anche da tecnico”.

"Non la vivo come una stagione fallimentare"
Chiappara: “Andiamo ad Avellino con spensieratezza”

La Spezia - “A livello di motivazioni non è vero che non abbiamo nulla da perdere: c’è l’immagine, la professionalità e l’obbligo di onorare al meglio il campionato, la tifoseria, la proprietà e noi stessi”. Roberto Chiappara è la voce dello Spezia che parte per Avellino. Penultimo impegno della stagione contro una squadra che si gioca moltissime delle chance, partita da prendere a dir poco con le molle. “Avevo piacere a riassaporare questo momento. Gallo si è dimostrato come sempre sensibile nei confronti dello staff e me lo ha concesso. E’ importante a parer mio far conoscere anche le persone che lavorano al suo fianco. I pensieri di tutti noi sono gli stessi dopotutto”.

Lo Spezia contro la Pro Vercelli ha dimostrato di non volersi scansare con nessuno.
“Ci alleniamo sempre per portare a casa il massimo. L’Avellino si gioca tantissimo, sicuramente andremo incontro ad alcune difficoltà. Chiaro che loro hanno stimoli superiori, ma noi abbiamo la spensieratezza di poter giocare su un campo importante per giocare una bella sfida”.

Quanto rammarico c’è per i play-off solo sfiorati?
“Il rammarico ce l’ha chiunque faccia questo sport. L’ambizione ti porta a cercare di fare sempre meglio, e noi per primi l‘avevamo. Poi però fai i conti con la realtà. La classifica, per la mia breve esperienza, secondo me dice sempre la verità. Bisogna capire quale può essere stata la crescita, cosa si è ottenuto e cosa si può ottenere. Noi come staff facciamo valutazioni quotidiane e siamo soddisfatti del lavoro. Partendo da luglio abbiamo vissuto sulla nostra pelle i processi di crescita del gruppo. Io pensavo che da gennaio in poi avremmo fatto di più. Ma di certo non la vivo come una stagione fallimentare”.

Ancora i fantasisti indisponibili?
“Ammari rimane alla Spezia. Mastinu e Palladino non ci sono come sapete. Gli altri sono tutti con noi, è la dimostrazione che tutti hanno piacere di stare assieme nell’ultima trasferta della stagione”.

Se toccherà a qualche giovane, ci sarà un contesto particolare... un bel battesimo del fuoco.
“Il mister ha sempre detto che lo spazio i giovani lo devono meritare. Hanno giocato anche dei 2000 con noi, in una fase in cui lottavamo per un obiettivo importante. Questo significa che nessuno ha mai regalato nulla a questi ragazzi. Il mister può attingere al settore giovanile che lavora bene da anni. Sono meritevoli di essere presi in considerazione per una partita così importante. Chi non vorrebbe giocare tra 10mila spettatori?”

Per il secondo posto chi vede favorito?
“Un campionato interessante fino all’ultimo. Ci sono tante compagini attrezzate che hanno dimostrato di meritarsi la posizione in classifica e i poter lottare per la promozione diretta”.

Cosa è mancato per fare i play-off?
“Io sono un tifoso dello Spezia come sapete e quindi capisco tutte le posizioni. Quando ho firmato per lo Spezia volevo andare in serie A. Questo nonostante l’obiettivo fosse la salvezza e si sia deciso di ridimensionare il budget. La crescita, pure evidente, aveva bisogno di più tempo. Nel calcio 1+1 non fa mai 2. Siamo stati bravi a non soffrire nella prima parte del campionato, poi c’è stato un momento di assestamento che penso sia logico. A gennaio le scelte andavano nell’ottica di cercare i play-off, mi pare sia chiaro. Però non sempre si raccoglie, almeno in quel momento, quanto si semina. Non eravamo pronti a cambiare la mentalità da un obiettivo a un altro.

Chiappara sogna di rimanere, come si può immaginare...
“Mi piacerebbe tantissimo. Ho aspettato tanto per tornare qui e lo devo esclusivamente a Fabio Gallo. Sarei bugiardo se non dicessi che vorrei vincere ancora qui come da giocatore. Entrare nella storia di questa società sarebbe il mio sogno. Se ci sarà la possiblità, impareremo dagli errori e consolidereremo le cose buone. L’esperienza la fai in panchina, ma il calcio è sempre il calcio da qualsiasi ruolo lo vedi”.

Gallo è uno che coinvolge molto i suoi collaboratori?
“Spesso non c’era neanche bisogno di parlarsi. Durante la partita non c’è tempo per fare troppi discorsi dopotutto. Lui ha la capacità di volersi sempre confrontare con lo staff e questo per me è un orgoglio perché significa che l’ho conquistato lavorativamente parlando. A lui spettano le responsabilità”.

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