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Chabot petto in fuori, Farias tocco magico, Nzola cambia la partita

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Chabot petto in fuori, Farias tocco magico, Nzola cambia la partita

La Spezia - Provedel 6,5 - I primi quattro minuti della sua storia spezzina sono di quelli che non ti augureresti mai. Nel resto della partita dovrà soprattutto gestire tanti palloni di piede e uscire con i pugni. Puntuale e affidabile.

Sala 6,5 - Si volta e lascia lo spazio a Biraghi per tirare nella porta vuota invece di rimanere lucido e provare a metterci il piede. Ma se Ribery non imperversa è grazie alla sua applicazione, che per tutta la partita gli impedisce di entrare in area (dal 19'st Ferrer 6 – Sarà utilissimo in questa stagione, da giocare con la maglia più giusta per lui e per tutti)

Terzi 7 - Tiene alta la difesa ed è sempre il primo a scattare indietro quando c'è da recuperare. Finisce senza più energie in corpo, ma con un'altra prova di grandissimo spessore in quella che, almeno un'ora a partita, è la sua vera categoria.

Chabot 7 - Parte maluccio, ostacolandosi anche con Bastoni in un'azione tra le prime. Resetta presto la testa e allora Vlahovic si deve accontentare delle briciole. Così lo si vede anche uscire palla al piede con grande potenza.

Bastoni 6 - Pronti-via e la Fiorentina ha già tre giocatori nei suoi metri quadrati. Come Chabot, risponde di personalità e si vede anche in avanti con un paio di sgroppate esaltanti (dal 33'st Dell'Orco sv – Eccolo in quello che dovrebbe essere il suo ruolo)

Deiola 5,5 - Pezzella va a sinistra, dove c’è il pallone, lui va a destra, dove non c‘è nulla. Inizia così la partita dello Spezia, ed è un pessimo inizio. Poi si riprende e due volte si muove bene al limite dell'area senza venire premiato (dal 19'st Agudelo 6 – Se Lirola non l'avesse abbattuto in quella ripartenza, chissà dove avremmo visto terminare quello scatto...)

Ricci 7 - Altra grande prova per uno che il salto in serie A sembra averlo sofferto meno di tanti compagni. Ne gioca cento, cento ne recupera e altre cento ne chiede. Come sempre generosissimo, sarà fondamentale per dare alla manovra maggiore rapidità nelle prossime settimane.

Acampora 6 - Solido nel contrasto, ma quante decisioni sbagliate quando ha la palla tra i piedi. Pericoloso per gli altri quando porta palla in velocità, ma anche per i suoi quando gestisce il possesso all'indietro. Italiano crede molto in lui, ci deve credere anche lui stesso.

Verde 7 - Freddo nel mirare lo spazio tra le gambe di Dragowski e segnare il gol della speranza. Molto cercato dai compagni, in questo Spezia ci sono tutti gli ingredienti per esaltarlo (dal 19'st Farias 7 - Spreca male un tiro relativamente facile, poi trova un varco in una finestra stretta di spazio e tempo. Provvidenziale freddezza)

Piccoli 5,5 - Riceve un pallone che è il sogno di ogni attaccante, purtroppo il piede destro rimane bloccato. Si sbatte ammirevolmente in pressione, ma si perde quando deve giocare spalle alla porta. Si fiuta l'istinto innato dell'attaccante nei suoi movimenti (dal 10'st Nzola 7 - Rapace, crea e serve a Farias una grandissima occasione. Lo Spezia cambia quando lui entra in campo. A un niente dal 3-2 che avrebbe bagnato la sua prima partita in serie A di gloria ancora maggiore)

Gyasi 6,5 - Anche oggi aveva trovato un servizio al bacio per l'attaccante centrale. Solito jolly pronto a saltare da una fascia all'altra, ha forse bisogno anche lui di essere sostituito ad un certo punto visto che per adesso è sempre l'ultimo a poter rifiatare.


All. Vincenzo Italiano 7 - Dentro a sorpresa Bastoni, Acampora e Deiola. La verità è che li ha visti meglio dei compagni per tutte queste due settimane e, come sempre ha dimostrato, non riconosce gerarchie che non siano quelle degli allenamenti. Dopo cinque minuti pare che dovrà portare la croce delle due decisioni, perché i tre sono tra i meno pronti ad entrare in partita. Alla lunga però di riveleranno, chi più e chi meno, il termometro della crescita di una squadra che deve solo trovare fiducia e forma fisica per evitare cali di concentrazione improvvisi.
Il capolavoro però lo fa con le sostituzioni nel secondo tempo, con cui stravolge una partita che era già stata recuperata nel gioco. Il 2-2 arriva dalla panchina con Farias, ma anche Agudelo mezzala dà sostanza e Dell'Orco sulla sinistra fiducia. E poi Nzola da solo prende a spallate la difesa di Iachini, resa fragile dall'uscita di Pezzella, e per poco non la fa crollare. Alla fine chi poteva chiedere di più dal risultato è proprio lo Spezia.

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