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Cessione Spezia, il sindaco: “Rammaricato nessuno abbia bussato a Palazzo civico”

Al fastidio della tifoseria per l’opacità della ventilata vendita del club si aggiunge quella di Peracchini: “Continuo a credere nella parola di Volpi quando disse che avrebbe lasciato in buone mani”.

Peracchini spezza il silenzio
Pierluigi Peracchini e Gabriele Volpi

La Spezia - “Un possibile investitore, anche solo per cortesia istituzionale, avrebbe dovuto guardare allo Spezia Calcio a trecentosessanta gradi”. Chiunque siano i soggetti interessati allo Spezia Calcio, il primo passo con la città si presenta già difficile. La tifoseria in subbuglio, infastidita dall’opacità con cui viene portata avanti la trattativa, che va ormai al di là degli obblighi di riservatezza. Ora le parole del sindaco Pierluigi Peracchini, che ha saputo del tentativo di vendita dai giornali a giorni di distanza dai primi lanci giornalistici non ha ricevuto segnali. Né dalla proprietà attuale, né da chi ambisse a succederle.
“Rispetto alla possibile vendita, certamente mi rammarica che nessuno abbia bussato alla porta del Comune per un’interlocuzione anche solo preliminare, soprattutto riguardo la struttura dello Stadio Picco che, per quanto in concessione allo Spezia Calcio, è di proprietà comunale. L’Amministrazione è in prima linea perché la squadra possa rimanere a giocare in Città: c’è un progetto di adeguamento dello stadio sul quale ci siamo impegnati noi per primi proprio perché crediamo che avere una squadra in serie A sia un volano economico e turistico che non dobbiamo lasciarci sfuggire”, fa sapere il primo cittadino con una nota.

Poi due appelli. Il primo è diretto a Gabriele Volpi, più che ai suoi emissari in città con cui pare i rapporti non siano più distesi. “Continuo a credere nella parola di Volpi. Il patron aveva promesso che avrebbe portato lo Spezia Calcio dalla serie D alla serie A, e così è stato. Allo stesso modo, disse che in caso di cessione, avrebbe lasciato la società in buone mani, con un progetto serio. La storia dello Spezia come la storia della Città della Spezia sarà per sempre legata a Volpi perché è lui ad aver accompagnato tutti gli spezzini in un sogno a occhi aperti agognato per 114 anni fino alla serie A: sarebbe un tradimento a se stesso se questo sogno si tramutasse in un incubo il primo anno di campionato”.
Il secondo ai propri concittadini. “Vorrei lanciare un appello a tutta la tifoseria dello Spezia Calcio molto turbata dalle ultime indiscrezioni che vorrebbero una cessione della società a un altro investitore perché si continui a restare vicini alla nostra squadra e all’allenatore Italiano, strenuamente impegnati nella salvezza della serie A. Siamo nella seconda parte del Campionato e la passione dei tifosi è ancora più fondamentale in questa fase per motivare i giocatori e sostenerli, partita dopo partita, perché non possiamo permetterci di non credere noi per primi a un sogno avverato dopo 114 anni. La finanza ormai governa il calcio purtroppo, ma la maglia bianca vale più di tutto: la passione e l’orgoglio per lo Spezia non sono in vendita”.

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