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Cellino è contento, Secondo invoca l'intervento del governo. E Gozzi non perde la speranza

umori opposti
Cellino è contento, Secondo invoca l'intervento del governo. E Gozzi non perde la speranza

La Spezia - “Segnale di un futuro migliore, i risultati che contano devono essere solo quelli del campo”. E' soddisfatto il presidente del Brescia Cellino, la sua strategia non solo ha coinvolto tutti quanti i club della B ma ha prodotto un torneo senza ripescaggi dopo un lunghissimo braccio di ferro. Non sono decisamente della stessa opinione gli esclusi, a cominciare da Massimo Secondo, presidente della Pro Vercelli: "Procederemo alle impugnative nelle sedi opportune: che non ci siano persone preposte ma si proceda comunque a cambiare regolamenti che danno noia a chi muove i fili delle marionette è più da Repubblica delle banane che da paese civile. E' stato strano il cambio di idea rispetto al 3 agosto, può darsi che Lotito non avesse visto quel comunicato. Mi associo ai colleghi che hanno chiesto l'intervento del Governo, quanto visto è indegno, emerso da riunioni a cui hanno preso parte personaggi che non fanno parte delle istituzioni sportive. Ovviamente se dico bugie basta far ciò che si fa in questi casi, ma io sto dicendo la verità: se pochi la dicono perché non hanno coraggio è un altro discorso”.

Il presidente dell'Entella Antonio Gozzi parte dalla tragedia di Genova: "Adesso è difficile parlare di calcio, la testa è da un'altra parte visto il crollo del ponte. La B? C'è un caos generale, figlio di una forzatura fatta a diversi livelli. Il presidente Balata ha detto di non sapere cosa potrebbe succedere. Senza i ripescaggi ci sono tanti atleti, almeno 50-60, che non avranno più quel contratto e per questo l'Associazione Calciatori sta pensando di scioperare. Non si può andare avanti, le regole devono essere rispettate. Noi sicuramente faremo ricorso al Coni per avere chiarezza sulla vicenda del Cesena. Non sappiamo se abbiamo ragione o torto in merito alla questione delle plusvalenze degli emiliani: la Corte d'Appello non ha avuto il coraggio di decidere e ha rinviato tutto di nuovo in primo grado. Stiamo pensando di chiedere la riammissione al campionato di B. Il Crotone è nelle stesse condizione dell'Entella, è vittima dell'inquinazione del campionato dovuta alle plusvalenze di Chievo e Cesena".

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