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Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Aprile - ore 19.57

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Castori, il "Curi" e Cosmi: il triangolo delle Bermude

Fabio Gallo deve abbattere almeno l'ultimo tabù di marzo per rimettere in gioco lo Spezia per i play-off. Ma l'uomo del fiume qua è caduto solo due volte in vent'anni.

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Castori, il "Curi" e Cosmi: il triangolo delle Bermude

La Spezia - Fabrizio Castori, il "Curi" di Perugia e Serse Cosmi: i vertici del triangolo della Bermude che la nave di Fabio Gallo prova ad attraversare senza sparire dai radar. Davvero l'espressione scacciare i fantasmi non poteva trovare miglior esemplificazione in questo momento cruciale del campionato. Lo Spezia incontra avversari storicamente scomodi uno dietro l'altro e si gioca punti che servono a dare un significato diverso a tutta un'annata che solo due mesi fa sembrava poter avere un esito glorioso.

Bocciato ai primi due gradi di giudizio in questo marzo pazzerello, non resta che affrontare la Cassazione sabato prossimo alle 18. Se Castori è l'uomo nero e il "Curi" un tabù, Serse Cosmi è una specie di maledizione ventannale. Una storia davvero lunga quella dei confronti tra l'uomo del fiume e lo Spezia, iniziata 21 anni fa con l'Arezzo in serie C2 e arrivata fino alle porte della serie A con il Trapani. In entrambi i casi a poter esultare è sempre stato il tecnico umbro, che tra pochi mesi compirà sessant'anni e che cercherà di festeggiarli salvando l'Ascoli. I bianchi non lo battono dall'aprile 2015, quando Nenad Bjelica gli rifilò un 3-0 con il Trapani grazie alla doppietta di Catellani e alla rete Kvrzic. Prima di allora c'era riuscito anche Tonino Soda a prendere i tre punti, era il 2007 e ci volle un colpo di testa di Alberto Bianchi per impallinare Viviano che allora difendeva a porta del Brescia.

Agli unici due successi aquilotti corrispondono la bellezza di 9 vittorie cosmiane. Lo 0-1 di Baiocchi del 1997 con Filippi in panchina, il 2-1 nei play-off dello stesso anno sul neutro di Pistoia. L'1-3 del 2007 con il Brescia di Hamsik e l'1-0 di Taddei di pochi mesi dopo. Lo 0-1 firmato Sforzini con il Pescara nel 2014 e poi il poker con il Trapani, dal 5-1 del Provinciale al doppio successo al "Picco" in campionato (1-2) e nei play-off (0-1) bissato dal 2-0 del ritorno. Due soli i pareggi, uno 0-0 con l'Arezzo nel 1998 e un altro 0-0 nel settembre 2016 contro Mimmo Di Carlo.

Da sempre abile nello sfruttare la focosità del "Picco" a proprio vantaggio, sabato si gioca una specie di ultimo treno. Fa la corsa sulla Virtus Entella a più tre - ma gli albiceleste hanno una partita in meno - dovendo giocare lo scontro diretto fuori casa e tenendo d'occhio anche la Pro Vercelli. Proprio i tigullini vanno sul campo della Cremonese il prossimo turno. Spezia e Entella provano a farsi un favore a vicenda.

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