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Ultimo aggiornamento: Venerdì 22 Marzo - ore 22.43

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Capradossi: "Più punti possibili da qui al 2019"

Presente in tribuna all'Olimpico nel 2015 nel famoso tripudio aquilotto, oggi è titolare della difesa: "Terzi è un grande giocatore, si impara molto da lui. Spezia bella realtà, Palermo grande squadra".

l'intervista
Capradossi: "Più punti possibili da qui al 2019"

La Spezia - Da quel pareggio di Padova in poi la sua storia in maglia bianca è cambiata. Era il 27 ottobre e all'Euganeo gli aquilotti strappavano una dei rari pareggi, oltretutto a reti bianche, di questo girone d'andata ed Elio Capradossi, sino ad allora ai margini dell'undici di partenza, non ha più marcato visita, conquistandosi un posto da titolare al fianco di capitan Terzi. Lui che, arrivato dalla Roma il 20 luglio scorso, ha firmato un contratto sino al 30 giugno 2019, momento in cui Spezia e Roma dovranno tornare a riparlarne, anche perchè la formula garantisce il diritto di riscatto a favore di Via Melara ma, viste le prospettive del difensore, il controriscatto imposto da Monchi, uomo mercato voluto dal presidente James Pallotta. E Capradossi, ospite ieri sera dello Spezia Store di Via del Torretto dove ha firmato autografi, maglie ufficiali e gli album delle figurine, spera che le prestazioni gli valgano una chiamata da Gigi Di Biagio per la Nazionale under 21, dopo l'esordio il 5 ottobre 2017, in una partita amichevole vinta 6-2 contro l'Ungheria e altre tre presenze, l'ultima delle quali lo scorso 27 marzo a Novi Sad (Serbia-Italia 0-1, amichevole). Per lui la possibilità di giocare il prossimo Campionato Europeo 2019 che si disputerà in Italia e a San Marino dal 16 al 30 giugno.

Ma per far parte della spedizione bisogna continuare così e migliorarsi ancor di più, sperando che la squadra lo supporti e si giochi un campionato di alta classifica. E' una bella storia quella di Elio Capradossi, uno dei pallini di Guido Angelozzi che su di lui ha scommesso da tempo: molto prima di diventare Campione d'Italia con la Roma Primavera nel 2015-2016, nasce in Uganda da padre italiano e madre congolese e si trasferisce con la famiglia in Italia all'età di due anni. Cittadino italiano grazie a suo padre, è tifoso doc della Roma tanto che se gli chiedi ironicamente se è della Lazio... trasecola. C'era anche lui il 16 dicembre del 2015 in tribuna Montemario ad assistere alla piccola grande impresa dello Spezia che battendo la Roma di Garcia all'Olimpico conquista i quarti di finale con l'ormai celebre penalty siglato da Gennaro Acampora: "Ricordo bene, ero aggregato alla prima squadra, andai allo stadio e fu una di quelle partite che portò all’esonero di Garcia. Un momento difficile per la Roma, non ero convocabile perché infortunato". L'oggi si chiama Spezia ed è un bell'oggi: "Sono contento di aver trovate una continuità, in fondo tutti ci alleniamo per questo. Con Terzi mi trovo bene, Claudio è un grande giocatore e mi dà una mano con la sua esperienza". Sabato arriva la capolista Palermo, uno squadrone: "Una delle rose più attrezzate del torneo, servirà una partita importante. Saranno dieci giorni molto impegnativi, vogliamo fare più punti possibili prima della fine dell'anno". Cinque mesi in riva al Golfo, come si sta? "Spezia è una bella realtà, la città è accogliente e si può fare davvero calcio".

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