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Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Novembre - ore 22.18

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CONCRETI E CREDIBILI SENZA MAI PERDERE IL FILO DEL DISCORSO | Foto

La 'deb' Spezia contro l'ex undici operaio dei 90: gli occhi dell'talia per vedere di fronte il calcio di Italiano e quello di Gasp. Un palo per parte,difese meglio degli attacchi e per i bianchi un altro pomeriggio di cui essere orgogliosi.

solo applausi per la neopromossa
CONCRETI E CREDIBILI SENZA MAI PERDERE IL FILO DEL DISCORSO

La Spezia - SPEZIA-ATALANTA 0-0

SPEZIA (4-3-3)
Provedel; Vignali (9'st Mattiello), Terzi (29'st Chabot), Erlic, Bastoni (16'st Marchizza); Estevez (29'st Deiola), M. Ricci, Pobega (1'st Maggiore); Farias, Nzola, Gyasi. A disp. Krapikas, Rafael, Acampora, Mora, Agoume, Agudelo, Piccoli. All. Vincenzo Italiano

ATALANTA (3-4-2-1)
Gollini; Toloi, Romero, Palomino; Depaoli (25'st Piccini - 39'st Sutalo), De Roon, Pessina, Gosens; Ilicic (39'st Miranchuk), Gomez (1'st Pasalic); Zapata (21'st Lammers). A disp. Rossi, Sportiello, Freuler, Ruggeri, Diallo. All. Gian Piero Gasperini

Arbitro: Antonio Rapuano di Rimini
Assistente: Marco Scatragli di Arezzo e Michele Grossi di Frosinone
Iv Uomo: Daniel Amabile di Vicenza
Var: Luca Banti di Livorno
AVar: Valentino Fiorito di Salerno
Ammoniti: M. Ricci, Estevez, Gosens, Pessina, Bastoni, Terzi
Recupero: 2'(pt), 5'(st)

PRE-PARTITA
17.13 - Lo Spezia alla ricerca della prima vittoria interna (si fa per dire) in serie A, reduce dal successo di Benevento. L'Atalanta del Gasp nel pieno di un tour de force fra campionato e coppa cercherà di stringere i denti per prendersi i tre punti: senza Malinovskyi, risultato positivo al Covid-19 e in isolamente, i bergamaschi ripresentano Gollini fra i pali. Dentro anche i recuperati De Roon e Gosens mentre in attacco c'è il Papu Gomez che agirà insieme al ritrovato Ilicic e a Zapata per un tridente di grandissimo livello.

17.40 - Lo Spezia risponde con il solito 4-3-3 dove ritrova una maglia di titolare Farias che sarà parte del tridente insieme a Nzola e Gyasi. La novità di giornata è l'esordio di Luca Vignali, preferito a Mattiello: lo spezzino si gioca una chance importante viste le contestuali assenze di Sala a Salva Ferrer. Confermato il centrocampo di Benevento mentre dietro ritrova una maglia da titolare Martin Erlic dopo le buone prove con la nazionale under 21 della Croazia: a fargli posto il tedesco Chabot, uno dei più presenti di questo inizio di stagione.

17.50 - L'ex dirigente aquilotto Umberto Marino, oggi direttore generale dell'Atalanta, a Sky Sport: "Questo è' un calendario complesso con tanti impegni, bisogna centellinare le forze e utilizzare i giocatori al top della forma come ha spiegato Gasperini. La Champions? Iniziamo a pensare al Liverpool da domenica, oggi pensiamo allo Spezia che è un avversario temibile. Miranchuk non parte dal 1' ma è stato in Nazionale, l'allenatore ci crede come ci crede la società. Occorre schierare i giocatori con la massima attenzione visto il calendario. Il momento finanziario dei club? L'Atalanta ha un equilibrio e risultati sorprendenti, speriamo di continuare su questa linea. Questo è il frutto di tanto lavoro".

PRIMO TEMPO
Due squadre che giocano ad una velocità supersonica, due squadre che si sono presi i complimenti di tutto il calcio italiano. Ma se per l'Atalanta è solo una partita tra le altre con il cuore e la testa parzialmente distratti dal Liverpool, per gli aquilotti si profila un altro pomeriggio che sa di masterclass: imparare a stare in serie A con la testa altissima, senza edificare barricate e, anzi, contribuire a 90' di spettacolo. Uo spettacolo che inizia dopo nemmeno due minuti grazie ad una giocata di Farias che, come spesso ha fatto e farà anche successivamente, parte da sinistra per accentrarsi e calciare con il destro: Gollini sarebbe fuori causa ma è salvato dal palo. Un giallo prematuro quello che si becca dopo soli 3' Matteo Ricci che blocca l'aitanza di Gosens ma già al 6' Farias approfitta del movimento senza palla di Gyasi per ritrovare la stessa zolla di prima, calibrando però molto peggio la conclusione. L'Atalanta non si scompone ma sa di dover prendere in mano il gioco per poter tener testa ad un avversario che porta pressing coi centrocampisti fin dall'area di rigore orobica: sono Estevez e Pobega a fare legna, con l'intento di disturbare i meccanismi primigeni di una macchina quasi perfetta. Perfetta come la scivolata con cui capitan Terzi ferma la corsa solitaria di Gosens che aveva approfittato di un sfilacciamento fra i reparti, bravo anche Provedel al 12' a tuffarsi per intercettare il cross da sinistra di Palomino.

L'Atalanta carbura e inizia a fare calcio. Dopo il legno di Farias lo Spezia non pensa certo solo a difendersi.
L'Atalanta vera e propria la vedi a apartire dal 14' ancora con Gosens che aveva trovato una mezza prateria ma sbaglia il controllo sul più bello il che non gli impedisce di andare comunque al tiro dopo un rimpallo: interessante ma la mira è da dimenticare. Il palleggio è il credo di entrambe, l'Atalanta prende lievemente il sopravvento e insiste sulla destra dalle parti di un Vignali che cerca di giocare semplice mentre dalla parte opposta il concittadino Bastoni perde un pallone che rischia di essere fatale. Ma, al di là di qualche comprensibile sofferenza, lo Spezia non sta comunque a guardare e, pur con degli errori d'appoggio che qualcosa fanno rischiare, i bianchi non sfigurano: Estevez sembra in grado di creare superiorità numerica a centrocampo ma quando perde le misure consente all'Atalanta di ripartire e anche lui ben presto finirà nella lista dei cattivi. La museruola di Erlic su Zapata sembra ben stretta mentre nel frattempo Gasperini è costretto al cambio: al 25' finisce la partita di Depaoli, che lamenta un fastidio all'adduttore, dentro l'altro ex, Cristiano Piccini. Un bilancio dopo la mezz'ora? Inizio funambolico, un paio di occasioni per parte poi gara ritmata ma anche in equilibrio.

Zapata pareggia i legni, ma lo 0-0 racconta il primo tempo.
Qualche sceneggiata di troppo di Papu Gomez non impressiona l'arbitro della gara, il riminese Antonio Rapuano che dirige con personalità. Tanta legna e poco fuoco per Pobega, l'uomo copertina dell'ultima settimana: il suo tiro-cross è completamente sballato e visto lo spazio a disposizione forse avrebbe potuto fare meglio. Nell'ultima fase del primo tempo la gara perde velocità e diventa tutto un po' più prevedibile: all'Atalanta però basta un guizzo per fare male, con Ilicic che lavora alla grande un pallone e serve Zapata sul limitare dell'area. Il colombiano calcia come se avesse una fionda nel piede ma, come fu per Farias, il suo destro si stampa sul palo. Spiccioli di primo tempo ma non succederà più niente: equilibrato, fisico, organizzato, lo Spezia c'è e spera di esserci anche col passare dei minuti.

SECONDO TEMPO
Pasalic per Papu Gomez, Maggiore per Pobega, sono i cambi dell'intervallo: ed è subito orgoglio Spezia che presenta tre spezzini doc cresciuti nel vivaio tutti in campo. Lo Spezia riparte con la solita fisicità accompagnata da uno spirito tattico come sempre coraggioso: la linea difensiva è altissima, chiaro intento di non farsi schiacciare dal gioco corale di Gasperini e grazie a questo atteggiamento Bastoni si fa 40 metri palla al piede e costringe Palasic al cartellino giallo. L'Atalanta gioca a sprazzi, non sembra correre con la stessa organicità del primo tempo anche se una ripartenza può fare la differenza: Ilicic prova ad ispirare i compagni che non lo seguono a dovere. Mattiello sostituirà un Vignali cresciuto minuto dopo minuto che non può avere 90' nelle gambe dopo tanta panchina. Tutto questo accade poco prima che l'Atalanta passi in vantaggio proprio dalle parti del neo-entrato: il diagonale di un Gosens, pescato da Toloi a sua volta ispirato da un Ilicic superiore a tutti, è imparabile per Provedel ma il tedesco con passaporto olandese è in fuorigioco. Il Var certifica l'impressione e la gara rimane in parità. E' comunque un momento favorevole ai bergamaschi che Italiano vuole fermare inserendo Marchizza per un Bastoni ancora una volta all'altezza del compito: al nazionale under 21 Italiano chiede qualche sgroppata in più sulla mancina.

Maggiore entra e rigenera i suoi, ora lo Spezia prova a vincerla.
Finalmente si rivede lo Spezia in un fraseggio di prima che porta Farias a puntare la porta, servire Gyasi che non gliela restituisce ma si mette in proprio: giravolta su sè stesso e sinistro esploso sui pugni di Gollini. Italiano applaude, è questa la sua squadra. Che giocata Giulietto! L'esterno con cui lancia in porta Estevez è mirabolante ma sul mezzo sinistro l'argentino entra in aria e perde il tempo della battuta a rete. Serve più cattiveria negli ultimi sedici metri e magari più precisione perchè entrambe sbagliano tanto negli appoggi, nonostante i ritmi non siano poi così indivavolati. Nell'Atalanta Zapata lascia spazio a Lammers nell'ultima parte di gara pochi secondi prima che De Roon costringa Provedel all'intervento: l'ex empolese smanaccia in angolo, tanto basta ad evitare guai. L'ingresso di Maggiore sembra aver dato quella lucidità che era mancata nell'ultima fase dell'azione: una sua incursione costringe l'Atalanta a rinculare, la palla arriva a Nzola che calcia col piede meno educato, il sinistro, senza inquadrare lo specchio. Dalla parte opposta, minuto 28, Gosens trova ancora una volta lo spazio per raggiungere il fondo e scodellare una palla troppo morbida: Piccini di testa fa quello che può. Le ultime mosse di Italiano prima del gran finale portano in campo Chabot per un Terzi affaticato ma autore di una prova perfetta e l'ex leccese Deiola che prende il posto di Estevez.

Non un passo indietro, lo Spezia non tradisce sè stesso. Ma è Provedel a salvare la baracca.
Più Spezia che Atalanta nell'ultimo spicchio di gara, sembra incredibile ma è così: i cambi dicono che sono i lombardi quelli fisicamente più in riserva, stanchi e Nzola non molla un centimetro nemmeno a pagarlo e già solo per quanto visto fino ad ora gli Italiano boys meritano solo applausi. Ovazioni non applausi tutti per Ivan Provedel che salva i suoi nel momento migliore: il portiere aquilotto usa il manuale della reattività, prima per uscire su Pasalic poi, capendo tutto con anticipo, sulla botta ravvicinata di Gosens: parate da serie A, parate che tengono lo Spezia meritatamente in bolla. Parate che si ripetono anche a 3' dal 90' quando la sentenza sembra scritta: Gosens ne ha ancora e da sinistra prova a creare pericolo, anche se il suo piattone trova pronto, ancora una volta, Provedel. Un minuto più tardi ancora Atalanta che il golletto vorrebbe farlo nonostante 90' non semplici: a spreca tutto davanti al monumentale Provedel è il croato Pasalic prima dei 5 minuti di recupero ordinati dall'arbitro. Dentro 5 minuti di recupero convulsi, emerge la chiusura di un grande Giulio Maggiore che spezza la situazione potenzialmente più complicata, poi l'arbitro grazia lo stesso centrocampista per fallo evidentissimo che va in archivio con il match. Orgoglioso di voi e non da oggi.

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