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Ultimo aggiornamento: Lunedì 09 Dicembre - ore 23.12

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CINQUE MINUTI SENZA USARE LA TESTA E LA FESTA E’ FINITA

Amaro il debutto di Vincenzo Italiano al Picco in campionato: lo Spezia parte forte ma cade alla prima occasione, poi fatica a riprendersi e si trova sotto di due in cinque minuti. I Ricci e Maggiore non bastano, male i terzini. Galabinov spreca.

EUROGOL DI FEDERICO RICCI
CINQUE MINUTI SENZA USARE LA TESTA E LA FESTA E’ FINITA

La Spezia - SPEZIA-CROTONE 1-2
24’pt Simy (rig), 29’pt Simy, 44’pt Ricci F.

SPEZIA (4-3-3)
Krapikas; Vignali (13’st Ferrer), Terzi, Capradossi, Ramos; Bartolomei, Ricci M., Mora (7’st Maggiore); Ricci F., Galabinov, Gyasi (26’st Delano). A disp. Scuffet, Barone, Marchizza, Awua, Gudjohnsen, Bastoni, Benedetti, Erlic, Buffonge.
All. Vincenzo Italiano

CROTONE (3-5-2)
Cordaz; Cuomo, Golemic, Gigliotti; Molina, Benali, Barberis, Zanellato, Mazzotta (16’st Mustacchio); Simy, Messias (21’st Vido). A disp. Figliuzzi, Festa, Bellodi, Crociata, Gomelt, Kargbo, Ruggiero, Rutten, Panza, Marrone.
All. Giovanni Stroppa

Arbitro: Manuel Volpi (Arezzo)
Assistenti: Damiano Margani (Latina) e Filippo Bercigli (Valdarno)
Quarto ufficiale: Andrea Colombo (Como)

Angoli: 4-1
Recuperi: 2’+5’

Spettatori: 5.183 di cui 3.476 abbonamenti

Pre partita
Come da previsioni, Vincenzo Italiano conferma in blocco la squadra che una settimana fa ha esordito sul campo del Cittadella vincendo per 0-3 con tre reti nella ripresa. Lo Spezia si presenta quindi alla prima casalinga stagionale di campionato con otto undicesimi della formazione che già frequentava l’erba del Picco la scorsa stagione con Marino. Il Crotone deve rinunciare all’ultimo arrivato Maxi Lopez, per adesso solo in tribuna, mentre Marrone va in panchina. Simy gioca in attacco con Messias, Vido parte dalla panchina. La Curva Ferrovia celebra con due striscioni Davide Rossi e Nicolas Sbarbaro, due ragazzi di curva mancati troppo presto durante questa estate. C’è spazio per la commozione prima del fischio d’inizio.

PRIMO TEMPO
Partenza sprint dello Spezia con uno schema che è già un classico: lancio per Galabinov che scarica sul centrocampo, poi Ricci Federico cambia fascia e Ramos arriva per la sovrapposizione su Gyasi. Ne esce un angolo, ma anche la sensazione che Italiano abbia chiesto ai suoi di evitare gli avidi balbettanti visti contro Sassuolo e Cittadella.
Al quinto la prima grande occasione, ancora dopo il cambio di fascia di Federico che porta al cross Gyasi, palla che attraversa tutta l’area e finisce a Bartolomei che trova Matteo al limite: tiro di prima sotto la traversa ma un Cordaz reattivo alza in curva. Dal calcio d’angolo invece si origina una situazione pericolosissima per i padroni di casa. Vignali va troppo leggero al contrasto con Benali e il Crotone può partire tre contro due: fortuna che Molina sbaglia il passaggio decisivo che avrebbe liberato Simy di fronte alla porta.

Il Crotone mette la testa fuori e trova il rigore
Dopo dieci minuti di dominio Spezia, che porta a un altro paio di situazioni pericolose, è il Crotone a svegliarsi poco dopo il quarto d’ora. Molina trova spazio a destra lanciato da Barberia, stoppa e centra per Simy che si inserisce. Il nigeriano cade a terra lamentando una trattenuta di Terzi che però l’arbitro Volpi non ravvisa intimando all’attaccante di alzarsi. Mora però gestisce male la ripartenza e questa volta è Mazzotta da sinistra a poter mettere dentro trovando però Ramos pronto a liberare di testa.
La partita cambia di tono adesso, i bianchi hanno difficoltà ad imbastire un’azione completa e sulle fasce c’è sempre un uomo in più del Crotone. Molto mobili gli avanti di Stroppa, così Simy riesce a liberarsi dei centrali, andare a prendere un pallone dal lato di Vignali e poi in qualche modo farlo arrivare a Zanellato anche grazie ad un rimpallo. Il centrocampista si lascia cadere appena toccato in area da Terzi e Volpi indica il penalty. Va lo stesso Simy sul dischetto: Krapikas intuisce ma il tiro è chirurgico, tocca il palo ed entra.

Lo Spezia accusa e cade di nuovo su contropiede
Il primo pallone dopo il gol subito è subito sbagliato. Sono brutte sensazioni, che trovano conferma entro pochi minuti. Lo Spezia si butta in avanti ma senza trovare raziocinio: Vignali trova un buon lancio (prima cosa buona in mezz’ora) per Federico, ma poi non c’è in tesa con un Bartolomei appannato fino a questo momento. E allora appena arriva il break, il Crotone può trovare spazi importanti: l’errore è di Terzi che si fa saltare sulla trequarti e lascia la difesa in inferiorità. In verità Simy non ha neanche la necessità di sfruttarla, si piazza la palla sul destro e trova un tiro a giro delicatissimo nello stesso angolo in cui aveva segnato il rigore.

Spezia in confusione, serve una prodezza. La offre Federico
I bianchi ora si buttano avanti con generosità ma con scarso ordine, in cinque minuti hanno perso il filo della partita e aspettano forse un episodio per tornare a proporre le proprie idee.Quell’episodio potrebbe essere il calcio di punizione fischiato appena al di fuori della lunetta dell’area per un fallo di mano. Galabinov, Bartolomei e Federico sul pallone; va quest’ultimo ma tira troppo forte e lontanissimo dalla traversa. L’imprecisione è un po’ la costante del centrocampo, in particolare Mora e Bartolomei sembrano non avere trovato i tempi per azionare tutta la squadra.
La Curva Ferrovia capisce il momento e invita tutto il Picco a farsi sentire. Con un tempismo hollywoodiano, i bianchi tornano a gestire il pallone con un palleggio più ragionato. Ora è il Crotone a correre a vuoto dietro un pallone che arriva a Federico Ricci sulla destra: stop a rientrare in campo e sinistro magico che si conficca all’incrocio dei pali. Una boccata di ossigeno piena. Si va agli spogliatoi, non prima di aver sprecato un’ottima occasione per pareggiare con Bartolomei che inspiegabilmente serve alla cieca dietro di sé invece di premiare lo scatto di Gyasi di fronte a lui.

SECONDO TEMPO.
Giulio Maggiore si è scaldato a lungo nell’intervallo, ma al ritorno in campo ci sono gli stessi undici che hanno iniziato il match. Chiaro però che in mezzo qualcosa non funziona e né Mora, né Bartolomei stanno rendendo come nelle giornate migliori. La partita riprende con il pressing degli ospiti che torna subito a farsi sentire, rendendo frettolosa la gestione del pallone da parte della squadra di Italiano, che dopo quattro minuti di gioco richiama Maggiore perché svesta la pettorina. Niccolini gli consegna gli ultimi suggerimenti mentre Zanellato indirizza una punizione fuori dallo specchio da circa 27 metri. Lo spezzino entra per un deludente Mora.

Una fiammata e lo Spezia si riporta in area
Si rimane ancorati di fronte all’area di rigore di Krapikas, poi è il Crotone a sbagliare un appoggio: Galabinov ci arriva con la testa e lascia a Matteo, che sfodera un lancio per il gemello da rimanere a bocca aperta. Lo stop è buono ma non strepitoso e la difesa recupera con Gigliotti che rischia il tackle e mette in angolo. Italiano cambia ancora al minuto tredici: debutto per lo spagnolo Ferrer che rileva Vignali. Anche Stroppa fa la sua mossa, cambio a destra dove Mazzotta lascia spazio a Mustacchio.
Lo Spezia ora ha il pallino del gioco, ma trovare spazio è un’impresa contro un Crotone ben schierato e fisicamente in palla. Continua d’altra parte la sagra delle imprecisioni da parte di Bartolomei, in una delle prestazioni davvero più buie da quando indossa la maglia bianca. Lì dove servirebbe un tocco di prima per mandare a vuoto il pressing - cosa che Maggiore prova a fare a ripetizione - lo Spezia invece si incarta malamente. Quando Cuomo si accascia per un “non contatto” a centrocampo perdendo almeno due minuti, Italiano entra in campo per parlare con tutti i suoi giocatori. Poi opera l’ultimo cambio: Delano per Gyasi.

Con tutte le energie per pareggiarla
Le energie nuove garantiscono spinta ai padroni di casa. Bella azione di Delano sulla sinistra che chiuso, trova un pallone al limite su cui arriva Ferrer al volo obbligando Cordaz alla respinta bassa. I due debuttanti per poco non confezionano un pareggio che sarebbe stato spettacolare. Stroppa capisce che deve tenere botta e richiama Cuomo per far entrare Marrone. L’occasione però è per il Crotone quando in difesa Ramos si complica la vita e Krapikas gli dà una mano con un rilancio fiacco che Simy può intercettare e lasciare a Benali: tiro di prima e incrocio dei pali. Un brivido freddo per il Picco.
Maggiore e i Ricci sono il motore di un’ostinata ricerca di un a giocata per fare male a un Crotone che appena può lancia per il gigante Simy, su cui Terzi non riesce mai ad attivare l’anticipo. Molto bene invece Krapikas, al di là dell’incertezza di metà tempo, sempre dentro la partita e difensore aggiunto al limite dell’area. Galabinov è poco servito per tutta la partita, ma a 80 secondi dal novantesimo Federico Ricci gli fa trovare un pallone nell’area piccola con il portiere scavalcato che si può toccare con qualsiasi parte del corpo: anca, ginocchio o coscia può solo entrare, a il bulgaro lo manca clamorosamente. L’occasione del riscatto la trova in pieno recupero quando si prende il pallone di una punizione dal limite buona per un destro. La conclusione però è sballata.

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