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Ultimo aggiornamento: Martedì 20 Febbraio - ore 22.05

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CABASSI DA INCUBO, BATTUTI DAL SOLITO MBAKOGU

Come da tradizione lo Spezia a Carpi non va. E stavolta ci lascia penne, punti ed imbattibilità. Un gol e un assist per l'attaccante, Terzi l'aveva rimediata ma Melchiorri trova il punto del game over. I tifosi chiamano la squadra sotto la curva.

TRE GOL IN 9', MANCATO IL SOSTEGNO ALLE PUNTE
CABASSI DA INCUBO, BATTUTI DAL SOLITO MBAKOGU

La Spezia - CARPI-SPEZIA 2-1
Marcatori: 24'st Mbakogu, 27'st Terzi, 33'st Melchiorri

CARPI (4-4-2): Colombi; Sabbione, Poli, Ligi; Pachonik, Verna (42'st Mbaye), Pasciuti, Belloni (20'st Saric), Calapai (32'st Bittante); Melchiorri, Mbakogu. A disposizione: Serraiocco, Brunelli, Capela, Concas, Giorico, Malcore, Brosco, Nzola, Hratec. All. Antonio Calabro

SPEZIA (4-3-1-2): Di Gennaro; De Col, Terzi, Giani; Pessina (38'st De Francesco), Bolzoni, Mora, Mastinu (11'st Palladino), Lopez; Granoche, Marilungo (24'st Forte). A dis. Manfredini, Capelli, Ceccaroni, Juande, Augello, Corbo, Maggiore, Masi. Allenatore: Gallo.

Arbitro: Giua della sezione di Olbia
Assistenti: Cipressa (Lecce) - Scatragli (Arezzo)
Quarto Uomo: Curti (Milano)
Ammoniti: Ligi, De Col, Lopez, Colombi, Pasciuti
Recuoero: 1'(pt), 4'(st)

PRE-PARTITA.
1434 - Per dare un segnale inequivocabile al campionato e regalarsi un girone di ritorno con altri obiettivi rispetto a quelli da sempre sbandierati, serve un'impresa su uno dei terreni storicamente più difficile per le maglie bianche. Dopo aver fermato la capolista Palermo, è la prima trasferta del nuovo anno per una squadra che fra dicembre e gennaio sta viaggiando a medie da playoff. Gallo, come sempre quando c'è un movimento di mercato in entrata, getta subito nella mischia Luca Mora, appena arrivato dalla Spal, al posto di Maggiore. Per il resto è il solito Spezia delle ultime uscite con la coppia Granoche-Marilungo in attacco.

14.44 - Undicesimo risultato utile da ricercare per i bianchi, Sei punti nelle ultime sei partite per il Carpi. Si incontrano un attacco non stellare, quello di casa, contro la difesa meno perforata dell'ultimo mese. Il Carpi curiosamente detiene un record in negativo che c'entra anche con lo Spezia: quello degli emiliani è il peggior attacco in trasferta con soli due gol, lo Spezia è a 7. Niente Carpi per Gilardino, ci sono 9° a Carpi e circa 350 tifosi spezzini giunti dal Golfo dei Poeti. Come sempre al "Cabassi" lo Spezia scende in campo in completo nero, mentre per il Carpi la divisa è interamente bianca. Arbitro sardo, l'olbiese Giua.

PRIMO TEMPO.
Andarsi a prendere una vittoria, sì, una vittoria proprio oggi, in uno stadio mai amico perchè se è vero che le storie diventano capolavori proprio quando si colgono i momenti fertili, il Cabassi può diventare simbolo di un romanzo nuovo, inimmaginabile fino a due mesi fa. Non è una questione di classifica nè di distanze visto che il campionato è ancora immensamente lungo e tutto può succedere; è creare un'atmosfera il più simile possibile alla bolgia dantesca ed entusiastica di sabato scorso. Ma, la storia ricorda, che a Carpi è un attimo svegliarsi in un bagno di sudore in preda agli incubi e lo Spezia fin dal principio non disfa le valigie della battaglia, mettendosi subito sotto, evitando di farsi surclassare fisicamente o peggio di prendere un gol casuale, poi difficile da riprendere. E così dopo appena 6' Mbakogu prende l'ascensore, disturbato da Terzi e non ha un felice impatto sulla palla mentre Mora calcia lontano dalla porta il suo primo tiro in porta da calciatore aquilotto. L'ex spallino è molto coinvolto dai compagni, mentre Mastinu ha gli spazi giusti per alzare la testa e creare. Il primo quarto d'ora vive d'equilibri e di attese, di freddo tipicamente padano, di tanti calci d'angolo, con lo Spezia a fare la partita e il Carpi che esce dal guscio pian piano.

Una partita a scacchi. Colombi mura De Col.
La botta di Calapai dai venticinque metri finisce un metro sopra la trasversale dopo un buon gioco in velocità per vie centrali dove il Carpi ha buon gioco grazie alla vicinanza fra gli attaccanti. Contro una mediana così folta, Bolzoni fatica a fraseggiare per linee orizzontali e prova senza fortuna a forzare qualche cambio-campo: era la gara che ci si poteva attendere, scomoda, fisica, tremendamente in bilico. Primi applausi per Mora, autore di un recupero di grande sostanza che lancia il contropiede di Granoche, atterrato da Pasciuti con palla lontana.
Al 21' azione in velocità dello Spezia che porta al tiro-cross De Col, ma Colombi c'è e in qualche modo la risolve; un minuto dopo, al terzo corner consecutivo, il colpo di testa di Giani sugli sviluppi di un corner dalla sinistra, prima di arrivare in porta, scomoda un difensore di casa che allontana. Il Carpi si scuote, Di Gennaro vola con il guantone a domare una palla messa in mezzo da Pachonik, mentre al 27' Mbakogu fa scattare in piedi tutti quanti quando con una splendida rovesciata delle sue, illude i suoi: la sfera esce di niente alla destra di un Di Gennaro che difficilmente poteva arrivarci.

Il Carpi sale di tono, lo Spezia deve attende.
E' un Carpi che si fa preferire agli aquilotti, un po' scolastici nel costruire la manovra offensiva, con gli attaccanti che si cercano e trovano poco e su un terreno di gioco che non è esattamente un biliardo. Rischiano al 35' Terzi e compagni ancora una volta sul guizzo di Mbakogu che sugli sviluppi del terzo corner battuto in pochi minuti dagli uomini di mister Calabro, impegna con una'incornata Di Gennaro alla parata a terra, complessa. Ma, pur in un contesto non eccelso, la palla del vantaggio la avrebbe anche lo Spezia quando Mora (non si può dire sia stato un esordio minimal, tante palle giocate nelle due fasi e una persa malamente) si trova fin troppo solo in mezzo all'area ma proprio ma al momento della battuta, patisce il ritorno dei difensori di casa. Melchiorri ha stoffa ma fortunatamente una condizione precaria e nel finale, i liguri tornano a comandare il possesso, tenendo il Carpi lontano dalla propria trequarti.

SECONDO TEMPO.
Due fortini difensivi da espugnare ma gli attaccanti dovranno fare decisamente meglio dei primi 45'. E se è per quello andrebbero benissimo anche i centrocampisti e al 3' Bolzoni potrebbe siglare il suo primo gol in maglia Spezia quando lascia partire un collo destro su voluttuosa palla rimbalzante che finisce a centimetri dal montante, con Colombi che difficilmente sarebbe potuto arrivarci. Lo Spezia sempre più pimpante dopo l'intervallo, Lopez e De Col salgono in cattedra alzando di dieci metri la zolla di partenza: probabilmente Gallo ha spiegato ai suoi giocatori che non è impossibile vincere a Carpi e non c'è bisogno di snaturarsi. Meno punti di riferimento dai agli avversari più è possibile sorprenderli. Marilungo viene investito alle spalle e dopo 5' guadagna una punizione invitante che Mastinu calcia sulla barriera, dall'altra parte Mbakogu fa la lotta con tutti e in uno scontro di questi Terzi ha la peggio. Un colpo che fa schizzare sangue dalla testa: più l'effetto che altro e il classico turbante da fotografia.

Mbakogu, ancora lui. Di Gennaro incerto.
Dentro Palladino per Mastinu, cambio scontato che Gallo si gioca al momento giusto per dare imprevedibilità ad uno Spezia che ne ha ancora. Il sinistro d'incontro di Verna non spaventa Di Gennaro: avviene però dopo ben 19' dal ritorno in campo, segno che la partita non è brutta ma certamente nemmeno divertente, con reparti lunghi e poco gioco di prima. Saric per Belloni, da una parte, Forte per Marilungo dall'altra, intorno alla metà del secondo tempo sono altri accorgimenti per cambiare l'incedere: due punte centrali pronte a finalizzare i suggerimenti di Palladino. Ma a 20' esatti dal 90' il Carpi trova il vantaggio: mischia furibonda, questa volta la difesa aquilotta non è veloce a liberare e l'attaccante a tu per tu con Di Gennaro lo supera, sfruttando il corpo di un difensore. Si ferma al minuto 69 l'imbattibilità del portiere che recrimina per un presunto fallo che in realtà non c'è.

Pareggio immediato, firma da capitano. Ma Melchiorri è letale.
Disperazione non è una parola che fa parte di questa squadra. Eh sì perchè non devono passare più di tre minuti per pareggiarla: ennesimo cross, questa volta da sinistra, ben tagliato in mezzo, torre di Mora e palla che giunge a Terzi che la corregge in rete ed esulta, col turbante, come da miglior sceneggiatura possibile. E' un gol pesantissimo, basta vedere l'esultanza. Ma è un pari che non reggerà a lungo perché il Carpi rimette il muso avanti al 33' quando Mbakogu si traveste da assistman e mette in movimento Melchiorri che lanciato in contropiede supera Di Gennaro in uscita e firma la sua prima in maglia biancorossa. Finale di gara anche per De Francesco alla ricerca di un pari che lo Spezia meriterebbe, come spesso è accaduto a Carpi, quasi mai con happy ending. Se Palladino è impalpabile, Mbakogu è inesauribile e può chiudere i giochi ben prima dello scadere quando al 41' vola in contropiede, resiste alla carica disperata di De Col e a tu per tu con Di Gennaro trova soltanto la traversa, alzandola troppo. Game over, la tradizione si rinnova e noi ne avremmo fatto tranquillamente a meno.

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