Bukvic: "Battiamo Chieti e rafforziamo il primato"
Il coach virtussino: "Possiamo ancora crescere".
La Spezia - “Una gara da A1, bella, con una vittoria voluta, cercata, anche quando eravamo in difficoltà”. Dragomir “Bule” Bukvic si gode il primato ed il successo su Ragusa, e la qualificazione alle final four di coppa Italia, che si potrebbero disputare a Bologna. E’ la prima volta da campioni d’Inverno per la Virtus Sogeit, e molto merito va a quest’uomo taciturno, simpatico, amante del basket, trapiantato da Belgrado. E’ lui il primo a credere nella possibilità che la Virtus possa salire di categoria: ”Siamo una buona squadra che può ancora crescere, e sono contento dell’arrivo di Eglite. Qui è tutto diverso da Como, ho trovato una società che lavora bene e fa per me”.
Bule è nato a Brezice, in Slovenia, ma vive da molti anni in Belgrado con la moglie, che allena anch’ella un importante centro giovanile femminile. In Italia, oggi con Bukvic anche il figlio Fiodor, in onore di quel Dostoievski del quale Bukvic è grande appassionato e lettore. Bukvic ha doppia cittadinanza, Serba e Slovena, ed è nato il 29 aprile del 1956. Studi economici prima a Tuzla poi a Belgrado, e da giocatore ha vestito le maglie KK Sloboda-Tuzla , Radnicki FOB, Dinamo – Pancevo e Mladnost. E proprio al Mladnot inizia la sua carriera da allenatore che lo porterà a plasmare tantissime giocatrici, che arriveranno negli anni anche in Italia, per un lungo elenco: Bogojevic Gordana, Vilipic Daliborka, Mandic Lara, Drljaca, Eric, Samardzic, Ilic, Vukovic, Mensura, Andelic , Beljanski, Matovic. E con loro anche Daliborka Jokic che giocò nella Termo, Katja Temnik bandiera della prima A2 della Virtus, Pirsic, Erkic, Veselovski, Puskar, Vidovic, Petrovic, Dabovic, Brooke Smith, Miljana Musovic, Bogicevic. Nel 1992 diventò head coach del Partizan Belgrado, passando nel 1995 agli storici rivali della Stella Rossa, dove vince la coppa di Jugoslavia e finisce secondo in campionato. Poi Kivon, Vojvodina ed il club Sloveno del LEK JEZICA-Ljubljana, con la quale centra due volte la coppa e vince due volte il campionato nazionale, con un bellissimo cammino anche in coppa Rocchetti dove vince 5 gare su 8. Diventa advisor della federazione Serba di basket ed uno dei principali selezionatori di tutte le nazionali, punto di riferimento del basket dell’est.
Nel 2009 la chiamata in Italia a Como, dove dopo un ottima stagione finisce la sua corsa nei quarti di finale contro Schio. „Volevo tornare in Italia e la Virtus mi ha offerto l’occasione, sono grato a Brunetto per l’opportunità“, racconta in un italiano che migliora di giorno in giorno. In questo periodo lo ha raggiunto anche il suoi fraterno amico Goran Tunguz, che ha portato in prova la giovanissimo Milica Miciovic, classe 1998, 183, un talento scovato nell’entroterra di Dubrovnik che si è allenata tutta la settimana con la Virtus al Palasport e che oggi, venerdì , sarà in campo con uan sperimentale Virtus contro Borgotaro.“Il miglior modo per festeggiare il primato sarebbe battere Chieti – conclude Bule- e consolidarci in testa. Le ragazze sanno che è gara importantissima“.
Palla a due domani alle 18, direzione di gara affidata a Guido Guida di Trapani e Emanuele Giummara di Ragusa.
Sabato 14 gennaio 2012 alle 11:05:10