Brunetto: "Attenti al Siena, vogliamo l'accesso alla Coppa Italia"
Sabato sera in toscana la Virtus vuole confermare l'ottimo momento che vale il secondo posto nel girone sud.
La Spezia - "Se dovesse capitare qualcosa a gennaio potremmo anche intervenire. Siamo un po' contati nel ruolo di playmaker, a fronte di un buon numero di guardie. Ma il nostro allenatore continua a dirci che ha fiducia in questo gruppo e noi con lui".
Anticamera di mercato nel basket spezzino e la Sogeit Virtus guarda con attenzione alle possibilità che potranno delinearsi in corso d'opera senza tuttavia mollare la presa sul campionato.
Sabato le biancoblu saranno di scena a Siena contro il Costone, squadra ad oggi collocata nella parte bassa della classifica, ma parquet mai scontato: "Dobbiamo sperare di vincere in toscana, anche se non è mai facile. Sono una squadra compassata, faranno certamente il loro gioco e tenteranno di metterla sui ritmi basso. Hanno un play esperto e intelligente che sa dettare molto bene i ritmi".
Virtus che viaggia però con il vento in poppa, con la voglia di passare il Natale sempre da una posizione di classifica privilegiata.
"Possiamo fare bene se mettiamo sul campo le nostre caratteristiche: l'essenzialità, la difesa forte, la velocità e soprattutto la nostra resistenza. Ma sarà una partita delicata, sappiamo che vincendo rimarremmo secondi e se Ragusa dopo Natale sentirà il peso dei... bagordi, allora possiamo davvero conquistare l'accesso alla Coppa Italia".
La cura Bukvic funziona.
"Non si giocava con questa intensità dall'anno di Gioan. Bukvic è un allenatore che lavora molto sull'essenzialità, tipico modo di fare basket dell'ex Yugoslavia. Stiamo preparando anche la zona, per ora è una fase di sperimentazione, ma questa la dice lunga sulla sua capacità di fare basket a trecentosessanta gradi".
Che cosa rimane di bello di questi mesi e cosa potrebbe essere migliorato?
"E' una squadra che finora ha fatto vedere, a fronte di tante cose positive, qualche aspetto da limare com'è normale che sia, per tutti. Non si può pretendere che ogni partita cinque giocatrici abbiano valutazioni sopra i 30, anche se le statistiche nel basket hanno il loro peso specifico. Secondo me va tutto com'era nelle previsioni di inizio anno. Ovvio che lo scivolone nel derby è una macchina, una partita che non ho capito. Ma ora con il ritorno di Balleggi la squadra ha acquisito competitività maggiore e consapevolezza".
Venerdì 16 dicembre 2011 alle 09:02:59
FABIO LUGARINI
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