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Ultimo aggiornamento: Giovedì 24 Agosto - ore 10.33

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Bordin, coppa e scudetto in Moldavia : "Che annata con Kvrzic e Brezovec"

L'ex capitano aquilotto ha vinto scudetto e coppa con lo Sheriff: "Grande emozione. Il futuro? Voglio fare un passo alla volta". Nel suo staff il graziotto Marcello Baracco.

Bordin, coppa e scudetto in Moldavia : `Che annata con Kvrzic e Brezovec`

La Spezia - Da capitano aquilotto ad eroe della Transnistria, regione di circa 200 km di lunghezza dichiaratasi indipendente nel 1990, anche se non riconosciuta come tale dalla Moldavia, ed incuneata negli appena venti chilometri di latitudine che separano la sponda est del fiume Dnestr, termine naturale delle terre romene, dall’attuale confine della Repubblica Moldava. E' questa la storia tutt'altro che convenzionale di Roberto Bordin, ex difensore e capitano dello Spezia Calcio.
Perché? Perché nel suo peregrinare da allenatore viene chiamato sulla panchina dello Sheriff Tiraspol, club fondato nel 1997 e più titolato di Moldavia, al posto del tecnico transalpino Bruno Irles e nel giro di una sola stagione riesce nel double conquistando la coppa nazionale e la Divizia Nationala, ossia il massimo campionato moldavo. Una vittoria arrivata ai rigori nello spareggio di ieri sera contro il Dacia Chisinau, un doppio trionfo che i transnistriani attendevano da dieci stagioni infiammando il tifo giallonero e che è valso anche la qualificazione al preliminare di Champions Leauge.

In Moldavia lo Sheriff è un club all'avanguardia con strutture importantissime a cominciare dallo splendido Sheriff Stadium da 14.300 posti, un'arena coperta con terreno sintetico, altri 18 campi, foresteria e ristorante del club. Per Bordin la prima esperienza da "head coach" in campionati professionistici, oltre a quella della scorsa stagione in serie D con la Triestina portata alla salvezza al play-out. Non però il primo trionfo in terra straniera perchè da storico vice di Mandorlini, suo ex allenatore allo Spezia Calcio, vinse anche in Romania con il CFR Cluj sia in campionato che in coppa. "Un'emozione ed una soddisfazione grandissima - esordisce così Bordin contattato quando ancora si trova in Moldavia all'indomani del suo grande trionfo - un'esperienza veramente indimenticabile per me e tutto il mio staff." Uno staff che parla spezzino anche grazie al preparatore dei portieri Marcello Baracco e una rosa in cui hanno brillato anche due ex giocatori aquilotti quali Josip Brezovec e Zoran Kvrzic. "Hanno fatto tutti e due un'ottima stagione, in particolare Brezovec che ha giocato di più e ha segnato molto."

Come si è trovato in Moldavia?
"Mi sono trovato molto bene. Il calcio che si pratica è di buon livello e vi sono alcuni giocatori tecnici e giovani di sicuro interesse. Quest'anno per esempio molti elementi della nostra rosa sono stati convocati per la nazionale maggiore o l'Under 21."

Consigli per gli acquisti, magari per l'Italia dove già si inizia a parlare bene di Damascan?
"Vitalie è un giovane di talento (è un classe '99, ndr) che penso potrà avere un grande futuro. Si è inserito subito bene nella serie A nonostante la giovane età ed ha segnato cinque reti in sei partite, oltre al gol di testa di ieri sera nello spareggio per il titolo. Un altro nome interessante è Ginsari Radu, un centrocampista veramente molto bravo."

Da ex capitano aquilotto, anche se dalla lontana Moldavia, è riuscito a seguire le gesta degli uomini di mister Di Carlo?
"Ho seguito lo Spezia grazie ad internet e devo dire che mi dispiace veramente moltissimo per l'eliminazione ai play-off, ma quando raggiungi gli spareggi promozione non sai mai cosa può accadere. Un vero peccato."

Il Verona invece è tornato subito in serie A. Da ex gialloblu, in quanto secondo di Mandorlini, cosa ne pensi della stagione dell'Hellas?
"Sono davvero contento per l'Hellas perchè è una piazza che merita la massima serie, come del resto speravo potesse essere la volta buona anche per lo Spezia. Dalla Moldavia ho seguito più che altro i risultati del torneo cadetto e posso comunque dire che è sempre una categoria molto difficile ed affascinante perchè fino alla fine la classifica può cambiare."

Guardando un po' più lontano cosa ci sarà nell'immediato futuro di mister Bordin?
"Personalmente mi aspetto di fare un passo alla volta, ora penso alla prossima stagione e sono consapevole che sarà più dura di quella appena passata. Voglio ringraziare sinceramente il club FC Sheriff che mi ha dato questa occasione, ringrazio i miei giocatori ed il mio staff che ha collaborato con me in maniera magnifica in tutti questi mesi."

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