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Bianchi: "Spezia e Cremonese da alta classifica"

Il doppio ex ha vinto tanto con le due maglie: “Che anni a Cremona e Spezia, oggi hanno strutture adeguate al grande salto. Ma chi scende dalla serie A ha un vantaggio enorme: il paracadute”.

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Bianchi: "Spezia e Cremonese da alta classifica"

La Spezia - La Spezia-Cremona, Cremona-La Spezia. No, non è un biglietto ferroviario d’andata e ritorno, ma la parte più vivida della carriera dell’ex capitano aquilotto Alberto Bianchi, classe 1980. Il difensore gentile, diventato uomo con la casacca bianca, quando da semi-sconosciuto lasciò la sua Badalucco per compiere l'intero arco della Liguria. E fare la storia. L'altra lo portò anni dopo a vestire la maglia grigiorossa, anni importanti e l'unico grande rimpianto di non aver conquistato anche nella città del torrone una delle tante promozioni messe nella sua personale bacheca: “A seguito del fallimento andai in Lombardia con Saverino e Guidetti - ricorda l’ex difensore al telefono con CittadellaSpezia.com - e lì passai tre anni bellissimi, in una società ambiziosa e con una calorosa piazza al seguito. Poi, a seguito del caos del calcio scommesse, tornai in Liguria nell'anno che tutti ricordano come quello del triplete”.

Una stagione in cui in riva al Golfo dei Poeti vinse tutto, ma che sentimentalmente parlando nulla ha a che vedere con la prima e storica promozione in Serie B. Quella dopo 55 anni, nel campionato più difficile, da autentici outsider: “Nel 2012 eravamo nettamente i favoriti - continua a ricordare - mentre nel 2006 ottenemmo un’inaspettata promozione, lottando e battendo il Genoa. Un successo voluto e desiderato da tutta la città: è quella senza ombra di dubbio la stagione più bella della mia carriera”. E detto da uno che di promozioni ne ha ottenute altre, si veda Grosseto e Salerno, c’è da credergli.

Appesi gli scarpini al chiodo, Bianchi non ha fatto il giro del mondo ma è rimasto a lavorare nel mondo del calcio, proprio in Campania. A Salerno, nella società della coppia Mezzaroma-Lotito, si trova a fare il dirigente, studia per diventare direttore sportivo ed è diventato un esperto della cadetteria, anche dopo aver chiuso con l'agonismo. Un campionato che quest'anno ha avuto una partenza sofferta e un girone inedito, con sole 19 squadre. “Sono dinamiche complesse di cui conosco poco - ammette Bianchi - e che non sono parte della mia materia, che riguarda maggiormente il discorso tecnico. Chi vedo meglio in questa stagione? Secondo il mio parere, chi scende dalla massima serie usufruendo del paracadute gode di un vantaggio enorme, che le piazza di diritto tra le favorite. Dopodiché ci sono un gradino più sotto una serie di squadre che possono ampiamente giocarsi la promozione. In questo gruppo, per esempio, possono rientrare proprio Spezia e Cremonese. Due società serie, con strutture adeguate al grande salto”.

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