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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Marzo - ore 21.57

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BRESCIA-SPEZIA 4-4 E UN RIGORE DI TROPPO

I bianchi sfiorano l'epica nella più bella partita della serie B 2018-19: avanti e ripresi due volte nel primo tempo e altrettante nel secondo. Marino indiavolato a ragione per il rigore che fisserà il risultato finale. Bidaoui, che doppietta.

APPLAUSI E RIMORSI
BRESCIA-SPEZIA 4-4 E UN RIGORE DI TROPPO

La Spezia - BRESCIA-SPEZIA 4-4
Marcatore: 1'pt Mora, 23'pt Tonali, 40'pt Bidaoui; 46'pt Donnarmma; 3'st Bidaoui; 11'st Donnarumma; 19'st rig. Okereke, 31'st rig. Donnarumma

BRESCIA (4-3-1-2)
Andrenacci; Sabelli, Cistana, Romagnoli, Matejiu; Bisoli, Tonali, Dessena (21'st Ndoj); Spalek (27'st Tremolada); Torregrossa, Donnarumma. A disp. Bastianello, Gastaldello, Martinelli, Curcio, Lancini, Morosini. All. Eugenio Corini

SPEZIA(4-3-3)
Lamanna; De Col, Giani, Terzi, Augello; Bartolomei, De Francesco (18'st Crimi), Mora; Vignali, Okereke (34'st Galabinov), Bidaoui (47'st Gyasi). A disp. Manfredini, Barone, Crivello, Pierini, Mastinu, Gudjohnsen, Bastoni, Acampora. All. Pasquale Marino.

Arbitro: Di Paolo (Avezzano)
Collaboratori: Robilotta (Sala Consilina) - Margani (Latina)
Q.U. Tremolada (Monza)
Ammoniti: Mora, Bartolomei, Terzi, Bisoli
Recupero: 2'(pt), 4’(st)

PRE-PARTITA
17.28 - Il campionato porta gli aquilotti a casa della squadra più in forma del torneo. Nella tana di un gruppo forte e rinforzato che ha la consapevolezza che battendo l'avversario, salirebbe in cima alla classifica della serie B. Per lo Spezia quella del "Rigamonti" è probabilmente la gara più difficile che poteva capitare, per Marino uno scontro con la squadra che aveva guidato nella prima fase della scorsa stagione, prima di un divorzio brusco e comprensibilmente poco piacevole. Il Brescia segna più di tutti: dopo 20 giornate sono 37 le reti realizzate dalle “rondinelle”.

17.36 - La squadra di Corini oltretutto non perde da 7 giornate, con 5 successi e 2 pareggi ed ultima sconfitta datata 24 novembre scorso, 1-2 a Venezia. Sempre a proposito di primati, i lombardi sono gli unici a non aver ancora perso fra le sicure mura amiche: ragguardevole il bilancio che parla di 7 successi (nelle ultime 7 gare) e 2 pareggi. L’ultima squadra che ha espugnato il “Rigamonti” è stato l’Empoli il 12 maggio scorso (2-0 in B), nel mezzo alle 9 partite prima citate da ricordare ancora 2 partite di Coppa Italia, entrambe terminate in pareggio, per un’imbattibilità che dura – dunque – da 11 partite ufficiali.

17.44 - Brescia-Spezia vedrà di fronte le due squadre della Lega B 2018/19 che segnano più gol di tutti nei primi 15’ di gara: 7 ciascuna. E lo Spezia? Massimo rispetto per l'avversario ma anche i bianchi vengono da un bel periodo, a cavallo della fine dello scorso e dell'inizio del nuovo anno: il gruppo aquilotto è in serie utile da 6 giornate, con ultima sconfitta subita ad Ascoli, 1-3 lo scorso 1 dicembre. Si tratta della striscia positiva record degli “aquilotti” in questa stagione 2018/19. Quella di Ascoli è l’unica sconfitta ligure nelle ultime 9 giornate (nel mezzo, tre successi e cinque pareggi). Occhio alla coppia gol Donnarumma-Torregrossa, la migliore della cadetteria.

PRIMO TEMPO
Pioggia e freddo inequivocabilmente invernali, totalmente padani. Ma pubblico in grande quantità al "Rigamonti" perché dopo quasi un girone da quando ha preso in mano la rosa, Eugenio Corini può salire in cima alla serie B per la prima volta in stagione. Il Brescia, davanti a diecimila tifosi che hanno sfidato i severissimi 3° di temperatura, deve battere però lo Spezia che all'andata la spuntò per 3-2. Ma si arriva all'oggi in condizioni mentali completamente diverse rispetto alla sfida di settembre e Marino sceglie un 4-3-3 più coperto del solito e con il jolly Vignali nel tridente come si è già visto lontano da Viale Fieschi. In regia non c'è Ricci ma De Francesco, che già era stato decisivo a Crotone. Un centinaio nel settore ospiti, malgrado un tempo infame. Nemmeno il tempo di costruire la classica premessa, nemmeno il tempo di vederli messi in campo e confermare le scelte tattiche. No, non c'è il tempo di estetismi dialettici se la cronaca ti catapulta nel vivo, immediatamente dopo che Di Paolo aveva fischiato l'inizio. A fermare il cronometro dopo soltanto 47'' però non è l'ambizioso Brescia del predestinato Tonali e del neo-arrivato Dessena, ma i bianchi di Liguria che alla prima folata passano, zittendo per un attimo il sostegno della Nord. De Col corre tanto e bene sulla destra, crossa di prima intenzione sullo scarico di Okereke per uno spiovente lungo per tutti ma che costringe il portiere Andrenacci all'uscita alta, con palla che sale in cielo e scende a campanile dalle parti di Mora, appostato appena fuori area, in posizione centrale. L'ex capitano della Spal è straordinariamente bravo a tenere il piede in forno e calciare di prima intenzione senza attendere che cada al suolo, trovando l'angolino alla destra del portiere, non esemplare di sicuro nella respinta iniziale. Furioso con raziocinio il Brescia di Corini, che inizia a handicap ma non sembra frastornato dalla prodezza balistica di Mora: spinte dal pubblico le Rondinelle provano subito a pareggiarla ma al 6' la punizione di Sabelli si limita ad accarezzare la parte alta della trasversale.

Mora una spanna sopra a tutti ma Tonali punisce i bianchi.
Luca Mora, gol a parte (è il quattordicesimo giocatore aquilotto ad andare in gol in stagione), è uomo ovunque: si vede "che sta bene da Dio" come dicono nella sua Parma ma anche De Francesco, più mezz'ala che regista, è punto di riferimento dei bianchi che cercano di spegnere le folate di Bisoli e Dessena, sempre molto alti e capaci di profondità. Ma vicino, clamorosamente vicino all'1-1, ci va il solito Donnarumma che riceve su limitare dell'area spezzina dal "socio" Torregrossa e prova a piazzarla alla destra di Lamanna, sfiorando il legno. Lo Spezia rincula tanto, a volte troppo, ma anche Bidaoui torna a dare una mano fin sulla trequarti, segno che in casa aquilotta sentono tutti la crucialità della missione. Con dedizione massima e francobollature multiple, Okereke si traveste da prima punta, andandosi a prendere le botte dai centrali di casa. Nelle ripartenze i bianchi fanno paura: Mora ha ampiezza e serenità per uccellare con un tunnel Cistana e trovarsi davanti al portiere per uno scarico intelligente verso il centro dove non c'è Okereke, che aveva impegnato il primo palo, e il Brescia ringrazia. Il raddoppio era davvero ad un passo. Gol mancato e gol subito, uno dei comandamenti del football. I tifosi di casa saltano in piedi sulla rasoiata dolce di Tonali che vede un pertugio sul primo palo e invece di usare la forza, calcia con precisione chirurgica usando la parte interna del collo, sul velo del prezioso Torregrossa: il cronometro dice 23 e il Brescia pareggia. Marino ha un diavolo per capello: protesta contro l'arbitro per un presunto fallo su Mora, dal quale sarebbe partita l'azione che ha permesso agli azzurri di segnare.

Brescia impressionante ma Bidaoui raddoppia. E Lamanna sembra Chichi.
Il tasso tecnico a centrocampo dice Brescia: quando i Corini-boys dialogano nello stretto, mostrano estetica e funzionalità. Il gol peraltro fa aumentare le good vibration, Torregrossa al 33' calcia in porta improvvisamente con una puntata che sfiora il palo: è il momento migliore per l'aspirante capolista. Davanti i bianchi, eccezion fatta per le ripartenze, faticano a palleggiare anche perché Okereke finisce spesso nell'esperto sandwich preparato dal duo Romagnoli-Cistana e Bartolomei non è un playmaker di professione. Ad ogni modo, signori, il calcio è strano forte e se non ci credete, chiedetelo a Soufiane Bidaoui: una settimana fa aveva trascorso 90' a tirare in porta senza fortuna, oggi al 40' deve baciare la sorte quando dopo la solita finta sull'interno, scodella un destro che profuma di cross ma si trasforma in un pallonetto beffardo che uccella un Andrenacci ancora una volta non perfetto. Perfetto invece sarà Lamanna al 43': i pugni del portiere aquilotto non si piegano sulla fucilata di Donnarumma, colpevole solo di non averla angolata abbastanza. Ma non basterà a chiudere il primo tempo in vantaggio: nel primo minuto di recupero la folata azzurra genera un pallone schizofrenico che costringe Lamanna ad una parta d'istinto sulla conclusione di Bisoli prima di finire addosso alla coscia di un ignaro Donnarumma, per insaccarsi alla sinistra di un incredulo Lamanna.

SECONDO TEMPO
La serie B, tosta e mai uguale a sè stessa, non guarda affatto con ossequio le prime pagine dei giornali nazionali che a proposito della predestinazione del Brescia scrivono da un paio di mesi. E il ritorno in campo regala l'ennesima sorpresa di un pomeriggio calcistico da ricordare: per emozionarsi ancora bisogna aspettare tre giri completi di orologio, ancora sulla sinistra, ancora grazie a Soufiane Bidoui che ubriaca di finte il povero Sabelli e con il destro disegna un diagonale al veleno, che s'infila imparabilmente nell'angolo più lontano. Splendidamente voluto, stavolta, e lo Spezia si trova a comandare per la terza volta. Ma come in precedenza la gioia dura poco, esattamente 6' ancora sull'asse verticale Torregrossa-Donnarumma, che partendo sul filo del fuorigioco, approfitta del troppo spazio concesso dai centrali spezzini per freddare ancora Lamanna. Come finirà questa gara è tutto da vivere ma i diecimila del Rigamonti non possono certo prendersela con la noia. Pensiero di tutti i tifosi spezzini, a Brescia come davanti agli schermi: andare in vantaggio e farsi raggiungere tre volte è un peccato mortale per uno Spezia che spera di non doversi pentire amaramente...

Okereke si procura e segna il rigore del 3-4. Poi Di Paolo regala il penalty del pari.
Quando sembra che il vento del calcio sia inesorabilmente cambiato per strizzare l'occhio ai "predestinati" lo Spezia torna ancora una volta in vantaggio: minuto 19, Okereke ha ancora nelle gambe il vento sferzante del grecale, quando su una ripartenza bruciante, lascia sul posto Cistana e si invola verso la porta, per finire steso sull'uscita di Andrenacci: il nigeriano si rimetterà in piedi per segnare con freddezza, alla destra del portiere. E' un 4-3 che sfiora l'eroismo. L'arbitro assegnerà il penalty senza indugi, ma non si azzarderà a tirare fuori alcun cartellino: il che lascerebbe davvero perplessi ma il regolamento è cambiato due anni fa... Un gol che ucciderebbe perfino l'orso bianco ma il Brescia non si ferma nemmeno stavolta: al 21' gran palla di Torregrossa per Sabelli, ma da distanza ravvicinata, l'esterno bresciano colpisce in pieno la traversa poi è la mano di Lamanna a salvare i bianchi dal quarto capitombolo. E poi? Speri che tutto si plachi dopo un'ora paurosa, ma Di Paolo si inventa un penalty che grida vendetta: Terzi e Donnarumma saltano insieme, l'attaccante si butta a terra tenendosi il volto e l'arbitro ci casca, senza senso. Davvero, senza senso, questo fischio.

Galabinov entra bene ma sbaglia i conti nel contropiede che valeva il 4-5.
Ultimo quarto d'ora, le squadre fanno i conti con la stanchezza. Marino getta nella mischia anche Galabiov sperando in una delle sue capocciate dopo tanto tempo lontano dai campi: non gli servirà molto tempo al bulgaro a farsi trovare pronto per un'incornata che lambisce il palo nel silenzio del "Rigamonti" che temeva l'ennesima brutta notizia del pomeriggio. Il Brescia si lamenterà ancora per un mani di Mora che se anche ci fosse stato non avrebbe senso fischiare visto che la palla gli arriva addosso da due metri di distanza. E' un finale apertissimo, tutt'altro che tattico grazie alle due squadre che giocano meglio al calcio in questo torneo. A spiccioli dal 90' Augello mostra lucidità al termine di una diagonale provvidenziale che evita paure inutili ma anche lo Spezia ci prova, con il solito Bidaoui che crosserà per l'ennesima volta, trovando il Brescia pronto a rimediare. Incomprensibile Galabinov ad un minuto dalla fine quando invece di servire Mora sulla destra, cerca di piazzarla inspiegabilmente dai venti metri mentre Lamanna unisce i guantoni sulla conclusione di Tremolada. Nel recupero anche Gyasi appena entrato proverà ad entrare nella storia di questo match ma è la giornata del Brescia, e forse da stasera è diventato anche il campionato del Brescia.

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