Angelini sicuro:"Siamo dalla parte della ragione. Fiducia nella FIGC"
La Spezia. "Sono sicuro di quello che asseriamo e fiduciosi delle decisioni della Federcalcio e della lega. Tutte le delibere in questione, tuttavia, hanno trovato uno specifico fondamento non solo nella disposizione normativa di cui all’art. 49, comma 1, lett. C) delle N.O.I.F., ma soprattutto nell’indirizzo interpretativo che la Corte Federale ha dettato circa la norma stessa che, nella vecchia formulazione, lasciava adito ad alcune, seppur lievi, incertezze".
"Infatti, la norma ante riforma del 2007 sanciva che la segnalazione da parte della Lega Nazionale Dilettanti in caso di non ammissione o mancata iscrizione da parte della società vincitrice del girone del C.N.D. sarebbe avvenuta attraverso l’indicazione “in sostituzione, (di) altre società in successione di classifica, che siano in possesso di tutti i requisiti richiesti”.
Con i pareri resi con i C.U. n. 3/Cf del 10.8.2005 e n. 3/Cf del 26.8.2006, la Corte Federale ha chiarito in maniera palese in che modo dovesse (e debba tuttora) essere interpretata la norma, evidenziando il netto distacco tra il paragrafo che riguarda la promozione dal Campionato Nazionale Dilettanti a quello di C-2 con quello successivo inerente le regole per “colmare le carenze di organico”.
"Nell'analisi non dobbiamo confondere le norme per il diritto sportivo e quelle per i ripescaggi, che seguono strade diverse"