Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 02 Giugno - ore 16.47

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

Allenamenti individuali sì, ma centri sportivi chiusi

La Fase 2 per gli sport di squadra non è ancora delineata, ma da oggi i calciatori dello Spezia sono liberi di andare a fare una corsa all'aria aperta come ogni altro cittadino.

in attesa del governo
Allenamenti individuali sì, ma centri sportivi chiusi

La Spezia - Due protocolli; uno interno e dedicato ai dipendenti che animano gli uffici del centro ssportivo Ferdeghini-Intels e uno sportivo, creato in ambito FIGC ed eventualmente limato secondo le indicazioni del Comitato tecnico scientifico a cui si appoggia il governo Conte. Viaggia lungo questi due binari la ripresa delle attività per lo Spezia Calcio, come tutte le società sportive professionistiche ancora appeso al parere degli scienziati per capire se si potrà portare a conclusione la stagione. Di allenamenti ancora non si parla, lo ha ribadito ancora una volta il ministro Vincenzo Spadafora, che si è garantito la sua fetta di ribalta mediatica con i toni social che ama usare in questa fase.
Al massimo il via libera arriverà per il 18 maggio come già annunciato. Ma intanto si apre la possibilità, per Terzi e compagni come per ogni privato cittadino, di tornare a fare attività fisica all'aperto. Per i calciatori aquilotti questo vuol dire abbandonare le cyclette e tornare a correre all'aria aperta. In strada o magari all'interno di un centro sportivo del club, che sia Melara o Follo? I vertici della società ne parlano in queste ore, pur nella coscienza che non ci possono essere obblighi per i tesserati in questa fase e chi preferisse eventualmente il lungomare al Ferdeghini sarebbe libero di frequentarlo. Certo, dare la possibilità di sgranchirsi le gambe in gruppi scaglionati (e a debita distanza l'uno dall'altro), anche con gli spogliatoi serrati e la doccia da fare a casa, sarebbe già un timido segnale di ripartenza. E una misura di garanzia per gli atleti stessi, comunque impegnati all'interno di ambiente protetto.
Per aprire i centri sportivi serve però un protocollo sanitario da maturare e mettere in pratica, qualcosa che vale per lo Spezia Calcio come per qualsiasi altra azienda italiana. Così il settore medico e i delegati alla sicurezza studiano un documento che finirà sulla scrivania del responsabile organizzativo Mauro Ferrara per sintesi e approvazione. E in una seconda fase nelle mail di ogni dipendente per essere assimilato. Uso delle mascherine, norme igieniche, distanziamento negli uffici: i princìpi sono quelli discussi in ogni ambiente di lavoro. E' dunque una settimana di preparativi in vista di qualcosa che potrebbe anche non esserci: il parere del governo sul destino del calcio è atteso entro pochi giorni.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








VIDEOGALLERY


















Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News