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Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Gennaio - ore 18.10

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Addio tessera e tamburi liberi, cambia tutto

Il modo di andare allo stadio muterà profondamente nei prossimi anni: più libertà ma anche più responsabilità per i tifosi. Si passa dall'impostazione "divieto con eccezioni" a quella di "ammissioni con eccezioni". Molto è lasciato ai club.

Addio tessera e tamburi liberi, cambia tutto

La Spezia - Di “passaggio culturale” parla il protocollo, di “processo innovativo” il commissario della lega B Mario Balata e di “spartiacque” il direttore generale Paolo Bedin. In effetti quella che si prefigura all'orizzonte è una mezza rivoluzione nel modo di andare allo stadio, una rivoluzione che sarà realtà tra pochi mesi e che coinvolgerà aspetti infrastrutturali, gestionali e infine culturali. L'ultimo passaggio spetterà ai tifosi, agli utenti finali del calcio dal vivo. Anche allo stadio “Alberto Picco”.
I punti fermi di questo movimento sono stati fissati nello scorso agosto tra il mondo del football e il governo Gentiloni e, insieme alle novità nel sistema delle licenze nazionali (qui l'approfondimento), compongono un piano organico che vuole avvicinare l'Italia all'Europa per quel che riguarda la fruizione degli impianti sportivi. La scorsa settimana a Milano un confronto tra la Lega B e l'Osservatorio per le manifestazioni sportive, rappresentato dalla presidentessa Daniela Stradiotto, ha chiarito i passi da seguire tra oggi e il 2021.

La tessera del tifoso diventa carta di fidelizzazione. Pensata addirittura come prodotto finanziario, poi come strumento per regolare l'accesso alle trasferte, il destino della tessera del tifoso è quello di carta di fidelizzazione. Un accessorio per il marketing in mano ai club, che potranno legare al suo possesso campagne di sconti sui prodotti ufficiali, promozioni per i più fedeli o anche eventi a tema. Il tutto è lasciato in mano alla creatività dei “commerciali” che entro questa stagione sportiva ne ridisegneranno l'essenza.
Abbonamenti liberi, trasferte quasi. Ne consegue che non sarà più necessario possedere questa tessera del tifoso 2.0 per fare l'abbonamento, che ritorna liberamente sottoscrivibile anche dai non fidelizzati. Allo stesso modo anche acquistare un biglietto per il settore ospiti non sarà più vincolato al possesso della tdt, a meno che l'Osservatorio per le manifestazioni sportive non individui una partita con profili di rischio. Giusto per statistica, la scorsa stagione su 2044 match quelli definiti “delicati” sono stati 302, circa il 15 per cento.
Biglietti anche il giorno della partita. Botteghini aperti anche a poche ore dal fischio d'inizio per tutti i settori tranne che per quello ospiti. Altra novità che prenderà piede dalla prossima stagione è la possibilità di ottenere l'accesso allo stadio anche all'ultimo momento, libertà che vale anche per chi è in trasferta e decide di vederla da una tribuna o da un altro settore che non sia quello dedicato a chi segue la squadra che viaggia. Per questi, il termine per l'acquisto del biglietto rimarranno le 19 del giorno precedente quello della partita. Sarà infine cancellato il “porta un amico”.

Tamburi e megafoni sì, ma in numero congruo. E' qui che si sostanzia il motto “ammissione con eccezioni” che sostituisce il “divieto con eccezioni” che aveva invece ispirato gli ultimi dieci anni di provvedimenti. Portare un tamburo o un megafono dentro lo stadio sarà di base sempre concesso, passando attraverso lo stesso procedimento che si segue per far entrare uno striscione. La discrezionalità delle forze dell'ordine rimane ma entra, possiamo dire, in seconda battuta. Riguarderà innanzitutto la quantità di materiale che sarà possibile far entrare: è chiaro che un tamburo a persona non sarà mai concesso, giusto per intenderci. “Si valuta il numero a seconda del settore, e per settore si intende ovviamente il gruppo di tifosi relativo”, spiega Luca Maggiani, Slo dello Spezia Calcio che era presente alla riunione. “Non conta che sia una curva da 3mila persone, conta quante persone hanno effettivamente acquistato il biglietto per assistere alla partita. Chiaramente è un provvedimento che tende a normalizzare una situazione che negli anni passati aveva portato a una certa disparità tra piazza e piazza. C'erano stadi dove tamburi e megafoni erano la norma e stadi dove invece erano vietatissimi”.
Il Gos valuta il “contesto ambientale”. Il permesso di portare tamburi e megafoni - gli unici “strumenti sonori o acustici” riconosciuti - rimane in ogni caso sospendibile dalla questura competente. Il Gos via via valuta il “contesto ambientale” e può decidere di dire no dopo aver rilevato usi non consoni. Se per esempio il megafono viene usato per insultare un calciatore o per lanciare cori di stampo razzista, ecco che il permesso potrebbe essere revocato. Rimane la necessità di comunicare alle forze dell'ordine il nominativo di colui che utilizza questi strumenti all'interno dello stadio.

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