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Addio a Toni Sassarini, il guerriero che sfiorò il titolo europeo

aveva 78 anni
Addio a Toni Sassarini, il guerriero che sfiorò il titolo europeo

La Spezia - Era uno dei grandi della generazione cresciuta all'ombra del più grande, ovvero Bruno Visintin. Se ne vanno senza eredi sportivi quelli come Antonio Sassarini, scomparso nelle scorse ore a 78 anni. Tre volte campione italiano, protagonista di combattimenti indimenticabili quando i ring si montavano all'interno dei teatri della città e poi allenatore amatissimo dai suoi allievi dello Sport Club Virtus. Se una serie di problemi alle mani non l'avessero costretto a qualche passaggio in sala operatoria, magari avrebbe avuto più di una chance di giocarsi il titolo europeo. L'occasione arrivò nel 1972 al termine di un triennio spettacolare, al Monteverdi contro lo spagnolo Senin, ma il cuore non bastò.
Originario delle Cinque Terre, era diventato professionista nel 1963. Quattro anni dopo combatteva per il titolo dei gallo contro il pugliese Zurlo che lo avrebbe respinto per due volte. Destro potentissimo per il suo peso, grande aggressività sul quadrato, negli anni successivi avrebbe trovato la sua striscia migliore. Nel settembre 1970 battè il toscano Innocenti alla Spezia e diventò campione italiano dei pesi gallo, titolo vacante che avrebbe lui stesso lasciato per riconquistarlo nel 1971 ai punti contro il bolognese Farinelli, vecchio avversario dai tempi del dilettantismo, al Teatro Civico.
Nel 1972 l'unica difesa del titolo vittoriosa contro Mariani a Milano, poi la sfida allo spagnolo. La sua carriera ebbe ancora un sussulto nel 1974 quando diventò campione italiano dei piuma, a scapito del solito Farinelli, questa volta nei piuma, dopo aver battuto due volte il marchigiano Mencarelli. Appese i guantoni al chiodo quell'anno con uno score di 36 vittorie su 41 incontri. Nei primi anni Settanta il CONI lo gratificò con la medaglia di bronzo.

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