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Acerbi costato mille euro: "Lo impostammo centrale"

Gladis Conti, ex responsabile delle giovanili aquilotte, ricorda quando portò qui il difensore nel 2007: "Fisico e tiro, ci aveva subito impressionato. Dopo il fallimento lo segnalammo per la conferma, ma non se ne fece nulla".

aveva 19 anni
Acerbi costato mille euro: "Lo impostammo centrale"

La Spezia - Il giorno dopo quell'indimenticabile 20 agosto, Francesco Acerbi si stava già complimentando via social. "Congratulazioni leone per la promozione dello Spezia Calcio e a te che hai contribuito sia dal punto di vista umano che professionale... sono orgoglioso di te". Il leone in questione è ovviamente Simone Lorieri, che per il difensore della Lazio è qualcosa più di un semplice preparatore atletico. Da anni cura i muscoli di colui che, per molti, è oggi il difensore più forte in Italia e grande speranza in vista degli Europei estivi. Appuntamento fisso in estate e durante la sosta invernale quella con Lorieri, uno dei collaboratori di Italiano ad oggi, tanto che Acerbi è stato ospite del Picco da spettatore più di una volta.
Il legame con la città però poteva essere anche più profondo. Da 19enne fu infatti prelevato dallo Spezia, allora in serie B, nella stagione 2007, e utilizzato per un anno intero nella Primavera aquilotta. "L'avevo visto giocare nella Berretti del Pavia e mi aveva subito impressionato. Giocava esterno basso a sinistra, grande struttura fisica già allora e un tiro potente di mancino", ricorda Gladis Conti, allora responsabile del settore giovanile bianco, a cui si deve la felice intuizione. Arrivò in prestito per una cifra irrisoria: "Se non mi ricordo male lo pagammo mille euro con la prospettiva di valutarlo in stagione".

Furono 17 le presenze in quel campionato Primavera per lui, con un gol segnato. Un gol importante, al 93esimo di una partita casalinga contro il Pisa finita 2-2. "Arrivò da terzino, ma presto pensammo con Renato Buso, che allenava quella squadra, che avremmo potuto impostarlo centrale. E così fu - ricorda Conti -, forse siamo stati davvero i primi a vederlo in quel ruolo. Era tignoso, non ti mollava mai. All'inizio ci fu qualche problema, ma poi ingranò e anzi faceva da chioccia a molti suoi compagni che avevano meno esperienza di lui. Un'altra cosa che mi ricordo è che gli chiedemmo di tagliarsi i capelli!".
Un appartamento in centro con altri suoi compagni, a fine stagione lo Spezia Primavera arriva a metà classifica nel girone. Ma arriva anche il fallimento del club, che l'estate dopo sarebbe stato rilevato da Gabriele Volpi che avrebbe ricostruito la realtà che adesso Acerbi affronterà in campionato sabato prossimo con la Lazio di Simone Inzaghi. "C'era la possibilità di tenerlo, noi lo segnalammo al club ma non se ne fece nulla - dice Conti -. Le strutture non erano ancora quelle odierne, ai tempi al Ferdeghini c'erano le pecore al pascolo a bordo campo. Però in quegli anni nonostante tutto sono arrivati tanti bambini che oggi fanno i calciatori: Ceccaroni, Vignali, Lollo, Bastoni...".

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