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Ultimo aggiornamento: Mercoledì 03 Marzo - ore 00.11

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Acampora e i subentrati risvegliano uno Spezia caduto troppo presto

Le pagelle
Gennaro Acampora

La Spezia - Krapikas 5,5
Palla insidiosa quella che s’impenna in occasione del gol che apre le danze ma l’incertezza c’è e lo Spezia la paga subito. Meglio sul calcio morbido di Mario Rui mentre sul siluro di Lozano non puó nulla. Per un tempo è una serataccia, passata a raccogliere palloni dal sacco. Poi il match cambia ed é spettatore di una tentata rimonta prima delle parate nel finale che limitano i danni.

Vignali 5
Psicologicamente poteva non essere una gara facile perché si trattava del rientro dopo la giornata di squalifica. Lo Spezia collettivizza il disagio e la tensione scende presto, allineando tutti e il ragazzo cresciuto in casa non si sottrae mai, con finale in crescendo. (Dal 29’st - Ramos n.g., a muso duro con Insigne, principio d’incendio che dura un attimo).

Ismajli 5
A Napoli in campionato rimediò un rosso che fu la piccola macchia di una buona partita, oggi nell’arco dei 90’ sembra il più in palla in una difesa che comunque incassa troppo.

Terzi 5
La stagione non concede pause dopo l’inizio a scoppio ritardato e il capitano non si risparmia mai, anche quando prende un pestone tremendo da Lozano in apertura. Poi messicano gli passa dietro e segna il raddoppio: tutto troppo facile. Tante volte però risponde presente e quando c’è da costruire non si fa pregare.

Dell'Orco 5
Elmas e tutta quella porzione di campo lo vedono perso: davanti c’è una qualità che lo surclassa. (Dal 1’st - Bastoni 6,5, lo Spezia del secondo tempo approfitta del calo del Napoli e chi entra dà una grande spinta emotiva alla malconcia squadra trafitta nel primo tempo. Subito diligente, poi propositivo, fa pure una grande giocata personale che scomoda capitan Insigne. Ma quando entra lui, Politano finisce).

Estevez 5,5
Sua l’unica vera avventura in area partenopea, al termine di un’azione magistrale degli aquilotti, disturbata solo nell’atto conclusivo. Quando il passivo diventa pesante si confonde nella folla (dal 1’st - Leo Sena 6, un tempo da mezzala a risultato compromesso, qualcosa lo mostra come quando prova a mandare in gol Gyasi o caccia palloni sul palleggio tentennante di Koulibaly).

Ricci 5
Non è il solito direttore d’orchestra, ci mette un po’ ad entrare in confidenza coi battiti del match e quando inizia ad imbastire sembra già tutto finito. Nel secondo tempo il gioco cambia pelle: per linee verticali non è l’unico regista della squadra e lui cresce nell’interdizione. Minuti che servono a tornare quello di prima, c’è bisogno di lui in questo decisivo girone di ritorno.

Acampora 7
Con Napoli nel cuore ma la maglia bianca ormai cucita addosso: in un primo tempo ci mette l’anima, lottando su ogni pallone e giocandone poche pulite. Dialogo virtuoso con Gyasi cui affida un colpo da biliardo da spingere in porta. Poi ci pensa lui a scrivere “indimenticabile” sulla Sua partita con una conclusione difficile che Manolas rende impossibile deviandola alle spalle di Ospina. Un sogno che si avvera per il raccattapalle del vecchio San Paolo.

Gyasi 6
Partita difficile da subito, anche perché davanti lo Spezia si muove poco e la pericolosità non pervenuta. Le maglie più larghe del secondo tempo lo esaltano e sulla prima palla utile brucia il marcatore e confeziona l’inizio di una rimonta quanto meno tentata. (Dal 29’st - Farias 6, qualche serpentina, una in particolare in cui scarta i giocatori del Napoli come birilli ma non trova la conclusione. Le gambe sembrano girare e la speranza è che la sua classe faccia la differenza con l’Udinese sempre che non parta prima di domenica, destinazione Atalanta).

Galabinov 5
Nell’undici di partenza come fu a Roma agli ottavi alla ricerca della forma migliore e di quella convinzione che arriva con più sicurezza nei movimenti. Koulibaly lo tiene lontano dall’area, lui deve solo crescere e questo può succedere solo giocando. (Dal 1’st - Agudelo, 6,5, falso nueve per penuria di attaccanti centrali, guida il pressing generoso di uno Spezia che prima di tutto non vuole imbarcare altra acqua e la sua protervia vale tanto perché sprona i compagni e propiziano il secondo gol).

Verde 5,5
Mobile e lucido, è sulla sua fascia che succedono le rarissime cose migliori del primo tempo dello Spezia. Sparisce presto, quando l‘arrembanza naufraga sotto i colpi degli azzurri e nel finale sente il carico fisico limitando ulteriormente il suo raggio d’azione. Riappare nell’ultima parte della partita quando tutte le offensive, anche un po’ estemporanee, partono dai suoi piedi.

All. Vincenzo Italiano 5,5
Ci sono diversi giocatori che ci si poteva aspettare riposassero, evidentemente avrà fatto i suoi conti in vista di domenica coi pesi e i contrappesi adeguati. Quattro occasioni e altrettanti gol nei primi 40’, perfetto contrappasso della gara di campionato quando cinico fu lo Spezia e il Napoli sbaglió l’impossibile. Così sembrerebbe impossibile anche per una squadra che non smette di crederci ma che trova linfa vitale dagli ingressi: reazione vera, due gol in tre minuti, ma per cambiare la storia servirebbe più tempo. Contenere il passivo serve al morale, ingrediente fondamentale per una neopromossa immersa in un viaggio senza pause ma vedere una squadra attaccare sino a che c’è vita è la lucida utopia di Italiano. In cui questo gruppo giustamente crede ciecamente.

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