A.A.A. gol su azione cercasi. Il 'Picco' e i suoi tabù
L'ultima rete in movimento risale addirittura alla sfida contro il Pergocrema. Specchio della difficoltà di segnare contro le squadre che difendono in 11.
La Spezia - Le ultime due giornate lasciano l'amaro in bocca, inutile girarci attorno. La cavalcata dello Spezia si è arenata davanti alle porte di casa contro due squadre sicuramente forti, ma che vista la progressione tenuta dagli uomini di mister Serena negli ultimi tre mesi in molti si auguravano di poter sconfiggere. Se è vero che si è allungata la striscia di risultati utili consecutivi (e siamo a 12), è altrettanto indubbio che si sono ridotte ormai al lumicino le speranze di agganciare il primo posto e la trasferta di Trapani diventa un passo fondamentale per rilanciare una corsa che ha portato meritatamente lo Spezia al terzo posto in classifica dai bassifondi del girone.
Sono mancati i punti al 'Picco' e mancano da lungo tempo i gol su azione tra le mura di casa, dove gli avversari si chiudono e giocano per il pareggio. Esclusa la prodezza balistica di Nicola Madonna contro il Siracusa - un gesto da stropicciarsi gli occhi, che fa storia a sé - bisogna infatti ritornare addirittura al 16 ottobre e alla sfida contro il Pergocrema per trovare Iunco che su azione di contropiede serve Evacuo per il 2-0 che chiuse la partita. Una vita fa. Da allora una sconfitta, quattro pareggi e due vittorie in casa, con sei gol frutto di cinque rigori dell'infallibile Evacuo e l'eurogol di Madonna di cui sopra. Questione di mira? Forse, contando che nelle ultime cinque sfide interne lo Spezia ha messo assieme sei legni (due del solito Evacuo, uno a testa per Buzzegoli, Vannucchi e Mora) ma certo questa non è attenuante.
L'impressione è che il gioco sulle fasce sviluppato dagli Aquilotti tenda ad essere alla lunga prevedibile ed Evacuo facile bersaglio di marcature strette ed asfissianti. Un gioco fatto di fraseggi rapidi - e i piedi buoni certo non mancano in questa squadra - potrebbe essere la chiave di volta per trovare nuovi spazi al centro, pista poco battuta negli schemi di Serena. E forse l'acquisto di Grauso, giocatore che va ad aggiungersi ad una già nutrita schiera di centrali di centrocampo, è stato compiuto proprio con l'idea di schierarsi a tre là in mezzo alla bisogna e magari spostare dalla fascia al suo ruolo di trequartista Ighli Vannucchi. Avvicinandolo così ad un Antimo Iunco che spesso cerca il pallone troppo distante dalla porta e dal centravanti risultando meno efficace in zona gol. Un'idea o forse solo una suggestione, è certo però che in casa lo Spezia deve raccogliere di più; sia per la classifica che per conquistare definitivamente un pubblico che cova il desiderio di vedere uno Spezia bello oltre che solido.
Martedì 7 febbraio 2012 alle 18:54:21
AB
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