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Ultimo aggiornamento: Lunedì 25 Marzo - ore 22.11

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"Tutti maggiorenni quei ragazzi, i tutor servivano per l'inserimento sociale"

Oggi il turno di Giovanni Plotegher, presidente Valdivara 5 Terre, in procura: "I nigeriani erano a posto con i documenti quando li ho tesserati. Vantaggi economici? Le spese per vitto e alloggio maggiori dei benefici".

plotegher in procura
"Tutti maggiorenni quei ragazzi, i tutor servivano per l'inserimento sociale"

La Spezia - "Erano tutti maggiorenni, a posto con i documenti, in Italia da tempo e furono tesserati solo previo ricevimento del nullaosta da parte della Figc". E' quanto affermato oggi davanti ai giudici da Giovanni Plotegher, presidente dell'Asd Valdivara 5 Terre. Come l'omologo aquilotto Stefano Chisoli, anche Plotegher ha deciso di rilasciare dichiarazioni spontanee in merito all'inchiesta che ha puntato il dito sulle modalità in cui alcuni ragazzi nigeriani sono arrivati in Italia per essere immessi nel calcio professionistico aggirando, secondo gli inquirenti, le leggi sull'immigrazione. Il club delle Cinque Terre sarebbe stato, secondo le carte prodotte durante le indagini, una sorta di "parcheggio" per tre di loro - Iroanya Chukwuemeka Emmanuel, Ejalonibu Abiola Bankole e Olonisakin Taiwo Hamid - in attesa di venire inseriti tra i ranghi dello Spezia Calcio.

“Non ho mai tesserato giocatori minorenni, né tantomeno irregolari. Ho tesserato tre giocatori di origine nigeriana, già presenti in Italia da tempo, quando erano già maggiorenni e dotati di regolare permesso di soggiorno, rilasciato dalla Questura, peraltro non traendone alcun beneficio economico. Tutto ciò potrà essere verificato dal giudice attraverso la documentazione depositata oggi”, queste le parole di Plotegher, che si è presentato a Palazzo di Giustizia per conferire con il gip Mario De Bellis in compagnia dell'avvocata Silvia Rossi. Con loro un plico di documenti a sostegno della tesi .
“I tre giovani furono tesserati nel novembre 2017 - ha ripercorso Plotegher - previa osservazione degli stessi da parte di esperti della propria squadra, controllo della documentazione e inoltro di una domanda preliminare alla Figc, con allegati documenti di identità, permessi di soggiorno e certificati di residenza, al fine di ottenere il nullaosta definitivo dalla medesima federazione, cosa che avvenne. Dopo il nullaosta della Figc, il Valdivara 5 Terre tesserò i tre giocatori in questione per la stagione 2017/2018, alla fine della quale i medesimi fecero ritorno nel loro Paese di origine, svincolandosi automaticamente dalla società il 30 giugno 2018”.

C'è poi la questione dei tutor presso cui i ragazzi nigeriani erano sistemati. “Vennero tesserati come dirigenti del Valdivara al fine di agevolare l’inserimento nella nuova società dei tre ragazzi, i quali non parlavano e non scrivevano in lingua italiana, si esprimevano a malapena in lingua inglese e avevano come unico punto di riferimento in Italia i loro tutori. Una prassi spesso utilizzata nelle società dilettantistiche è proprio quella di tesserare i genitori dei ragazzi per aiutarli nell'inserimento - ha spiegato Plotegher - Non si può certo dire che il Valdivara 5 Terre abbia tratto vantaggi a discapito dei tre ragazzi nigeriani ma, al contrario, il risvolto di tale operazione è risultato negativo. Le spese per garantire ai giocatori vitto e alloggio sono state ben superiori ai benefici economici ricevuti".

Per la permanenza nel Valdivara 5 Terre dei tre giocatori, la società fu denunciata alla Procura Federale da un avversario sportivo e subì un processo sportivo che si concluse con l’assoluzione in Corte Federale. "Venne ingiustamente accusata di aver tesserato tre stranieri extracomunitari già tesserati con altre società all’estero, cosa che poi è stata dimostrata essere assolutamente non veritiera - ha sottolineato Plotegher - Non si capisce, in definitiva, come nei miei confronti possano essere mosse accuse di favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. Sono convinto che la documentazione depositata oggi al giudice sarà sufficiente a fornire tutti i chiarimenti richiesti”.

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