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Ultimo aggiornamento: Venerdì 23 Febbraio - ore 16.44

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"Tre innesti importanti in un ottimo gruppo"

Il ds dello Spezia Andrissi fa il punto a pochi giorni dalla chiusura del mercato: "Palladino e Mora erano due obiettivi, De Francesco è un giovane di talento. I tempi del mercato andrebbero ridotti".

La soddisfazione del ds
"Tre innesti importanti in un ottimo gruppo"

La Spezia - Soddisfazione per le operazioni portare a termine e nessun rimpianto per quello che è stato, a livello nazionale, un mercato di riparazione senza grossi colpi o sorprese. È un bilancio positivo quello tracciato oggi al Ferdeghini dal direttore sportivo dello Spezia Gianluca Andrissi su una sessione caratterizzata da otto uscite e tre acquisti oltre al rientro alla base di Awua e alla risoluzione di Datkovic.

Si ritiene soddisfatto delle operazioni portate a termine in questo mercato?
“Faccio sempre molta autocritica personale – ha sottolineato il ds – ma sono contento, abbiamo alleggerito la rosa e siamo andati su due obiettivi seguiti da tempo come Palladino e Mora. Non pensavo che quest'ultima operazione fosse possibile perché non credevo fosse sul mercato invece l'abbiamo conclusa. Quella di De Francesco invece è stata un'occasione a costo zero, è un ragazzo giovane e di talento, un patrimonio dello Spezia che era capitano nella Reggina”.

Discorso diverso invece per Luigi Giorgi che resterà fuori dalla lista A
“E' una cosa spiacevole perché è un giocatore forte ed è una decisione figlia degli ultimi mesi. Una decisione non facile alla quale abbiamo cercato di trovare in tutti i modi una soluzione ma è un calciatore nostro e si allenerà per essere pronto a luglio, purtroppo le regole sono inflessibili. Io ho cercato di fare il mio, non abbiamo avuto richieste dirette dalla B e lui in Lega Pro non voleva andare”.

Ha qualche rimpianto per operazioni che potevano essere portate a termine?
“Sinceramente no anche perché negli ultimi giorni non si sono presentati profili adeguati alle nostre esigenze, nemmeno in ottica futura. Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a portare qui due giocatori dalla serie A, ragazzi con i quali sia io che il mister abbiamo parlato a lungo perché è importante capirsi e avere forti motivazioni per scendere dalla massima serie. Sarà ovviamente il campo a dare il suo verdetto ma crediamo molto in questo spogliatoio, non abbiamo voluto assolutamente romperlo. Gli innesti dovevano essere due mentre le uscite erano fisiologiche perché i ragazzi reclamavano giustamente il diritto di avere più spazio. Diamo molto valore all'aspetto umano del gruppo e vogliamo che tutti abbiano la possibilità di esprimersi al massimo”.

Si era parlato anche di una possibile alternativa per De Col
“Di fatto l'abbiamo in casa perché da più di un mese Corbo sta lavorando con noi e Augello può giocare senza problemi anche a destra. Così come per altri ruoli si poteva acquisire un giocatore e mandarlo a giocare in giro ma ricordo che ne abbiamo già undici in prestito che stanno facendo bene e che sono sempre seguiti sia da me che dagli scout. Oggi ad esempio io sarò a Cremona ma uno dei nostri sarà a Bassano per vedere Proia e Gyasi che saranno uno contro l'altro. Anche Okereke credo che tornerà più forte di prima dall'esperienza di Cosenza”.

Chiusa questa sessione continuerete a monitorare la situazione degli atleti in scadenza nei vari campionati?
“Stiamo seguendo sia la Lega Pro che la D così come le altre categorie ma abbiamo comunque un telaio dal quale ripartire in tutti i ruoli. Quello estivo è stato un mercato durissimo caratterizzato da un rinnovamento totale e sapevamo di avere un buon gruppo sia dal punto di vista tecnico che umano. A fine stagione valuteremo le volontà di tutti con l'intento di formare un gruppo ancora più competitivo”.

Dalla serie A in giù quello che si è concluso in questi giorni non è stato certo un mercato entusiasmante, c'è secondo lei la necessità di rivedere qualcosa?
“Il calcio italiano non sta certo vivendo un momento eccezionale anche se i due campionati maggiori restano comunque difficili e complessi e credo anche in miglioramento dal punto di vista del gioco. Probabilmente andrebbe ridotta la tempistica perché non credo sia giusto avere in organico giocatori che nel giro di quindici giorni giocano con te in Coppa Italia e subito dopo da avversari in campionato. La finestra di mercato si potrebbe chiudere entro luglio riducendo i tempi dando alle squadre i tempi per allenarsi e formarsi”.

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