Genova 24 La Voce del Tigullio Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 24 Novembre - ore 09.30

previsioni meteo la spezia
Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

“Sarà uno Spezia battagliero, la serie A un patrimonio storico da preservare” | Foto

Mauro Meluso prende posto al primo piano del Ferdeghini-Intels. “Siamo gli ultimi a partire, ma ci tireremo su le maniche. Ho già parlato con Italiano e penso cambieremo molto. Budget adeguato alla salvezza, senza appesantire i conti”.

primo giorno
“Sarà uno Spezia battagliero, la serie A un patrimonio storico da preservare”

La Spezia - La sfida a tempo di Mauro Meluso per presentare uno Spezia battagliero ai nastri di partenza della serie A. Le immagini sono una clessidra e uno scudo, e sono del nuovo responsabile del settore tecnico, presentato questo pomeriggio al Ferdeghini-Intels. Abito blu, sguardo diretto, tono pacato. Si presenta accompagnato dal presidente Stefano Chisoli e dai suoi collaboratori Stefano Melissano e Angelo Antonucci. Altri lo seguiranno nei prossimi giorni. Racconta di un breve corteggiamento sullo yacht di Gabriele Volpi, in cui parlare di progetti, di budget e di prospettive. C’è subito intesa. Pochi giorni dopo la firma. Da ieri è in città, operativo. “Sono onorato di fare parte di questa famiglia. Lo Spezia è una società in crescita che non era mai stata in serie A e mi rende orgoglioso che si sia pensato a me per questa stagione. Ringrazio il presidente Chisoli, il patron Volpi e Fiorani. Volevo innanzitutto fare un plauso a chi mi ha preceduto: staff tecnico, allenatore e giocatori. Qui c’è un patrimonio storico da non disperdere. Nonostante siamo gli ultimi a partire, ci tireremo su le maniche e ci metteremo subito al lavoro”.
Nelle ultime ore un colloquio fitto con Vincenzo Italiano, che da parte sua ha già le idee chiare. “E’ una sfida a tempo, in condizioni normali avremmo avuto la possibilità di ponderare meglio le cose. Con questo non metto le mani avanti. A Lecce avevamo già lavorato in ottica di un potenziamento della squadra in caso di salvezza in serie A e quindi abbiamo già una base su cui lavorare. Ho seguito lo Spezia la scorsa stagione, sono molto contento di poter lavorare con Vincenzo Italiano. Ha fatto un grande lavoro, insieme velocemente dobbiamo capire quali possano essere i correttivi giusti. Nella mia storia recente ho sempre cambiato parecchio anche quando ho vinto. Faremo valutazioni anche in base a quello che presenta il mercato”.

Il sacrificio di qualche protagonista della scorsa storica stagione è inevitabile. “L’idea che mi sono fatto è che si dovrà cambiare abbastanza. Non si potrà mai ringraziare abbastanza questi ragazzi per quanto hanno fatto, ma evidentemente chi fa il mio mestiere deve guardare alla realtà. Un buon numero di giocatori andranno presi. Però sono arrivato ieri sera e mi sembra prematuro parlare dei singoli. La riunione con il mister è iniziata ieri, ci siamo confrontati a lungo. Cerchiamo di guardare l’aspetto tecnico a 360 gradi in questa fase. Posso dire che il mio telefono squilla continuamente”.
La trattativa per portarlo qui è stata rapida. “Ero fermo dopo la fine del mio rapporto con il Lecce e pensavo di fermarmi. Ho ricevuto una telefonata dal presidente Chisoli e l’ho raggiunto in Sardegna per incontrare Volpi e Fiorani. I tre anni di contratto? Chiaramente parlano di una potenziale continuità. E’ evidente che abbiamo parlato solo dei programmi di quest’anno per ora. Vorremmo ricalcare ciò che è successo in passato: non appesantire la società dal punto di vista economico e ottenere l’obiettivo della salvezza. Un giusto compromesso tra non fare follie, cosa che non ho mai fatto nella mia carriera, e lottare con le unghie e con i denti. Storicamente le neopromosse hanno qualche difficoltà in più per una questione di situazione patrimoniale e tecnica di partenza”.

Ha quasi sempre lavorato al sud, ma “convincermi a venire qui è stato semplice. C’è una proprietà solidissima, di Gabriele Volpi sento parlare da tanti anni. Oggi ho visto una sede ed un centro sportivo di pregio. Ci saranno credo interventi sullo stadio, non so con quali modalità, in modo da poter ospitare le partite casalinghe. C’è una serietà di fondo. E’ una grande opportunità che ho voglia di giocarmi con grande determinazione. Nessuna promessa, ma avverto la responsabilità di questa annata storica per il club”. Lo Spezia sarà battagliero, ma non farà il passo più lungo della gamba. “La società stabilisce un budget, poi ci sono i dirigenti che perseguono l’obiettivo a seconda di quel budget. Il nostro è adeguato per un club che non vuole avere indebitamenti. Ci sono società che hanno avuto risultati sportivi in serie A, ma oggi sono molto appesantite e questo vogliamo evitarlo. Poi strada facendo si calibreranno meglio le esigenze. Su questo ho avuto rassicurazioni, perché tutti ritengono che la serie A è un bene da preservare”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Fotogallery

Notizie La Spezia

























Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy
Impostazioni Cookie

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News