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Ultimo aggiornamento: Martedì 16 Ottobre - ore 23.40

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"Riforma necessaria", lo Spezia scende in campo per la serie B a 19 squadre

Una nota firmata dall'ad Micheli e dal presidente Chisoli schiera i bianchi a favore della riforma. "Il sistema ha rischiato il tracollo". Sulla stessa linea si esprimono in serata anche Perugia e Salernitana.

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"Riforma necessaria", lo Spezia scende in campo per la serie B a 19 squadre

La Spezia - Lo Spezia si iscrive a un'avanguardia di club che vuole tirare dritto sulla via della riforma. A poche ore dal pronunciamento del Collegio di garanzia del Coni, che deciderà se la serie B rimarrà a 19 squadre o dovrà tornare al vecchio format a 22 partecipanti (questo lo scenario), il club bianco ripropone la propria scelta di campo e ribadisce il voto espresso a luglio. Un comunicato apparso in serata sul sito ufficiale - lo firma l'amministratore delegato Luigi Micheli e lo "vidima" il presidente Stefano Chisoli - che parla chiaro e che esprime la delicatezza del momento. La pagina che sarà scritta al Foro Italico genererà un'onda lunga ad oggi ancora da valutare.

"Il momento di estrema difficoltà in cui versa ormai da qualche anno il sistema calcio credo sia ben chiaro a tutti. Questa estate la difficoltà si è trasformata in vera e propria crisi, con il sistema che ha rischiato un tracollo senza precedenti - recita la nota - Le decisioni assunte dagli organi preposti hanno garantito, oltre che la sopravvivenza del sistema in tempi al limite del possibile, una concreta riforma da tempo necessaria. Negli ultimi anni, il numero di società fallite, scomparse, o in stato di permanente difficoltà, ha minato seriamente il nostro mondo; la sconsiderata gestione economico-finanziaria di alcuni è tra le vere cause che ha arrecato un danno incalcolabile al sistema calcio e alla sua immagine.
La Lega B ha avuto la forza di agire, ne ha sentito il dovere, con il supporto ed il sostegno delle consociate tutte. Nel caso non si fosse presa una posizione ferma, riteniamo non solo che il campionato 2018-2019 ad oggi non avrebbe ancora visto la luce, ma sarebbe rimasto congelato senza alcuna certezza in merito a composizione e format, causando tra l’altro ingenti danni economici. Confermando il proprio sostegno al presidente Balata, come sempre lo Spezia Calcio si rimette ed accetterà le decisioni degli organi competenti”, recita il comunicato.

Lo Spezia non è l'unico club a uscire allo scoperto. Si iscrive al partito dei riformatori, non da oggi, anche il Perugia. “Sento parlare tanto e sempre per il proprio tornaconto personale che è quello di raggiungere obiettivi non attraverso il campo ma con altri mezzi, poco lusinghieri, in quanto visti come opportunità da cogliere. Il messaggio che deve passare invece è che la riforma andava fatta altrimenti sarebbe stata la fine di altre società. Inoltre sono convinto che il prossimo anno chi conquisterà la Serie B sul campo sarà completamente dalla parte di chi oggi sta contestando. Spero che il 7 settembre sia una giornata dove sarà confermata la volontà di avere una Serie B compatta ed unanime, formata da uomini coraggiosi e volenterosi di aiutare il sistema come lo sono stati gli uomini preposti a decidere in Coni e Figc.
Vorrei inoltre precisare che non è assolutamente vero che la Serie B non pesa sulla Serie C; personalmente come A.C. Perugia Calcio ho investito più di 2 milioni nella categoria, acquisendo giovani di prospettiva e dando importante liquidità a tanti Club. Il mio obiettivo è sempre quello di fare il bene del sistema calcio italiano e non di vincere i campionati con la burocrazia. Spero che il collegio di garanzia e il presidente Frattini sappiano che la riforma della Serie B era assolutamente necessaria. Concludo dicendo una cosa: il calcio in tutto il mondo è conquistare i propri obiettivi sul campo…non il contrario! Conosco solo un tipo di calcio, quello fatto di sudore, orgoglio, passione, gol e parate. Non conosco nessun altro modo per vincere i campionati” le parole del presidente Massimiliano Santopadre.

Ed ecco a ruota la Salernitana. "Ritengo sia importante sottolineare ancora una volta quanto sia fondamentale perseguire l’equilibrio del sistema che la Lega di B sta portando avanti compatta e coesa al fine di tutelare i milioni di tifosi delle squadre del campionato di Serie B. Quella che la B ha deliberato in più occasioni è una riforma ineludibile e dalla quale non si può più prescindere per il bene del nostro calcio. Sono sicuro che le Società retrocesse in Lega Pro e quelle che hanno mancato la promozione lo scorso anno vorranno dimostrare sul campo di meritare la B”, il pensiero del presidente Marco Mezzaroma. Spezia, Perugia e Salernitana - ma più corposo è il fronte riformista - sono dopotutto tre tra i club veterani della serie B e anche tra i più autorevoli e attivi.
I rumors, va detto, sono tutti per il ritorno al format a 22 squadre. In settimana il governo Conte è sembrato non voler partecipare ufficialmente alla contesa che vede il Commissario Fabbricini e la Lega B di Mauro Balata portare avanti la via del cambiamento. Il sottosegretario Giancarlo Giorgetti si è limitato a incontrare i "restauratori" - Aia, Aic, Lega Pro e Lnd - senza però rilasciare dichiarazioni. Ma domani il Collegio di garanzia guidato da Franco Frattini, già ministro di Berlusconi, prenderà una decisione con tutte le conseguenze del caso, anche sulla corsa alla presidenza federale di ottobre.

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