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Ultimo aggiornamento: Martedì 19 Marzo - ore 20.44

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“Problemi in difesa? Gli attaccanti correranno di più”

Marino guida uno Spezia in emergenza al Tombolato. “Domani deve venire fuori la forza del gruppo. Il mio contratto? Bello lavorare dove ci si sente stimati. Ma non è il momento di pensarci”.

domani a cittadella
“Problemi in difesa? Gli attaccanti correranno di più”

La Spezia - Momento topico del campionato nelle zone alte della classifica. Il Palermo è in crisi, il Brescia vola verso una fuga solitaria sostenuto da una media punti impressionante nell’ultimo periodo, le “paracadutate” Benevento e Verona provano a rientrare in corsa per la promozione diretta. Lo Spezia cerca punti play-off, è in teoria in corsa per qualsiasi obiettivo ma affronta una crisi di uomini davvero seria in difesa. Fuori Terzi e Capradossi; l’unico centrale a disposizione è Ligi, arrivato da dieci giorni, il resto è da inventare. Di fronte, c’è un Cittadella in cerca di riscatto dopo la prova opaca di Cosenza, forse la peggiore stagionale. “Erlic non è al top ma è convocato”.

Contro la Cremonese uno Spezia cinico e sicuro in fase difensiva
“A volte per fare gol dobbiamo creare mille opportunità, a volte riusciamo a sbloccarla alla prima partita. L’atteggiamento in fase di non possesso è stato positivo contro la Cremonese, abbiamo lasciato meno occasioni rispetto alla partita contro il Brescia. Da questo punto di vista c’è stata maturità contro un avversario ben messo in campo e strutturato dal punto di vista fisico. C’è poi il fattore fortuna che incide: contro il Venezia se avessimo sbloccato la partita subito come contro la Cremonese...”.

A Ligi toccherà sostenere il peso della difesa da nuovo arrivato.
“Si è inserito bene all’esordio anche se aveva fatto solo due allenamento con noi. E’ un professionista serio che si è sempre allenatore bene e si è visto in partita. Da noi la competizione è molto alta perché chi non gioca si allena sempre al massimo. In difesa non avrò molta scelta, ma a centrocampo e in attacco ci sono tanti elementi validi.

Cos’ha in mente per ovviare alle assenze?
“Abbiamo provato più soluzioni. Chiaro che qualcuno dovrà, tra virgolette, sacrificarsi in un uomo non proprio. Sono ragazzi intelligenti che capiscono come muoversi. Sarà una linea difensiva inedita, quello è un reparto che deve muoversi in blocco e lavora con un tutt’uno. Su certi meccanismi dovremo essere attenti, gli attaccanti dovranno aiutare la fase difensiva sin dal primo minuto. Dovranno correre molto di più”.

Cittadella reduce da una sconfitta e voglioso di riscatto
“Il Cittadella è molto pericoloso perché arriva con grande facilità negli ultimi metri e riesce a mandare tanti giocatori in area. Cambiano ogni anno ma mantengono una forte identità di gioco, sono molto bravi a fraseggiare e a proporsi sulla trequarti. Nello sviluppo portano almeno tre giocatori in area, dovremo essere bravi a limitarli. Dovremo fargli sprecare tante energie ed essere bravi a sfruttare quello che ci lasceranno, se ce lo lasceranno”.

Momento in cui fare punti può aprire a scenari di classifica importanti?
“Dobbiamo fare quello che sappiamo fare e basta. Guardare a casa nostra e sfruttare la serenità che altrove non c’è perché sono obbligati a vincere. Noi dobbiamo valorizzare i ragazzi e esprimerci con quella spensieratezza che per noi è fondamentale. Se la palla diventa pesante e gira meno veloce, diventiamo prevedibili. I pareggi che abbiamo ottenuto sono arrivati contro squadre forti come Lecce, Palermo, Brescia e Perugia. Manteniamo la nostra mentalità”.

Il suo contratto è in scadenza, è contento del suo lavoro svolto qui alla Spezia fino ad oggi?
“Anche per me viviamo alla giornata. Non faccio altri pensieri, lavoro in un ambiente che è stato sempre positivo. A me lavorare qui, sentendo la stima di tutti, da molti stimoli. Sono sereno per il futuro, ora però voglio pensare al Cittadella. Domani si vede la forza del gruppo visto le nostre assenze. Per come siamo messi adesso credo che si possa comunque fare una buona prestazione”.

Il gruppo appare molto unito anche da fuori
“Ho avuto grande disponibilità da questo gruppo, i ragazzi stanno esprimendo il massimo delle loro potenzialità. I giovani vogliono mettersi in mostra, chi è più avanti con gli anni vuole allungarsi la carriera. Anche per loro lavorare in un ambiente che ti vuole bene è importante. E’ qualcosa che ti da sempre voglia di fare bene di accontentare il pubblico”.

Andrea Bonatti

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