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Ultimo aggiornamento: Lunedì 24 Febbraio - ore 18.35

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“Piedi saldi a terra, ma alimentiamo l’entusiasmo”

Italiano è carico come se lo Spezia fosse ancora penultimo. “Nessun calo di tensione, l’Ascoli ha qualità ed è pericolo là davanti. Turnover? Qualcuno deve rifiatare. Galabinov o Nzola? Chi gioca, deve sacrificarsi per la squadra”.

Terza partita in pochi giorni
“Piedi saldi a terra, ma alimentiamo l’entusiasmo”

La Spezia - Il nemico ora si chiama paura di volare? Non ditelo a Vincenzo Italiano, che guarda la classifica e fa una sola considerazione. “Quando penso che ci sono ancora 45 punti da giocare, so che può accadere ancora di tutto. Nel bene e nel male. Dobbiamo alimentare l’entusiasmo sia tra di noi che nell’ambiente, perché preferisco di certo stare in questo habitat che in quello che abbiamo vissuto ad inizio campionato. Ma manteniamo le antenne dritte e i piedi saldi a terra. Non ci si possono permettere cali di tensione. Martedì abbiamo visto uno stadio quasi del tutto gremito, vuole dire che stiamo dimostrando di valere fiducia”.
E allora meglio lasciarsi trasportare dai tifosi, che preparano una coreografia per celebrare il momento d’oro. Ma intanto fare i conti con il fatto che in tanti sono usciti in ginocchio nella partita contro la Cremonese. “Penso che deve essere così se vuoi diventare una squadra vera. Non ti puoi mai risparmiare. Vedere i ragazzi stremati al 95esimo è il massimo per un allenatore. E’ la terza partita in pochi giorni ed è normale che qualcuno faccia più fatica e recuperare. Qualcosa cambierò e in questo momento chiunque va in campo deve sapere che deve continuare a lavorare per la squadra e pensare non a sé stesso ma al gruppo”. Una chance per Galabinov? “Che sia Galabinov o qualcun altro, abbiamo l’obbligo di spingere forte”.

Contro la Cremonese il doppio centravanti per la prima volta: Galabinov e Nzola. Il francese era distrutto dopo 180 minuti a cento all’ora. “Era una soluzione che in quel momento pensavo potesse darci dei vantaggi. E’ stato così e non è detto che si riproponga già dalla prossima gara. Pensavo che più uomini in area ci avrebbero permesso di essere più pericolosi, Gala e Nzola si sono sacrificati in fase di non possesso. Il gol è arrivato su una palla recuperata da Galabinov sul loro play. Ora ho tanti uomini e tante caratteristiche da poter mixare. Partita per partita cerchiamo sempre le soluzioni giuste. Se i ragazzi poi danno tutto come nel secondo tempo contro la cremonese diventa più facile. Oggi c’è entusiasmo, qualcosa che non vogliamo perdere per strada. Faremo di tutto per non permettere agli avversari di interrompere questo momento bello. Dipende da noi mantenere la massima attenzione, capire che si può sempre sbagliare”.

L’Ascoli è un avversario da temere. “Sono zeppi di qualità e talento, con tanti giovani di grande prospettiva. E’ una rosa che da qui alla fine lotterà nei piani alti della classifica. Sanno proporre un buon calcio. Nella prima partita con il nuovo allenatore hanno preso gol da un portiere al 95esimo, ma era quasi vinta. L’Ascoli davanti può essere molto pericoloso”. L’idea però è sempre la stessa. “Se vogliamo essere sempre efficaci, dobbiamo andare con una velocità diversa di partita in partita. Oggi chiunque ci incontra, visto che siamo in un periodo di buoni risultati, ci affronta con una mentalità diversa. E allora intanto devi pareggiare la voglia dell’avversario di non farti giocare come sai. Quando ti sei messo all’altezza del tuo avversario poi ci metti quello che sai fare. E così possiamo continuare a toglierci delle soddisfazioni”.
A sinistra ci sono tre ali a disposizione: Gyasi, Bidaoui e Di Gaudio. “Ho parlato con i ragazzi di questa cosa. Gyasi e Federico Ricci in questo momento è la coppia per la fascia destra. Di Gaudio e Bidaoui preferiscono giocare a sinistrare e rientrare con il destro. Non ci sono problemi. Danno grande disponibilità a fare quello che gli proponiamo. Poi Gyasi farebbe anche il portiere se glielo chiedessi. I ragazzi hanno capito che bisogna continuare a spingere e mi attendo una grande prova anche domani. Poi il risultato non si può prevedere, ma la prestazione sarà importante”.

A.BO.

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