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Ultimo aggiornamento: Giovedì 23 Marzo - ore 23.55

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"Penso sempre al gol, non c'è gioia più bella per me"

Granoche trascinatore dello Spezia, è a quota dieci reti. "Ma l'obiettivo è aiutare la squadra a centrare i play-off. Spesso mi allargo per creare spazio ai compagni. Ora dobbiamo cambiare passo in trasferta".

`Penso sempre al gol, non c´è gioia più bella per me`

La Spezia - "Il lavoro che fai ogni giorno e ogni settimana è finalizzato a quello. Penso sempre al gol quando gioco, non c'è gioia più bella. E' stata sempre una mia caratteristica quella di esultare così in maniera molto accesa. E molto difficile segnare e allora quando succede mi sfogo un po'". Pablo Granoche è arrivato un po' per caso, acquistato per necessità alla fine del mercato estivo per rimpiazzare Iemmello, ma rischia di rivelarsi il miglior innesto che si poteva trovare. Ora che le gambe sorreggono le idee, l'uruguaiano è diventato un vero leader in campo e un micidiale animale da area di rigore. Dieci gol per lui, e la voglia di non fermarsi.

In casa le avete vinte quasi tutte, ora è fuori che deve arrivare il cambio di passo.
"Questo è il nostro difetto, non riuscire a fare le stesse prestazioni del "Picco" anche fuori casa. Stiamo lavorando per migliorarci, speriamo di raccogliere adesso visto che sono due le trasferte che ci aspettano. Tutte quelle in alto corrono molto, se vogliamo centrare i play-off dovremo fare più punti possibili".

Sembra avere trovato una forma invidiabile.
"Mi sento molto bene in questo momento. Era già da un po' che la forma migliorava, mi servivano un po' di fiducia e di continuità. Quando lavori tanto e vedi i risultati è una soddisfazione. Per come era iniziata la stagione, essendo arrivato in ritardo e avendo fatto tanta panchina, non è stato un inizio facile. Grazie ai miei compagni che mi hanno sempre supportato, speriamo di continuare così".

Dieci gol, quasi tutti determinanti. Quello di sabato è di Djokovic o suo?
"Credo che la palla fosse più dentro che fuori ma non del tutto dentro. Era importante buttarsi sul quel pallone perché se l'avesse respinta forse non sarebbe stato dato. Facciamo pari con Djokovic che spinse in porta un pallone che stava entrando con l'Ascoli. E ha fatto bene, perché non bisogna mai dare nulla di scontato".

Spesso la vediamo allargarsi sull'esterno.
"Succede quando passiamo a giocare a due punte. Antonio o Diego si accentrano, uno deve dare larghezza e cercare di sfruttare le fasce. Se rimani fermo davanti rischi di non prendere molti palloni. Da quella posizione posso cercare il cross o provare il tiro. Va bene stare dentro l'area, ma un attaccante deve anche creare spazio per i compagni".

Fabbrini vi sta dando una grande mano.
"Diego sta dando molto a questa squadra dal punto di vista della qualità: dribbling, punizioni e ammonizioni per gli avversari. Ha alzato il nostro livello, dobbiamo sfruttarlo al massimo e speriamo che si mantenga in questo stato di forma. Quando non ha giocato non abbiamo vinto se non sbaglio".

Perché in trasferta lo Spezia non viaggia alla stessa velocità a livello di punti?
"Credo che sia una questione mentale, di testa. Dobbiamo arrivare alla gara con lo stesso approccio che abbiamo in casa: dare il massimo, essere dentro la partita al cento per cento e giocare con coraggio. Quando arriva lo Spezia tutte vogliono ben figurare, è logico fare un po' più di fatica. Ma se vogliamo rimanere in zona play-off dobbiamo raccogliere tanti punti fuori casa e poi sfruttare gli scontri diretti".

Siete una squadra che tira poco, preferite sempre l'azione manovrata
"Beh uno come Djokovic ce l'ha come caratteristica personale. Quando giochi contro squadre schierate è difficile avere la palla libera, quindi si manovra di più perché centralmente è più complicato trovare spazio. Comunque abbiamo diversi centrocampisti che tirano bene, anche Pulzetti e Giulio per esempio".

Novellino l'ha ricordata a fine partita in maniera simpatica...
"Mi fa piacere sia ritornato e stia facendo bene. A me ha aiutato molto, mi ha rilanciato in un periodo particolare e gli sarò sempre grato. Mi auguro che continui a fare bene e che trovi la salvezza al più presto".

Il Brescia ha cambiato allenatore, cosa vi aspettate?
"Il Brescia vive qualche difficoltà e trovare una squadra che ha appena cambiato allenatore non è mai facile perché non sai cosa aspettarti. Si parte da zero, sarà un aspetto di cui tenere conto. Saranno motivati, servirà grande concentrazione. Speriamo di rivedere lo Spezia di sabato scorso".

E' a un cartellino dalla squalifica, a Brescia con prudenza?
"Non posso pensare a questo. Se capita, amen. Salterò una partita, non cambierò modo di giocare per questo".

Dopo aver toccato la doppia cifra, qual è il prossimo obiettivo?
"Obiettivi non me ne sono mai messi. L'obiettivo è sempre fare quello che ti chiede il mister, quello che serve alla squadra. Dare una mano a loro e poi giocare per il gol. Ma quest'anno penso solo ai play-off. Ecco l'obiettivo, che la palla entri o no".

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