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Ultimo aggiornamento: Domenica 15 Settembre - ore 08.30

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“Non sottovaluto neanche una partita contro i Pulcini”

Vincenzo Italiano ha ancora il dente avvelenato per quei dieci minuti contro il Crotone. “Ordinaria follia. Ma nessuno è perfetto in questa fase del campionato. La squadra sta bene fisicamente. Ragusa? Deve raggiungere la forma migliore”.

Finalmente si torna in campo
“Non sottovaluto neanche una partita contro i Pulcini”

La Spezia - E’ un club simpatico il Pordenone. Merito di una campagna social azzeccata che li accompagna da anni e di una naturale empatia nei confronti dei “ramarri” che è nata in molti dopo quei playoff di serie C persi un po’ così con il Parma qualche stagione fa. E allora può venire l’istinto di sottovalutare la realtà friulana, orfana di uno stadio in città ma non poco organizzata nel complesso, soprattutto dal punto di vista tecnico. In panchina un vecchio marpione come Tesser, in rosa tanti nomi per la cadetteria: Strizzolo, Almici, Camporese, Pasa, Chiaretti, Gavazzi e altri ancora.
“Per quanto riguarda me, se dovessi affrontare i Pulcini del Pordenone invece della prima squadra, penso che la preparazione sarebbe fatta con la stessa attenzione - dice Vincenzo Italiano - Sottovalutare un avversario non esiste nel mio mondo, a maggior ragione una squadra che l’anno scorso ha vinto il proprio girone e si è rinforzata con giocatori di grande valore in estate. Una squadra che ha battuto il Frosinone, che a detta di tutti è la candidata a vincere il campionato. Sarà una partita difficile come tutte le partite di serie B. Ognuno ha frecce al proprio arco e difetti, che dobbiamo sottolineare con il nostro atteggiamento”.

Quindici giorni di sosta, come li avete sfruttati?
“Abbiamo lavorato bene, nonostante mancassero i quattro nazionali che sono ornati tra ieri e l’altro ieri. Dopo la sconfitta contro il Crotone abbiamo battuto sui concetti su cui dobbiamo crescere, ma siamo consapevoli che quella sconfitta poteva essere evitata benissimo. Se vogliamo mettere a posto tante cose serve applicazione e attenzione durante la settimana. Vediamo domani cosa ne verrà fuori”.

Quei dieci minuti che sono costati la partita contro il Crotone...
“E’ stata ordinaria follia. Siamo passati da un pieno dominio a mollare dal punto di vista mentale. Siamo arrivati in ritardo in due o tre situazioni che avevamo preparato in settimana e quindi in quei casi un allenatore deve arrabbiarsi. Se ti mettono in difficoltà su qualcosa di nuovo lo accetti, ma su qualcosa di conosciuto devi essere perfetto. Alla seconda giornata credo che tutte le squadre stiano ancora crescendo. Siamo una squadra molto giovane, che nello scorso turno ha visto l’esordio di due 98 che arrivano da un altro Paese. Io rimango concentrato sul lavoro”.

Come sta il gruppo dal punto di vista fisico?
“Rimangono a casa Bidaoui, Benedetti, Acampora e Mastinu. Benedetti ha avuto un problema non grave, ma non si è allenato tutta la settimana. Bidaoui sta bene ma è lontano dal cento per cento della forma e non vogliamo rischiarlo. Il resto della truppa sta bene, credo si sia visto anche nel secondo tempo della partita contro il Crotone. I ragazzi hanno grande condizione, che domani mettiamo nuovamente alla prova. Mi auguro ci sia voglia di rivalsa da parte di tutti”.

Antonino Ragusa a che punto è?.
“Sta bene. L’operazione al ginocchio è superata. A Verona non ha disputato amichevoli e test ufficiali quindi è un po’ in ritardo di condizione. Quando sarà al cento per cento potrà fare la differenza, non vediamo l’ora di averlo al top della forma. E’ duttile, può ricoprire tanti ruoli davanti e ci darà una grossa mano”.

Di fronte si trova un tecnico di grandissima esperienza in categoria?
“Conosco Attilio Tesser da avversario. Con il Padova, contro il suo Novara, ho perso una finale playoff. Ha vinto tanti campionati, fa giocare le squadre in maniera organizzata. Ha due punte che attaccano la porta, le mezzali che accompagnano e tanti uomini dietro la linea della palla quando difendono. Noi in queste due partite abbiamo difeso bene nella prima partita, mentre nella seconda abbiamo avuto dieci minuti di follia. Con la palla tra i piedi abbiamo dimostrato di saper attaccar e a mettere in difficoltà chiunque”.

Tra poco avrà tanta scelta in attacco con il ritorno di Bidaoui, anche per dare un’alternativa a Galabinov
“Contro il Crotone non è stata una delle migliori partite di Galabinov, ma prima veniva da uno 0-3 in cui aveva segnato, fatto un assist e centrato una traversa. Abbiamo rivisto l’ultima mezz’ora in cui il Crotone ha solo difeso, forse siamo arrivati poco con i terzini sul fondo. Ma è mancato giusto il guizzo perché abbiamo messo tanti palloni davanti alla porta che con un po’ più di furore sarebbero diventati gol”.

A.BO.

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