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Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Agosto - ore 22.31

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"Non abbiamo ancora fatto nulla, domani una piccola opportunità da cogliere"

Di Carlo non si accontenta di tre vittorie: "Solo la continuità paga in B, e noi dobbiamo ancora migliorare soprattutto in attacco. Il Trapani ha giocatori importanti e non mollano mai".

`Non abbiamo ancora fatto nulla, domani una piccola opportunità da cogliere`

La Spezia - "Giannetti è in netto miglioramento e nelle prossime settimane ci potrebbero essere buone notizie. Non aspettiamoci che torni a duemila all'ora, inizierà un percorso diverso. Gli esami strumentali ci dicono che possiamo iniziare a condizionare il giocatore". Non sarà neanche questo sabato il tempo per il ritorno in campo del senese. Eppure il calendario mette di fronte una serie di scontri diretti che potrebbero lanciare lo Spezia in una terra che solo due mesi fa sembrava sfuggita per sempre. "Dico sempre che ci sono delle piccole opportunità da cogliere. Dalle piccole opportunità nascono le grandi imprese. Domani abbiamo la nostra piccola opportunità", dice Mimmo Di Carlo in conferenza pre partita.

Quattro sconfitte su quattro partita contro il Trapani lo scorso anno...
"Ogni stagione fa storia a sé, ogni partita fa storia a sé. Le squadre che l'anno scorso hanno fatto i play-off - Trapani, Novara, Cesena - hanno trovato qualche difficoltà, almeno fino ad ora. La serie B è fatta anche di questo, di sapersi rimotivare per ripartire. Noi siamo riusciti a mantenere questo tipo di classifica in questo ritorno con tre vittorie. Ci danno consapevolezza che dobbiamo lavorare duro ogni settimana. In attacco abbiamo per esempio ancora margine di miglioramento. Sull'aspetto della continuità, che in questo campionato paga sempre, dobbiamo andare a cercare il particolare. Domani sarà ancora una volta una partita scorbutica".

La spinta propulsiva è già al suo apice o crede che la squadra possa dare di più?
"L'arrivo dei nuovi ha dato linfa, ma il recupero degli infortunati ha dato quella forza che cercavamo già due mesi fa. Sfido chiunque a fare un campionato importante senza cinque titolati per un mese e mezzo. Ma siamo rimasti compatti e adesso raccogliamo i frutti del nostro lavoro. Abbiamo bisogno di tutti in questo momento, tutti devono dare qualcosa di più per arrivare alla nostra idea di calcio. Vincere le partite significa attaccare. Alcune volte non siamo riusciti a essere incisivi in attacco. Lavoriamo per mantenere questo tipo di atteggiamento".

Ora la scelta non manca, qualche dubbio da sciogliere solo alla fine?
"Nessun dubbio. Oggi chi vede lo Spezia Calcio in allenamento vede una squadra da medio alta classifica. Vedi Signorelli con Errasti, Sciaudone con Pulzetti, Djokovic con Maggiore, De Col con Vignali... Il livello è alto e la scelta ampia. La forte crescita parte da questo presupposto. Le vittorie trovate fino ad oggi vengono da qui ma non ci deve bastare. Non ci venga in mente di aver fatto qualcosa fino ad oggi".

Il Trapani ha una striscia positiva anche più lunga della sua squadra.
Calori sta facendo un ottimo lavoro, hanno accorciato la classifica partendo dall'ultimissimo posto. I suoi ragazzi hanno trovato fiducia, ogni undici è forte in questo campionato se trova la chiave per esprimersi.

Il calendario aiuta a sognare...
"Questa è la B. La continuità è fondamentale in questo campionato. La classifica va guardata dopo la fine di marzo. Ora conta solo pedalare, tenere la testa bassa e non dare possiblità agli altri di essere pericolosi. Voglio vedere sempre la stessa aggressività: siamo solidi e forti e non vogliamo fermarci. Guardiamo la prossima partita, solo con la voglia di essere protagonisti".

Per Vignali la possibilità di giocare dall'inizio nel nuovo ruolo di terzino destro?
"Quando abbiamo deciso di mandare via Galli, non perché lui non fosse pronto, ma perché Vignali, che è un 1996, ci può fare di più come terzino destro provando a migliorare la qualità tecnica e i movimenti difensivi per cui deve fare un suo percorso. Questo è un ricorso di sei mesi, pensiamo possa fare il terzino destro. Che giochi lui o De Col per me non cambia nulla perché sono due ottimi giocatori".

Che Trapani si aspetta qua al "Picco"?
Loro hanno fatto diversi moduli. Ma come sapete io lo ritengo importante fino a un certo punto. Il fatto che abbiano pareggiato alla fine contro l'Ascoli dopo essere stati sotto 2-0 sono segnali. Con il Chievo ci salvammo partendo da 9 punti a gennaio. Il Trapani comincia a fare questo tipo di impresa. Noi dobbiamo essere consapevoli che verranno qua e non molleranno per 95 minuti. Pagliarulo, Barillà, Nizzetto, Coronado, Curiale... sono tutti nomi importanti e giocatori che vanno rispettati. Bisogna sudarsela. Quando avremo dato tutto sul campo, io gli dirò sempre che siamo stati i migliori".

La qualità davanti non manca, è già stata espressa del tutto?
"Da Fabbrini, Piccolo, Piu, Okereke, Baez e Granoche mi aspetto di più Sono tutti giocatori che secondo me non hanno ancora dato tutto date le loro qualità. Possono darci imprevedibilità non gli chiediamo nulla più di quello che sanno già fare.

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