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Ultimo aggiornamento: Lunedì 21 Settembre - ore 10.53

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“Nessun pronostico, gettiamo il cuore oltre l’ostacolo”

Italiano carica tutto l’ambiente in vista della trasferta di Cremona e del rush finale. “Avversario forte, dovremo essere più che concentrati. Compattiamoci senza piangerci addosso per gli infortuni”.

"diamo tutto quel che abbiamo"
“Nessun pronostico, gettiamo il cuore oltre l’ostacolo”

La Spezia - “Matteo Ricci e Di Gaudio sono recuperati, piano piano riprendono anche quelli che mancavano da un po’. Dobbiamo cercare da subito ad avere una condizione tale da poterci dare una mano in questo finale di stagione. Sono già utilizzabili, la strategia è di inserirli da subito qualsiasi cosa accada. Poi vediamo come evolve la partita, ma la nostra idea è questa. Giocando tante partite ravvicinate, non c’è miglior allenamento di questo”. Vincenzo Italiano candida subito due novità a giocare venerdì sera contro la Cremonese. La conferenza pre partita vede un tasso altissimo di energia. C’è la carica del tecnico a sopperire anche alle mancanze di organico.

Cinque punti bastano per il terzo posto?
“La classifica è cortissima, ci sono squadre oggi fuori dai play off che possono ancora rientrare in gioco. Io penso solo all’ultima giornata in cui, a parte il Trapani, tutte le squadre di bassa classifica hanno battuto quelle che stanno in alto. I pronostici sono impossibili in questo momento. Noi di certo dobbiamo ancora fare qualche punto per blindare la posizione che abbiamo”.

Non crede che il Frosinone abbia un calendario più agevole delle altre pretendenti?
“Il Benevento ha già festeggiato e non si gioca nulla. Però mancano ancora tanti verdetti. Se noi e altre squadre saremo bravi, il Frosinone non troverà avversari particolarmente morbidi”.

La Cremonese è ad un passo dalla salvezza matematica
“Una squadra a cui Bisoli ha dato una mentalità precisa. Lottano dal primo all’ultimo minuto, ad inizio anno dovevano puntare ad altre zone di classifica ma hanno trovato difficoltà. Ora stanno facendo risultato, tanti calciatori di qualità si sono ripresi. Sono forti, dovremo essere più che concentrati. Ci daranno filo da torcere. Noi, nonostante gli infortuni, credo che abbiamo sempre fatto il nostro gioco a parte il primo tempo di Frosinone”.

Un solo gol segnato in due partite, ma decine di conclusioni in porta. Perché?
“Da quando sono qui parliamo serenamente in conferenza. Io ai ragazzi dico che durante un campionato ci sono partite come quella contro il Venezia: miracoli del portiere, pali, porta stregata. E’ successo tutto questo in una sera. Può capitare. Certo che se sei concreto ed arrabbiato... forse è mancata un po’ di malizia contro il Venezia. Siamo stati incapaci di far fruttare la mole di gioco. Gli ho fatto solo complimenti, la prestazione è stata di altissimo livello”.

Sulla fascia sinistra nessuno è al top tra Vitale, Ramos e Bastoni. Servirà una gestione particolare?
“Sì, lo annunci già. C’è da fare una gestione perché non è al cento per cento. Ramos rientra da una lunga inattività Bastoni uguale... dobbiamo vedere come centellinare le forze, ci sarà sicuramente una staffetta. Chi non gioca da tempo non può fare 90 minuti”.

Avrà più timore nell’inserire gli infortunati di ritorno visto il contesto?
“Durante gli allenamenti ridiamo, a volte gli chiedo Ne avete voglia? Sennò andiamo a casa ed evitiamo danni!’. I migliori in questo momento vendono colpiti. Gala lo avevamo messo in condizione di rendere in maniera eccezionale: stava benissimo. Mastinu stava da dio, prima entrata ed è finito fuori uso. Ne stanno succedendo di tutti i colori. Non piangiamoci addosso. Siamo terzi in classifica. Ho sofferto all’inizio quando eravamo in basso, dobbiamo lottare e cercare di dare il massimo. Siamo in una condizione in cui possiamo ancora fare bene, scegliere la strategia serenamente perché adesso i problemi devono averli quelli che non hanno la possibilità di raggiungere”.

Lei non ha mai neanche accennato a questo tipo di strategia, ma ora anche un pareggio diventa prezioso guardando la classifica
“Le partite vanno preparate per portare a casa il risultato. Il pareggio viene fuori in maniera naturale per una serie di combinazioni che si avverano in partita. Chiaramente preferisco un punto a zero, ma non si può pensare in quest’ottica. In corsa bisogna essere capaci di percepire il pericolo, di capire che non è tempo di forzare un contrasto, di allargare una marcatura. Ma noi andiamo sempre in campo per ottenere il massimo. Questa è l’unica mentalità che può avere una squadra di calcio”.

Andrea Bonatti

© RIPRODUZIONE RISERVATA


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