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Ultimo aggiornamento: Domenica 24 Marzo - ore 10.47

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'MARINIANI' DA APPLAUSI, RASTELLI STAVOLTA CI LASCIA LE PENNE

Con una doppietta di Bartolomei lo Spezia batte la Cremonese, tocca gli otto risultati utili consecutivi e sale al sesto posto. L'asse centrale Terzi-Mora-Galabinov emblema di concreta bellezza.

a tre punti dalla terza
'MARINIANI' DA APPLAUSI, RASTELLI STAVOLTA CI LASCIA LE PENNE

La Spezia - SPEZIA-CREMONESE 2-0
Marcatore: 21'pt Bartolomei, 8'st Bartolomei

SPEZIA (4-3-3)
Lamanna; Vignali, Ligi, Terzi, Augello; Bartolomei, Ricci, Mora; Okereke, Galabinov (16'st Da Cruz), Bidaoui (29'st Gyasi). A disp. Manfredini, Barone, Crivello, Pierini, Mastinu, Gyasi, Crimi, De Francesco, De Col, Acampora, Da Cruz. All. Pasquale Marino

CREMONESE (4-4-2)
Ravaglia; Mogos, Claiton, Terranova, Migliore (20'st Renzetti); Boultam (26'st Carretta), Arini, Soddimo (26'st Mbaye), Strefezza; Longo, Strizzolo. A disp. Volpe, Agazzi, Rondanini, Croce, Caracciolo, Del Fabro, Renzetti, Poledri, Mbaye. All. Massimo Rastelli

Arbitro: Federico Dionisi dell'Aquila
Collaboratori: Luigi Lanotte di Barletta e Daniele Marchi di Bologna
Iv Uomo: Lorenzo Illuzzi di Molfetta
Ammoniti: Arini, Vignali
Spettatori: 1120 paganti di cui 332 ospiti + 3719 abbonati
Incasso partita: 10.150 Euro

PRE-PARTITA
17.34 - Il ritorno di Francesco Migliore, per la prima volta da avversario, all'Alberto Picco, il ritorno in campo dal primo minuto dopo tanto tempo per Andrej Galabinov, l'esordio contestuale ed immediato dei nuovi arrivati, Ligi, da una parte, Longo, dall'altra. Dopo ventiquattro ore di pioggia incessante, le precipitazioni si placano proprio durante il riscaldamento delle due squadre.

17.49 - Esordio anche per i nuovi seggiolini della curva Ferrovia: un bel colpo d'occhio d'insieme, malgrado la serata suggerisca un afflusso di pubblico non fra i migliori. Da Cremona in 250, sistemati al centro della curva Piscina. Cieli comunque piuttosto scuri e temperatura non fredda come si potrebbe pensare ma il fattore umidità si sente tutto nelle ossa.

PRIMO TEMPO
Gli otto gol di Brescia, le malefiche pacche sulle spalle che non valgono l'impresa e poi quel rigore maledetto, frutto della creatività arbitrale: se quella del Rigamonti è stata la gara più divertente dell'anno, la sfida contro la Cremonese deve fruttare i tre punti. Questioni di classifica e di distanze ma anche e soprattutto perché il saldo prestazioni-risultati premia troppo poco gli aquilotti di Marino. I grigiorossi hanno una difesa-bunker e la frizzantezza di Bidaoui sbatte da subito sugli stinchi di Mogos che lo segue come un ombra. Ventiquattro ore di pioggia incessante non hanno ridotto male il vecchio stadio di Viale Fieschi, il cui terreno ibrido si comporta alla perfezione. E se il pubblico di casa suda freddo su un contatto Ligi-Strizzolo nel cuore dell'area bianca che l'arbitro giudica regolare, lo schema tattico degli ospiti è quello di rastelliana memoria: 4-4-2 rigoroso, tutti dietro la linea della palla, nessun accenno di pressing e fallo sistematico sul giocatore che tende ad inserirsi.

Il terzo sigillo di Bartolomei la sblocca. Ravaglia non esente da colpe.
In questo contesto è durissima trovare gli spazi per Ricci e compagnia che tentano di giocare al calcio palla a terra, la Cremonese è la squadra che raccontano le statistiche e l'arbitro grazierà Mogos che stende netto Bidaoui, deciso a saltarlo sull'interno. Lo 0-0 salta alla prima velocizzazione aquilotta: corre il 21' quando Mora verticalizza per Galabinov che vede il movimento di Bartolomei e lo serve di prima intenzione: l'ex Cittadella ha la "castagna facile" e con davanti agli occhi la curva Ferrovia, calcia con forza centralmente, Ravaglia è su quella traiettoria ma la vede all'ultimo e la sfera gli scivola beffardamente sotto il braccio, insaccandosi. Lo Spezia ha la sua fisionomia e figurati se smette di attaccare anche col risultato sbloccato: sulla destra Bartolomei ed Okereke dialogano amabilmente e su un rimpallo fortunato si insinua con tempismo Vignali che calcia senza troppo pensare, trovando gli stinchi di Arini, che alterano la traiettoria, fuori di un nulla alla destra del portiere. Gli ospiti si scuotono soltanto alla mezzora su azione personale di Strefezza che arriverà al limite ma strozzerà troppo la conclusione, preda facile di Lamanna.

Lo Spezia caccia il raddoppio, Rastelli regge.
Un Bartolomei in fiducia regala sprazzi da serie A, difficile invece la partita degli attaccanti tutti museruolati dai granitici difensori in maglia grigiorossa. Si vede pochissimo l'ex Francesco Migliore, che sulla sinistra è più preoccupato di contenere l'imprevedibilità di Okereke che abile fluidificante di fascia, come lo ricordiamo. Galabinov guerreggia con Claiton e se anche di palle ne tocca poche quello che fa è la sintesi del calcio: suo l'assist nel breve ad un Okereke scatenato che quasi si dimentica della palla per anticipare il movimento, suo il tocco impercettibile che permette a Bidaoui di chiudere il triangolo, convergere e calciare, male, in porta. Al 40' Arini, uomo di Rastelli fin dai tempi di Avellino, sdraia Ricci, il Picco schizza in piedi per un cartellino rosso che sembra solare, ma Dionisi si limita all'ammonizione. All'intervallo si va sul solito diagonale di Bidaoui che dopo la solita serie di smarcamenti sul posto, sposta la palla sul destro ma non trova la traiettoria che lo aveva premiato a Brescia. La Cremonese, pur dovendo recuperare, non ha cambiato atteggiamento: nell'extratime Strefezza ci proverà un'altra volta ma Lamanna c'è poi Ravaglia usa i pugni per alzare la traiettoria sulla bomba di Bartolomei.

SECONDO TEMPO
Sessanta secondi per guadagnarsi un angolo che, seguendo uno schema evidentemente testato in allenamento, Bartolomei tocca corto per Ricci che calcia di prima intenzione al centro per la girata di Okereke: alta. La Cremonese anche se poco incline a perdere il baricentro, qualcosa la deve osare e sulle ripartenze possibili i bianchi sperano di chiudere il conto. Il raddoppio arriverà all'8' su un gioco di prestigio di Bidaoui che ubriaca i suoi dirimpettai e disegna con l'archetto una parabola da baciare: le labbra sono quelle di Bartolomei, quarto centro in stagione che giungendo dalle retrovie in totale solitudine, incorna con una potenza degna del suo destro. Gli applausi per lui si riverberano sull'ennesima diagonale difensiva di un Mora entusiasmante, ma proprio mentre i tifosi si godono la bellezza efficace di questa squadra, Terzi si tocca d'improvviso l'adduttore gettando il "Picco" in un silenzio di tomba: se si fa male il capitano sono guai, ormai lo sa anche chi di calcio non capisce nulla. Fortunatamente il brivido dura un attimo e l'uomo-simbolo di questo Spezia si rimette al suo posto.

Due gol che placano la furia dei bianchi, la Cremonese sente la sconfitta.
Sul 2-0 a favore, i ritmi calano inevitabilmente. Lo Spezia a questo punto non ha nessun interesse a forzare, anche per evitare infortuni, la Cremonese non è predisposta fisiologicamente a mettere ai paletti l'avversario. Prima sostituzione di Marino: fuori un applauditissimo Galabinov, che non segna ma si fa sentire, tocca all'olandese Da Cruz. Anche Rastelli cambia: butta nella mischia Renzetti e Mbaye, sperando che i suoi escano dal letargo di chi l'ha già data per persa. Anche Carretta entrerà per provare cancellare un copione già scritto: dopo pochi secondi dal suo ingresso è proprio lui ad impegnare Lamanna su una punizione per una parata non paurosa ma sicuramente antipatica: ci mette i pugni il portiere dello Spezia, alzando la palla per evitare tap-in. Sul versante opposto Mora suggella la sua super-prestazione, provando a fare quel che aveva fatto a Brescia: in posizione normalmente occupata di Bidaoui, uscito per far posto a Gyasi, semina il panico ma il suo tiro-cross viene mandato in calcio d'angolo. Tutto il "Picco" si alza in piedi: non per un gol ma per un apprezzamento sincero alla voglia di divertirsi delle maglie bianche.

Lo Spezia vola: salto in classifica e terzo posto a tre punti.
Marino inizia bene il mese di febbraio da sempre indigesto per lui, Vignali si becca un giallo che gli farà saltare Cittadella, ma lo Spezia porta in fondo la gara senza rischiare più nulla. Ottavo risultato utile consecutivo, frutto di tre vittorie e cinque pareggi, nessun gol subito e porta della Cremonese violata dopo 291' di imbattibilità. Ma quel che conta e che diagnostica più di qualsiasi altro dettaglio la buona salute della squadra, sono le 18 marcature nelle ultime 9 gare di campionato, che rivoluzionano completamente le statistiche dei mesi iniziali. La classifica, come sempre resa spezzatino dai diktat televisivi, stasera è bellissima (sesto posto a tre lunghezze dal podio) ma rischia di essere esercizio di stile, visto che ci sono un sacco di partite ancora da giocare. E poi c'è la questione Palermo che, lo diciamo adesso e lo ribadiremo sino alla fine, è una storia che deve trovare una soluzione che rispetti le altre squadre. Serve una presa di posizione di tutti i club cadetti ma stasera c'è gioia.

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