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“La serie A e una società in crescita, gli stimoli ad accettare”

Parla Zoet, portiere prelevato dal PSV Eindhoven: “Era il momento di cambiare”

L'olandese
“La serie A e una società in crescita, gli stimoli ad accettare”

La Spezia - E’ un mercato che parlerà molto straniero e Jeroen Zoet ne rappresenta l’avanguardia. Olandese, cresciuto nel PSV Eindhoven di cui ha condiviso e determinato le sorti per dieci anni circa. Poi qualcosa si è incrinato, una cessione che pareva impensabile fino a due stagioni fa è diventata concepibile e infine si è concretizzata. E’ arrivato lo Spezia ad offrire l’Italia, la serie A, un cambio d’aria radicale. “Giocare in serie A era un grande stimolo personale per me, lo Spezia è una società in crescita tutta tesa al futuro e anche questo mi ha spinto ad accettare senza indugio”, spiega il portiere.
“Sono qui da una sola settimana e mezza, è molto difficile fare valutazioni. L'intensità dell’allenamento aumenta ogni giorno, ho buone sensazioni e con il tempo riuscirà a capire quali differenze ci sono tra il calcio da cui provengo e quello italiano”. Nel suo curriculum una lunga militanza nelle coppe europee, compresa la Champions League. “Dopo tanti anni che ero il primo portiere, l’anno scorso ho incontrato alcune difficoltà. Quest'anno non avrei giocato e quindi ho capito che era il momento di cambiare”.
Potrebbe non essere l’unico arrivo dal PSV Eindhoven. Meluso prova a portare qui anche il centrocampista Hendrix. “Un amico dentro e fuori dal campo. Ha molta esperienza, ma non sta a me parlare dell’eventuale trattativa”, glissa il portiere. “Sono arrivato con la mente libera, accettando quello che avrei trovato in Italia anche in termine di strutture. Ero contento dei programmi futuri del club, sapevo che a Follo si sarebbero dovuti fare dei lavori ma il primo impatto è molto positivo”. La prima cosa in cui si è impegnato è studiare l’italiano. “Sì, sono già alla quarta lezione. Mi applico il più possibile”. Per il gioco di Italiano è fondamentale che il portiere sappia usare anche i piedi. “In queste settimane di lavoro stiamo molto allenando questi aspetti. Ma devo dire che anche al PSV era qualcosa di necessario. Ci sto lavorando molto”.

A. BO.

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