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Ultimo aggiornamento: Lunedì 11 Dicembre - ore 17.41

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“Intanto vinciamo domani, poi pensiamo al mal di trasferta”

Gallo cerca un nuovo inizio dopo l’ennesima sconfitta fuori casa. “Gli auguri di morte? Io auguro lunga vita a tutti, così potranno vedere quello che faremo”.

“Intanto vinciamo domani, poi pensiamo al mal di trasferta”

La Spezia - “Ho parlato alla squadra come faccio sempre, gli ho detto quello che pensavo e l’ho ribaduto questa mattina. in casa per daesso siamo sempre riusciti a tirare fuori la nostra forza. Concentriamoci su quello che dobbiamo fare domani, poi penseremo di nuovo alle trasferte. In casa nostra interpretiamo sempre bene la partita e domani lo dobbiamo far vedere nuovamente”. Fabio Gallo deve trovare ancora una volta un nuovo inizio. Come dopo ogni trasferta, il suo Spezia deve dimostrare di essere altro rispetto a quanto visto il turno precedente. Eppure ad Ascoli la partita era sembrata essere in ghiaccio per lunghi minuti.

Il rendimento in trasferta è un cruccio ormai.
“E’ un dato di fatto, fuori casa non diamo le stesse sensazioni di concretezza che diamo in casa. Non soddisfa me, non soddisfa i giocatori. Dovremo dalla trasferta di Empoli cambiare andazzo, non è ammissibile non riuscire a portare a casa punti nonostante prestazioni che sono in linea con quelle delle altre squadre. Questo mi fa molto incazzare”.

La squadra come sta dopo questi impegni ravvicinati?
“Sta bene. Tutti hanno recuperato, chiaro che chi ha giocatori due partite ha un carico fisico e mentale maggiore. Tanto ci ha dato la partita di Perugia e tanto ci ha tolto quella di Ascoli, anche con questo dobbiamo fare i conti. Chi giocherà domani sa che dovrà far vedere quelli che siamo sotto l’aspetto caratteriale, agonistico e dell’intelligenza tattica”.

Pochi pareggi sia per lo Spezia che per il Cittadella.
“Loro pareggiano poco, noi una sola. E’ un risultato che esce poco perché per concetto noi non partiamo mai per pareggiare. La voglia della squadra deve essere quella di vincere. Ci vuole anche la volontà di non perderla, anche questo è un aspetto a cui teniamo”.

Fino al gol che ha cambiato la partita, la partita stava andando come l’avevate preparata?
“La partita è stata preparata in questo modo. L’Ascoli non ha mai tiarto in porta, avevamo avuto due situazioni molto importanti che non abbiamo sfruttato. Nella mia testa c’era la consapevolezza che avrei dovuto cambiare e nei cambi avevo preprato la partita per poterla risolvere nell’ultima mezz’ora. Il gol subito ha cambiato programmi, poi abbiamo creato tante situazioni e poche occasioni”.

Il caso degli insulti su Facebook ha tenuto banco. Cosa ne pensa?
“Parto dal presupposto che i veri tifosi, tifano. Su questo metto un punto. Per il resto auguro lunga vita a tutti per aver modo di vedere quello che una persona fa”.

Idee chiare sulla formazione? Hai studiato a porte chiuse?
“Le porte chiuse sono normali. Vedo che ogni volta si mettono i puntini, ma per tre giorni alle settimana siete tutti invitati a venire a vedere i nostri allenamenti. Non vedo un grande problema. La formazione? Ho le idee chiare, giusto in funzione di quello che mi hanno detto questi due giorni post Ascoli. Il sistema di gioco non l’ho ancora deciso. Ci prendiamo con lo staff tutto il tempo necessario in modo tale da poter mettere in campo la formazione migliore. Non mi voglio sbilanciare perché non l’ho ancora fatto con i giocatori”.

Per Gilardino scatta il turn-over.
“Il minutaggio aumenta e nel corso della partita potrebbe esserci occasione. Per me è uno come gli altri, domani non partirà dall’inizio ma se ci sarà la possiblità e le sue caratteristiche saranno utili alla squadra... ora speriamo di averlo nelle condizioni migliori il più presto possibile. Fare una preparazione con una squadra ti dà una certa condizione, allenarti da solo invece non ti dà garanzie di tenuta in partita. Noi abbiamo diversi casi di questo tipo”.

Granoche e Marilungo titolari?
“Granoche e Marilungo saranno i due attaccanti, poi in funzione del tipo di gioco vedremo se far giocare Mastinu o qualcun’altro sotto punta”.

Il Cittadella è un avversario molto tosto, che gioca bene e in maniera spensierata.
“Il Cittadella ha una cosa in più di noi: giocano assieme da tanti anni e con lo stesso allenatore, dopo aver superato momenti di difficoltà. E’ una squadra che sa quello che deve fare, che gioca serena e che ha giocatori importanti in attacco. Fanno il 4-3-1-2 ma cambiano in corsa e hanno giocatori molto bravi a inserirsi”.

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