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Ultimo aggiornamento: Giovedì 20 Settembre - ore 21.16

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"Impariamo la lezione, ora uno Spezia arrabbiato"

Giuseppe Mastinu una delle note positive della stagione. "Ma devo imparare a non abbattermi e cercare continuità. La sconfitta con il Cesena ci insegna a non innvervosirci. Altri Mastinu in serie D? Ci sono di sicuro".

"Impariamo la lezione, ora uno Spezia arrabbiato"

La Spezia - “Che ci serva da lezione per le prossime partite”. Così commenta amaramente Giuseppe Mastinu l'inaspettata sconfitta interna di sabato scorso con il Cesena. Testa quindi per lui e compagni alla Ternana, uscita vittoriosa dallo scontro con la Cremonese, che giungerà al Picco con tanto entusiasmo ma “troverà uno Spezia arrabbiato che si farà trovare pronto”. Per non ripetere gli errori di sabato, il centrocampista ha analizzato cosa sia andato storto nel recente passo falso degli aquilotti.

Qual è stata la chiave della sconfitta? Forse il Cesena è stato preso sottogamba?
"Sicuramente non li abbiamo sottovalutati. Il loro modo di giocare è un fattore. Abbiamo fatto tanti errori tecnici, in fase di impostazione potevamo fare meglio. Cerchiamo di apprendere da questa sconfitta. C'è rammarico, potevamo staccare ancor di più la zona play-out, visto che il nostro obiettivo rimane quello del raggiungimento dei 50 punti. E' vero che è stata una settimana particolare, con il rinvio e la neve, ma non troviamo alibi, potevamo fare sicuramente meglio".

Dopo una carriera svolta prevalentemente sulla fascia, quest'anno sta facendo il trequartista, come si trova e quale ruolo preferisce?
"All'inizio della mia carriera, quando avevo 15-16 anni, il trequartista era il mio ruolo. Crescendo, per una serie di motivi, sono stato messo ala. Questa stagione sono tornato a fare questo ruolo, che forse mi piace anche di più, visto che posso variare in tutto il campo".

Si aspettava di essere titolare questa stagione?
"Era il mio obiettivo. L'anno scorso ho giocato per di più spezzoni, mentre ad inizio stagione non riuscivo ad impormi. Dopo, con il nuovo ruolo, credo di essere cresciuto, sia in prestazioni che in personalità. Sono più sereno, devo migliorare negli ultimi venti metri cercando di essere più decisivo in zona gol. Del resto, anche se più arretrato rispetto agli altri due, sono uno dei tre attaccanti".

La D è così lontana adesso? Si sente un giocatore diverso rispetto a due anni fa?
"La B mi ha formato, anche se il mio modo di giocare dipende anche dall'aver fatto tanta serie D. L'anno scorso è stato un anno di ambientamento, credo di essere un giocatore completamente diverso rispetto a quello che ero due anni fa. Se ci sono altri Mastinu nelle serie minori? Ne sono straconvinto, anche pensando solo ad alcuni miei ex compagni, li vedrei bene in queste categorie. Allenati in un certo modo potrebbero sicuramente esaltarsi come è successo con me. Ho avuto una possibilità che ad altri non è capitata, bisogna essere in grado di sfruttarla al massimo".

Gallo spesso ha detto che si abbatte troppo a seguito di un errore, lo pensa anche lei?
"E' senza dubbio il mio peggior difetto, una cosa che mi porto indietro da tanto tempo. Rivedermi in video quando butto giù la testa non mi piace, devo migliorare sotto questo aspetto. Come la continutà, ci sto lavorando molto. Sono obiettivi che mi sono posto per crescere come calciatore, come ad esempio dovrei usare un po' di più il piede debole".

Adesso la Ternana, che Spezia sarà?
"Dopo Cesena eravamo tutti arrabbiati, dovevamo incanalarla la gara in una direzione diversa. Potrebbe farci svegliare, come successo nel girone d'andata. Non tutte le partite sono uguali, non tutte le volte riusciamo a imporre il nostro gioco, dobbiamo capirlo e non farci innervosire quando succede. Una sconfitta che deve darci stimoli per preparare ancor più al meglio la partita con la Ternana, che ha vinto con la Cremonese. Verranno qui con entusiasmo, ma troveranno uno Spezia arrabbiato, ci faremo trovare pronti".

Infine, un commento sulla tragedia che ha colpito il suo collega Astori...
"Non ci sono tante parole con cui spiegare quello che è successo. Personalmente non lo conoscevo, ma si prova comunque dolore. Ho avuto la fortuna di giocarci contro qualche volta in amichevole, i compagni che lo conoscevano ne hanno solo che parlato bene, dispiace per lui e per la famiglia che ha lasciato".

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