Liguria News TeleNord Genova Post Sanremo News Riviera Sport Savona News Savona Sport Città della Spezia
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Sabato 10 Dicembre - ore 09.15

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

"Di Carlo è uno bravo, uno da Spezia"

Il doppio ex Gigi Cagni ricorda con piacere i quattro mesi da tecnico e fa le carte al campionato: "Brescia mina vagante, Spezia da aspettare e valutare. Ci vorranno altre 7-8 gare per vedere i veri valori".

`Di Carlo è uno bravo, uno da Spezia`
La Spezia - “Mi sarebbe piaciuto rimanere, credo che avremmo potuto fare grandi cose partendo dal gruppo di calciatori che c'era”. Gigi Cagni ricorda con piacere i quattro mesi spezzini che lo videro subentrare in corsa per poi centrare una salvezza ad un certo punto non più scontata: “Furono mesi di soddisfazione professionale ma soprattutto umana – ricorda l'ex tecnico aquilotto - Spezia è una di quelle piazze nelle quali alleno con piacere e che a loro volta hanno bisogno di allenatori di esperienza e conoscitori della categoria. Di Carlo? É l'allenatore giusto per la piazza”.

Bresciano e doppio ex della sfida di venerdì sera in anticipo, Cagni ha 262 presenze con la maglia delle rondinelle oltre alla parentesi da allenatore delle giovanili, il tutto in 13 anni: “Brescia è la mia città ed una parte importante della mia vita calcistica. Anche quest'anno è una squadra molto giovane, strada praticamente obbligata viste le vicissitudini a livello economico e societario che in pratica li costringono ad agire in un certo modo. Oltre ai calciatori, poi, è giovane anche il tecnico Brocchi, per cui diventa difficile fare una valutazione, possono essere la mina vagante. Di sicuro tra questi giovani c'è della qualità e non solo in Morosini ma stanno crescendo alcuni ragazzi di grande valore. Poi hanno dovuto per forza confermare Caracciolo, perchè senza diventa dura”.

E lo Spezia?

“Mi è capitato di vederlo qualche volta in televisione. Ho avuto l'impressione di una squadra di qualità con normali problemi fisiologici che hanno tutte le squadre in questo periodo. L'importante è non avere fretta e dare modo al tecnico, e lo Spezia ne ha uno bravo, di sistemare le cose che non funzionano. Ci sono infortuni e squalifiche che possono creare difficoltà ma è solo dando modo al tecnico di valutare come risolvere i problemi che la squadra può crescere. Credo ci vogliano una quindicina di gare per avere un'idea più chiara ma certo il fatto che la squadra non subisca molti gol è positivo perchè denota equilibrio e compattezza”.

In campionato l'impressione è che il Verona possa prendere il largo mentre dietro c'è grande incertezza.
“Quello che dicevo riguardo allo Spezia vale anche per il campionato in generale: ci vorranno altre 7-8 gare per avere un'idea più precisa sulle forze in campo. Fermo restando che anche dopo c'è sempre tempo per rientrare in un torneo così lungo e duro. Fino alla primavera tutti possono ancora salire o scivolare a seconda dei casi. Purtroppo la tendenza di molti presidenti è quella di cambiare appena i risultati non arrivano ma non è possibile per noi tecnici lavorare così. Almeno un intero girone è necessario per poter valutare il lavoro di un allenatore”.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia








































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure