Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Giovedì 21 Marzo - ore 23.30

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Instagram Città della Spezia

"Copertura Ferrovia? A suo tempo spesa stimata in 600mila euro"

L'amministratore delegato Luigi Micheli a ruota libera sul momento dello Spezia, l'andamento del club, le infrastrutture: "Oltre il 10% del budget va al settore giovanile, non è vero che lo abbiamo depotenziato".

"col comune c'è dialogo"
"Copertura Ferrovia? A suo tempo spesa stimata in 600mila euro"

La Spezia - Centoventitrè persone a libro paga, un indotto di convenzioni e collaborazioni che coinvolge almeno una cinquantina di realtà del territorio e il pallone che rotola, sì proprio il cuoio, a mutare gli umori, non la passione. Lo Spezia Calcio è una maglia, una storia, uno stadio centenario, la sua gente che va e viene da una vita, quasi fossero tutti per mano, anche quelli che non ci sono più. Ma è anche un'azienda che dà lavoro e spende soldi, non soltanto per pagare i calciatori, il cui monte ingaggi quest'anno ammontaa a 5.446.765 euro e piazza lo Spezia al nono posto della cadetteria. La galassia Spezia, con le sue sfacettature più piccole, raccontata da Luigi Micheli, amministratore delegato del club dal 2016 ma uomo dei conti di fiducia della Social Sport dall'ormai lontano 2011, quando per la prima volta arrivò in società.

Con l'arrivo di Guido Angelozzi, lo Spezia si è dotato di una figura carismatica dirigenziale che partendo dall'area generale arriva a quella tecnica. Come sta andando?
"Sta andando bene. Dal punto di vista tecnico parliamo di un profilo importante, ma sapete bene quanto lo abbiamo apprezzato anche in questi anni di lontananza. Lui era a Sassuolo, faceva l'Europa League e non poteva tornare. Si sono poste poi le condizioni per un suo ritorno e siamo soddisfatti di questi primi 6-7 mesi di lavoro. Siamo in linea con le indicazioni avute ad inizio anno dalla proprietà. E anche il budget è quello giusto".

Di mercato inutile parlarne, decide ovviamente tutto quanto Angelozzi. Ma di prospettive più larghe invece si può ragionare. A partire dal tema "Picco".
"Stiamo dando seguito ai ragionamenti con il Comune che si è messo a disposizione per fare delle valutazioni. La curva Piscina agli spezzini? Inutile lasciare 2mila posti agli ospiti, meglio mettere una separazione, con 550 posti alla tifoseria di turno e gli altri per noi, ovviamente nella speranza di riempire sempre di più gli spalti".

Meno gente allo stadio, dispiace o è conseguenza di questo tempo in cui il calcio attira più virtualmente che fisicamente?
"Posso solo dire che l'area tecnica ho centrato l'obiettivo primario: far divertire. E noi innanzitutto dobbiamo ringraziare chi ci segue sempre, in primis chi si sobbarca lunghe trasferte per non lasciarci soli, perché si va ovunque. Sappiamo quanto ci tengono, sappiano che ci teniamo anche noi. Vogliamo migliorarci per riportare allo stadio tanto pubblico come un tempo, la squadra lo merita davvero".

Tornando al "Picco", che compie cent'anni, possibile un restyling leggero?
"Sulla copertura della curva aspettiamo di ritrovarci con l'amministrazione comunale. Costo oneroso? La stima che fu fatta nel 2015 dall'allora direttore Umberto Marino con la consulenza dello studio dell'architetto Gino Zavanella (il padre dello Juventus Stadium) prevedeva di spendere una cifra inferiore in quell'opera, circa 600mila euro. Vedremo, dialogando con il Comune, sempre molto disponibile".

Nel frattempo?
"Nel frattempo lavoriamo su un altro aspetto fondamentale: l'allargamento del terreno di gioco. Entro il 2020 bisogna raggiungere i 68 metri, recuperandone tre in qualche modo: da un lato esiste la barriera in plexiglass sotto ai distinti e dall'altro un muretto di cemento con inferriata bianca ai piedi della tribuna. Non è un lavoro banale, ma va fatto".

Al Ferdeghini invece gli step saranno due.
"Prima la foresteria, poi il terzo e ultimo campo. Per quel che riguarda la struttura di accoglienza abbiamo fatto tutti gli atti necessari per presentare il progetto in Primavera e iniziare i lavori entro l'anno. La seconda parte dei lavori abbisogna di un passaggio con Comune e Regione: l'architetto De Mastri ha elaborato un'idea, ora le istituzioni valuteranno se andrà bene, per risolvere il problema del canale adiacente".

E' vero che la proprietà ha riservato meno budget al settore giovanile, che tanto ha dato negli ultimi cinque anni?
"No. Destiniamo al vivaio oltre il 10% del nostro bilancio annuale. E abbiamo grande fiducia nel nuovo responsabile Alberti, che si è dimostrato dal primo giorno persona molta seria e preparata".

L'auspicio per il 2019?
"Divertirsi insieme e dare qualche soddisfazione alla proprietà".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia









































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News