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Ultimo aggiornamento: Lunedì 20 Maggio - ore 11.04

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“Ci hanno invitati al ballo, ora dobbiamo ballare”

Ancora 36 ore all’inizio dei playoff, sempre che non arrivino contrordini. “Noi l’abbiamo preparata senza pensare ad altro”, dice Marino in conferenza. “Attenzione massima e nessun calcolo”.

Arriva il Cittadella
“Ci hanno invitati al ballo, ora dobbiamo ballare”

La Spezia - E’ arrivata la partita in cui gli sforzi di un’intera stagione devono trovare compimento. L’incertezza di una partita secca si fonde con l’incertezza generale, visto che un rinvio che al momento non è possibile escludere. Lo Spezia non ci pensa troppo, almeno quello che lavora a Follo durante la settimana. “Noi abbiamo pensato a preparare una partita complicata senza curarci del fuori - assicura Pasquale Marino -. Pensiamo solo al nostro lavoro. Non ho un’opinione in merito a quanto sta succedendo fuori dal campo di gioco, lasciamo decidere chi di dovere. La B quest’anno è stata interessante fino all’ultima giornata, un campionato molto combattuto e bello da seguire. Speriamo di poter parlare solo di calcio”.

Che settimana è stata, avete respirato l’attesa?
“La squadra ha lavorato con molta attenzione. Sappiamo bene che queste partite secche non ti lasciano margini di errore. Bisogna solo concentrarsi e curare ogni dettaglio. L’attenzione dev’essere massima dal primo minuto. Abbiamo recuperato quasi tutti i ragazzi e quindi avremo l’opportunità di variare in partita e scegliere sempre gente fresca”.

Cosa teme di più del Cittadella?
“E’ una squadra abituata a fare campionati di vertice. Giocano con il baricentro abbastanza alto, portano in area tre o quattro giocatori in maniera sistematica. Bisogna riuscire a evitare il pressing con il palleggio se vogliamo trovare spazio in avanti”.

La squadra ha il livello di forma migliore, quello di inizio anno?
“Siamo in crescendo. Nelle ultime partite di campionato la squadra è cresciuta. Abbiamo avuto la fase critica in concomitanza con le voci fuori dal campo, che credo abbiano inciso inconsciamente a livello psicologico. Abbiamo fatto brutte partite con Carpi, Pescara e Padova. Tutto sommato nella parte finale la squadra si è espressa su buoni livelli contro Crotone, Perugia e Salernitana”.

Il cambio di avversario, da Verona a Cittadella, ha scombussolato la vostra preparazione?
“All’inizio di settimana non entravamo ancora nello specifico tattico della partita stesa. Arrivati a questo punto abbiamo incontrato tutte le squadre e svariati sistemi di gioco. C’è da rinverdire i concetti già affrontati in campionato”.

La mentalità che ha impresso allo Spezia è una mentalità da playoff?
“Secondo me è funzionale sempre. Una mentalità non può cambiare nei novant’anni minuti. Dobbiamo pensare a quello che abbiamo preparato a prescindere dalla posta in palio. Come mentalità dobbiamo affrontare l’avversario al massimo dell’attenzione senza snaturare la nostra mentalità. Siamo sempre andati in difficoltà quando abbiamo avuto una flessione nel gioco. Rischiamo di diventare prevedibili e di facilitare gli avversari”.

Si attende il Picco delle grandi occasioni...
“Ci giochiamo un pezzo di futuro. La piazza sa che questa sarà una partita importante, cercheranno di darci la spinta giusta. Cercheremo di fare una grande partita, di lottare fino all’ultimo minuto di gioco e per fare questo ci servirà l’aiuto di tutti”.

Ci sarà anche il Var per la prima volta in serie B.
“Sicuramente è un aiuto importante per gli arbitri in un momento in cui tutti si giocano tanto. Siamo arrivati a un momento in cui tutti devono ridurre il proprio livello di errore”.

Avete due risultati su tre a disposizione.
“Importante che la squadra attacchi con ordine senza creare squilibri negli altri reparti. E’ quanto abbiamo fatto sempre finire. Possiamo giocare su due risultati, ma questo non ci manleva dal fare una grandissima prestazione. Non possiamo arrivare in campo con il braccino corto. Ora è il momento di spingere, non ci può essere appagamento. Siamo invitati al ballo e ora dobbiamo ballare”.

A.BO.

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