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"Alla sesta non si può parlare di scontro diretto"

Mister Italiano analizza il prossimo impegno, contro il Benevento: "Nonostante il risultato mi auguro di ripetere la prestazine dell'anno scorso. Non possiamo mollare nemmeno un centimetro".

"La squadra può migliorare ancora"
"Alla sesta non si può parlare di scontro diretto"

La Spezia - Dalla testa alla coda. Dopo i campioni d'Italia lo scontro con un'altra delle tre promosse dalla Serie B 2019/2020. Lo Spezia di mister Italiano è atteso per una sfida salvezza da giocare con tutto l'ardore possibile, per incamerare punti e dimenticare il risultato del turno scorso. "Riguardo la gara di domenica scorsa, penso che la mia squadra abbia saputo vendere cara la pelle. Chiaramente - ha detto Vincenzo Italiano in sala stampa - abbiamo sofferto, perché nei primi 20 minuti la Juve ci ha messo più volte in difficoltà, poi però abbiamo alzato la testa, dimostrando di sapere impensierire anche i campioni d'Italia. Quando dico che avremmo potuto ottenere di più, è perché son convinto che con un po' più di attenzione e concentrazione il risultato sarebbe potuto essere diverso. In ogni caso, alla 6a giornata non si può essere perfetti, a maggior ragione noi che siamo ancora in piena fase di rodaggio. Dobbiamo pensare solo a crescere, perché la strada è ancora lunga e la mia squadra ha ancora margini di miglioramento".

Domani alle 18 in Campania non ci saranno tutti i giocatori a disposizione, com'è ben noto. "Gli infortuni fanno parte del gioco, arrivano per vari motivi, vanno messi in preventivo, ma purtroppo ora dobbiamo fare i conti anche con il Covid per cui la situazione diventa ancor più complessa. Io non sono uno che tende a trovare alibi, noi per fortuna abbiamo una rosa ampia, lo abbiamo stabilito per scelta, e quindi giocatori a disposizione ne abbiamo. Chi sta andando in campo finora ha saputo rispondere bene, dimostrando di essere all’altezza della situazione. Non dobbiamo comunque dimenticare che abbiamo avuto poco tempo per programmare la stagione, quindi bisogna avere ancora pazienza per vedere il miglior Spezia e guardare il bicchiere mezzo pieno, perché ci sono diverse cose buone che in questi primi mesi sono state fatte".

Condizione psico-fisica generale? "I ragazzi stanno bene, la squadra mi sento di dire che è in forma, purtroppo abbiamo perso Bartolomei a causa di un contrasto duro contro la Juve. Però dobbiamo essere fiduciosi, essere contenti di quello che stiamo facendo, sapendo però che tutte le partite contano molto, che i punti alla fine incidono e alle volte dobbiamo anche ragionare in maniera diversa, essere un po’ più scaltri, furbi e calarsi al più presto in questa categoria, dove ogni settimana si affrontano giocatori di livello assoluto. Sabato dovremo stare concentrati, l’avversario che andremo ad affrontare è forte, stanno facendo bene, ma in ogni caso in Serie A dipende da noi, perché se non si scende in campo con la testa giusta qualsiasi avversario sarà capace di metterci in difficoltà". Si torna a Benevento e il ricordo della scorsa stagione è ancora nitido: "Ricordando la sfida dell’anno scorso, mi auguro solo di ripetere la prestazione; in entrambi i confronti, nonostante il risultato, le prestazioni dei ragazzi erano state molto positive, sia a livello individuale che di squadra. Possiamo ripeterle, perché ne abbiamo le qualità e le potenzialità, sarà una partita importante, anche se al sesto turno non si può ancora parlare di scontro diretto".

Attenzione massima, ottimismo ma anche tanta pazienza: "Abbiamo voluto una rosa ampia, perché sapevano che con questo inconveniente del Covid ci sarebbero state numerose defezioni, senza contare gli infortuni regolari che strada facendo vengono fuori. Noi non possiamo permetterci di mollare nemmeno un centimetro, perché siamo nella massima serie e se si commettono ingenuità si va incontro a brutte figure; fino ad ora i miei ragazzi stanno vendendo cara la pelle per cui sono contento, penso che tutta la squadra sia in crescita e non possa che migliorare ancora. Cosa serve? Sulla fase difensiva, credo che per migliorare si debba difendere con più furore, prestare più attenzione, soprattutto quando non si ha la palla; non penso sia una questione tattica o di sistema di gioco, ma di attenzione e di furore agonistico. Lo sanno anche i ragazzi, questa settimana ne abbiamo parlato tanto, la nostra fase difensiva deve migliorare a tutti i costi, altrimenti si fa troppa fatica. Voglio che da parte di tutti ci sia la piena volontà di non subire gol".

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