Città della Spezia Liguria News Genova Post Città della Spezia La Voce Apuana
LA REDAZIONE
Telefono redazione La Spezia 0187 1852605
Fax redazione La Spezia 0187 1852515
PUBBLICITA'
Telefono pubblicita La Spezia 0187 1952682

Ultimo aggiornamento: Martedì 21 Agosto - ore 22.00

Facebook Città della Spezia Twitter Città della Spezia Google+ Città della Spezia
Instagram Città della Spezia

"Alberto un signore, porto con me questo sorriso"

Marco Rossinelli debuttò proprio nell'anno in cui Duvina segnò 12 reti e lo Spezia sfiorò la promozione. "Ci siamo visti l'utima volta nel 2016, era ricoverato e gli feci una sorpresa. Gli devo tanto, fu lui a presentarmi la mia futura moglie".

"Alberto un signore, porto con me questo sorriso"

La Spezia - "Fusani, Bonvicini, Vacca, Sonetti, Fontana, Mazzola, Convalle, Campi, Vallongo, Castellazzi, eeeeeeh lasciatemelo dire....Duvina!". La conferma a distanza delle parole di Marco Rossinelli ("chi ha vissuto quegli anni da tifoso, se li ricorda di certo") arriva da un lettore di CDS che sotto alla notizia della scomparsa di Alberto Duvina riporta la filastrocca del campionato 1966/67. "Questo diceva l'altoparlante del Picco quando scandiva le formazioni delle squadre prima della partita", ricorda Michele Morelli.
L'attaccante piemontese che sarebbe diventato spezzino nel midollo debuttava quell'anno con la maglia bianca a 28 anni di età. Rossinelli, spezzino anche di nascita, sarebbe invece entrato in squadra giovanissimo nella stagione successiva. Il terzino mancino che avrebbe poi giocato in serie A con Sampdoria e Fiorentina è stato probabilmente l'ultimo a vederlo tra i suoi ex compagni. "Era ricoverato a Brugnato, al Sacro Cuore. Lo seppi tramite mia figlia e allora decidemmo di fargli una sorpresa. Ci presentammo lì con mia moglie e appena ci vide corse ad abbracciarci tutto contento. Era il settembre del 2016, stava ancora bene. Scattammo una foto di quel giorno, aveva un bel sorriso".

Il 1968, un anno che poteva cambiare anche la storia dello Spezia Calcio. Una squadra forte così non c'era più stata da dopo il '51, quando i bianchi lasciarono la serie B. Così lontani dalla cadetteria non c'erano mai stati, nessuno pensava di sarebbero rimasti ancora quasi mezzo secolo. "Era una squadra davvero bella. Oltre che bravi calciatori c'erano grandi uomini, eravamo amici fuori dal campo - ricorda Rossinelli - Si andava spesso a cena assieme. Una volta Duvina mi invitò da lui: aveva invitato anche una sua vicina di casa. Si chiamava Sandra ed è mia moglie ancora oggi. Gli devo tanto come compagno e come amico".
Uno lasciò lo Spezia l'anno dopo, l'altro nel 1970. "Ma in quella stagione potevamo andare su, non ci fu la volontà fino in fondo. Duvina poi rilevò il banchetto del mercato che era stato di Pilade, il primo e più grande tifoso dello Spezia, e allora ogni tanto ci vedevamo. E' sempre stato un signore, una persona fine, gentile con tutti. Lo ricorderò sempre così, con il sorriso, come l'ho visto l'ultima volta quel giorno a Brugnato".

© RIPRODUZIONE RISERVATA


Notizie La Spezia










Ecco lo Spezia 2018/19, che campionato farà?


































Testata giornalistica iscritta al Registro Stampe del Tribunale della Spezia. RAA 59/04, Conc 5376, Reg. Sp 8/04.
Direttore responsabile: Fabio Lugarini.
Direttore editoriale: Armando Napoletano.
Redazione: Thomas De Luca, Chiara Alfonzetti, Andrea Bonatti, Niccolò Re, Matteo Cantile, Benedetto Marchese, Andrea Fazi.
Editorialisti: Salvatore Di Cicco, Paolo Carafa, Giorgio Pagano, Alberto Scaramuccia e Piero Donati.
Fotografo: Stefano Stradini.

Contatta la redazione

Privacy e Cookie Policy

Per la tua pubblicità su Cittadellaspezia sfoglia la brochure

Liguria News