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Viviani: "Non fremo per andare a Roma, amo il mio lavoro di pescatore"

Il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale analizza l'esito del voto e spiega: "Sono a disposizione del mio partito per una eventuale chiamata alla Camera, ma sono contento del mio ruolo di consigliere".

Il giovane leghista
Viviani: "Non fremo per andare a Roma, amo il mio lavoro di pescatore"

La Spezia - Il tracollo del Pd a Genova, con migliaia di voti travasati a favore del Movimento cinque stelle, ha portato l'elezione di Lorenzo Viviani a essere appesa a un filo. Il capogruppo leghista in consiglio comunale, infatti, sarebbe stato eletto direttamente se l'ormai ex assessore regionale Edoardo Rixi, primo nome del listino leghista per la Camera nel collegio proporzionale del Levante ligure, l'avesse spuntata nel collegio uninominale genovese, che ha invece visto trionfare il candidato pentastellato. Rixi ha quindi staccato il tagliando per Roma nel plurinominale, e il collegio in più per il Carroccio derivato dalla ripartizione dei voti è andato al Ponente. Bisognerà attendere per capire come si concluderà la vicenda: rinunce ed eventuali incarichi ministeriali (per Rixi) potrebbero cambiare la situazione in un batter d'occhio. Per ora la mancata elezione va attribuita a una serie di sfortunate coincidenze, ma Viviani non se ne cruccia più di tanto.

"Bisogna rimanere in attesa di vedere cosa accadrà, le opzioni sono diverse - spiega a CDS il giovane capogruppo leghista in consiglio comunale -. Sarei ben contento di rimanere nel ruolo di umile consigliere, ma se c'è la possibilità di sfruttare le mie competenze nel campo marittimo, della pesca e della biologia, settori che sono sempre stati lasciati in secondo piano, dimenticati, e che invece meritano di essere valorizzati, sono a disposizione del partito. Ogni scenario per me è positivo: quello a cui tengo maggiormente è che abbiamo ottenuto una bella vittoria, che ha un significato politico, ma che è anche un riconoscimento del buon lavoro che sta facendo l'amministrazione spezzina".

Il 23 marzo sarà il giorno della prima convocazione delle Camere, ma il destino di Viviani potrebbe essere ancora in bilico.
"Quando verrà il momento, se verrà, deciderò. Sto anche seguendo con poco interesse le informazioni sulla mia possibile elezione. Non fremo per andare in parlamento: amo il mio mestiere di pescatore, lo faccio con passione. L'esperienza romana mi metterebbe paradossalmente più in difficoltà nel dover delegare ad altri quello che faccio. Non ho iniziato ad andar per mare perché non avevo alternative: la mia è stata una scelta. Avevo altre possibilità, ma ho deciso di fare questo, perché mi piace".
L'elezione, però, sarebbe stata più che probabile, se nel collegio genovese le cose fossero andate diversamente per Rixi. "Mi sono messo in gioco - sostiene - perché i burocrati italiani ed europei ci mettono talmente i bastoni tra le ruote che fare il pescatore diventa sempre più difficile. Per questo mi sono candidato: c'è bisogno di qualcuno che si occupi di certe cose".

Spostando lo sguardo sulla performance leghista a livello locale, Viviani analizza l'esito del voto con entusiasmo.
"Con il 19,93 per cento dei voti la Lega è stato il partito più votato della coalizione nel collegio della Spezia. Il Carroccio partiva da un risultato dell'1,67 per cento alle precedenti elezioni politiche: questa incredibile ascesa è la prova che in cinque anni è riuscita a guadagnarsi la fiducia e i consensi degli elettori sui suoi obiettivi e le sue proposte. Al contempo, il Movimento cinque stelle ha ottenuto sì il 29,53 per cento dei voti, ma rimane stabile, aumentando di solo 0,14 in più rispetto al 2013. D'altro canto, il tracollo del Partito democratico è palesemente imbarazzante: dal 32,3 per cento del 2013 è arrivato al 20,68 di domenica scorsa, un risultato forse neppure previsto dal Pd, ma che la dice lunga in merito al desiderio di cambiamento degli spezzini".

Un'ultima considerazione sull'elezione, questa certa, di Stefania Pucciarelli al Senato: "E' stata eletta col 39,97 per cento dei consensi con un grande stacco su Juri Michelucci del Partito democratico, che ha raccolto il 25,19. Questo meritatissimo risultato si deve al suo impegno costante e inesauribile sul territorio spezzino, che ha fatto sì che gli elettori, anche quelli che non avevano mai votato Lega precedentemente, dessero fiducia al programma, alle idee, e ai valori della Lega. A Stefania e a tutti i simpatizzanti e militanti della Lega che si sono rimboccati le maniche lavorando con noi durante la campagna elettorale vanno i miei più sentiti ringraziamenti, in particolare al segretario provinciale Fabrizio Zanicotti", conclude Viviani.

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