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Vasoli dopo il referendum: "Serve un'analisi ma il Pd deve ripartire da quel 40%"

Vasoli dopo il referendum: `Serve un´analisi ma il Pd deve ripartire da quel 40%`

La Spezia - "E' sotto gli occhi di tutti che il voto di domenica scorsa, con il SI sconfitto dal 60% degli italiani che hanno detto No al cambiamento, sia riconducibile solo in parte al merito del quesito referendario e molto alla volontà di mandare a casa il Governo Renzi". Inizia così l'intervento di Giovanni Vasoli, segretario dell'unione comunale Pd di Sarzana che a tre giorni dalla pesante sconfitta osserva: "Un Governo che, in 1000 giorni di lavoro, è riuscito finalmente a far intraprendere al nostro Paese quel cammino di modernizzazione indispensabile per uscire dalla crisi economica e sociale consentendogli di divenire nuovamente competitivo in una economia globale che esige stabilità e velocità d’azione. Bene ha fatto Renzi a dimettersi, ancor prima dei risultati definitivi, riconoscendo la sconfitta su quella che per il PD era la madre di tutte le riforme. Bene ha fatto a farlo con un atto immediato e veloce che, se in altre e forse più avanzate democrazie è prassi consolidata, per i modi e i tempi della politica italiana resta tutt'oggi qualcosa di inusuale. Il PD, e non tutto, ha affrontato il referendum da solo, dall'altra parte c'era l'agguerrita e variegata coalizione del NO che ha ignorato contraddizioni e visioni diametralmente opposte al suo interno pur di dare la spallata al Governo Renzi a cui va riconosciuto il merito e il coraggio di essersi battuto per una riforma approvata dal Parlamento. Le cose non sono andate come avremmo voluto - aggiunge - resta però il fatto che il Partito Democratico ha comunque dimostrato di essere forza solida e importante, come hanno dimostrato il 40% degli elettori che hanno creduto nella forza del cambiamento e del riformismo. E’ da quel 40% che dobbiamo ripartire e da una leadership, quale quella di Matteo Renzi, garanzia di un processo riformista, per dare risposte ed individuare soluzioni a quelle tematiche economiche e sociali che esigono un maggior approfondimento da parte del PD ed hanno in parte condizionato questo voto referendario. Sarzana, sostanzialmente, con il 41,63% di SI, si è attestata sul dato nazionale. Ciò non significa che non sia necessaria una seria e attenta analisi del voto sul territorio. Soprattutto in vista dei prossimi impegni elettorali e per questo nei prossimi giorni avremmo occasione di confrontarci. Ringrazio - conclude - quanti si sono impegnati in questa difficile campagna referendaria invitandoli a superare la delusione per la sconfitta e a prepararsi per la complessa sfida che ci attende tutti".

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