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Ufficio unico acquisti ok, il dopo Ratti ancora incerto

Dal 1° luglio si sperimenta il suo nuovo assetto di settori e uffici del Comune della Spezia. Sortino: "Rotazione mantenendo le competenze". I dubbi di Centi sui Servizi culturali, Peracchini rassicura: "Ragioniamo sulla Spezia capitale cultura"

rotazione dei dirigenti
Ufficio unico acquisti ok, il dopo Ratti ancora incerto

La Spezia - Rinnovare la macchina comunale senza impoverire le competenze degli uffici, evitando sovrapposizioni e tenendo un occhio al lato umano della cosa. Perché dopotutto si parla di dipendente e dirigenti che vengono spostati da una mansione ad un'altra, in molti casi dopo molti anni di lavoro. Questi in sintesi i princìpi di cui si è tenuto conto per arrivare alla rotazione degli incarichi dirigenziali all'interno del Comune della Spezia (ecco il piano), che vedrà la luce tra pochi giorni e che peraltro è ancora in fase di processo partecipativo. Oggi per spiegarne la ratio il segretario generale Sergio Camillo Sortino è stato ospite della Commissione controllo e garanzia presieduta da Dina Nobili. Un appuntamento richiesto con un'interpellanza dal consigliere Massimo Caratozzolo.
"Abbiamo spostato settori che sono ad alto rischio corruttivo con meccanismi complessi, perché sottrarre competenza ad un settore riuscendo a non inficiarne l'efficienza è operazione delicata - ha detto Sortino - Sono atti in linea con il Piano nazionale anticorruzione e con la delibera di consiglio che ha approvato preliminarmente il dispositivo. Abbiamo fatto una panoramica sui comuni della nostra dimensione e non credo ci siano realtà in cui è stato fatto un lavoro approfondito come il nostro. Terminate le audizioni di consiglieri, corpi sociali e dirigenti si tornerà al voto della giunta comunale per l’approvazione".

Una delle novità più importanti sta nella creazione di un Ufficio unico degli acquisti che partirà formalmente dal 1° luglio. Nasce trasferendo l’ufficio appalti dal settore avvocatura al settore diretto dal dottor Massimiliano Curletto. Si occuperà di tutti gli appalti superiori ai 40mila euro. "Ci premeva spezzare in modo netto l’ufficio progettazione da quello appalti - illustra Sortino - Chi costruisce i capitolati non è più sotto lo stesso direttore di chi si occupa di fare l’appalto. Questo consente, specie nei lavori pubblici, di avere un contraddittorio. Se nel capitolato ho inserito specifiche tecniche che potrebbero favorire Tizio o Caio, anche inconsapevolmente, e quindi influenzare la gara d’appalto, questo potrà essere rilevato da un altro ufficio. Chiaramente tutto ciò deve sostanziarsi in un confronto produttivo, che non blocchi il funzionamento degli appalti e degli affidamenti".
Si dice soddisfatto Massimo Caratozzolo: "Mi sembra che sia un punto di partenza positivo, siamo riusciti a fare qualcosa che mancava e che la legge imponeva. Va reso atto al sindaco di avere fatto una cosa di cui si parlava da tanto”. Il consigliere chiede semmai che la fase di partecipazione, che permette fino al 29 luglio prossimo di formulare osservazioni (qui per approfondire), venga estesa ulteriormente. Stesso plauso arriva dalla consigliera Donatella Del Turco a nome del Movimento Cinque Stelle.

Ci sono però i dubbi di Roberto Centi, che si concentra sulla veste che avranno i nuovi Servizi Culturali. Soprattutto alla luce del pensionamento di Marzia Ratti, che dal 1° agosto chiuderà una lunga e importante carriera all'interno dell'ente. "Mi fa piacere si sia agito cercando di conservare il principio della competenza ed è indubbio che ci sia bisogno di non fare incancrenire posizioni che possono diventare di potere. Ma mi chiedo: chi sostituirà Marzia Ratti quando si pensionerà? La Spezia ha alcuni tesori inestimabili come le cinquecentine conservate presso la Biblioteca Mazzini, che valgono milioni di euro. La dottoressa Ratti ne conosceva il valore storico e documentale, troveremo un'altra persona che abbia la stessa coscienza?".
A rispondere questa volta è direttamente il sindaco Pierluigi Peracchini. “E’ anomalo che ci sia stato un superdirigente che decideva le politiche culturali del comune - sottolinea - Credo che gli obiettivi debbano essere appannaggio della politica e che ci debba essere una figura adeguata a metterle in pratica conoscendo indirizzo e budget a disposizione. Ho dato mandato di cercare all’interno delle posizioni organizzative queste figure. Vedremo se prevedere o meno la scelta di una persona in quel ruolo e con le prerogative avute fino ad oggi. C’è sicuramente necessità di riorganizzare quel settore specifico". Poi un primo accenno ai temi veri e propri. "Dal tema del Museo Lia non si può scappare: va valorizzato e fino ad oggi non è stato fatto. Lo stesso vale per il Castello di San Giorgio e per altre realtà. Abbiamo massima attenzione al patrimonio di cui parla il consigliere Centi. Aggiungo che stiamo lavorando sul progetto La Spezia capitale europea della cultura, prima però dobbiamo trovare le risorse".

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Commission garanzia, rotazione dirigenti Andrea Bonatti


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