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Ultimo aggiornamento: Domenica 26 Marzo - ore 22.46

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Toti: "Non ci sono elementi per andare divisi. Presto un nome"

Il presidente carica il centrodestra all'inaugurazione del point di Via San Martino. "Un nome? Non c'è particolare fretta. Il Pd ancora non sa se fare le primarie".

Toti: `Non ci sono elementi per andare divisi. Presto un nome`

La Spezia - In arancione tramonta il giorno della Bartali di Paolo Conte, in arancione, spera il centrodestra, sorgerà a giugno una nuova mandata per la vita amministrativa spezzina. E straripante del colore che ha contrassegnato gran parte dei ribaltoni nei Comuni della provincia governati per anni dal centrosinistra, oggi pomeriggio in Via San Martino della battaglia, a due passi da Piazza Beverini, è stato inaugurato il point elettorale della creatura politica che la prossima primavera proverà a relegare Pd e soci all'opposizione. A tagliare il nastro, nientemeno che il presidente della Regione, Giovanni Toti, accolto da un'abbondante folla popolata da simpatizzanti, amministratori locali d'area, esponenti dell'associazionismo e delle professioni, e volti noti della politica, con una copertura assai vasta, dalla Lega (Pucciarelli) ad Area Popolare (vedi Costa, Casati, De Luca), passando per Forza Italia (Peserico, Manucci) e Fratelli d'Italia (Frijia, Rosson, Cimino). Presente un attento crocchio di liberali (tra questi, lo spedizioniere ed ex consigliere Alessandro Laghezza), di passaggio all'inaugurazione di Via San Martino prima di raggiungere Davide Giacalone all'Urban center. Nella moltitudine, oltre un centinaio di persone, anche l'ex segretario provinciale della Cisl Pierluigi Peracchini, da tempo nella rosa dei papabili candidati sindaco del centrodestra.

Toti, affiancato dal guizzante assessore Giacomo Giampedrone, ha parlato con ottimismo e prudenza, senza tuttavia rinunciare a lanciare un chiaro invito a metter da parte personalismi e ambizioni - diverse da quella di una conquista della citta in team -, in modo da competere con una coalizione ampia e compatta. Nomi? Ancora nulla. "Il nome arriverà presto, ma ciò che conta è che sia la persona giusta per vincere e amministrare. Salvini vorrebbe il nome? Capisco il desiderio di cominciare quanto prima la campagna elettorale, ma un giorno o una settimana in più non cambiano niente. Non c'è particolare fretta. Il Pd non solo non ha scelto il candidato, ma nemmeno il modo per deciderlo. Il Movimento cinque stelle s'è spaccato prima di cominciare. Ad ogni modo, tante persone di alte qualità umane e professionali hanno dato la loro disponibilità, cosa non da poco, non accadeva da tempo. Chi non sarà candidato, in ogni caso, non si senta emarginato, e chi sarà candidato non si senta imperatore". Il monito: "Il centrodestra deve arrivare alle elezioni compatto e competitivo per dare un'opportunità di cambiamento alla Spezia, città da troppo tempo immobile e ripiegata su se stessa".

L'invito all'unità il presidente lo ha espresso anche sottolineando come il point, che porta le insegne della 'Lista Toti', non sia tuttavia di lista, ma di coalizione. "Vogliamo costruire una coalizione che rispetti tutte le sensibilità politiche, con una lista del sindaco, i partiti del centrodestra (moderati di Area popolare, non amati dall'anima più a destra del gruppo, compresi, ndr), le forze civiche e le loro istanze. Non ci sono elementi fondati per correre divisi. Non sgomitiamo, e stiamo coesi, lavorando bene come facciamo in Regione. I simboli dei partiti? Vedremo. L'importante non è che il topo sia bianco o nero, ma prenderlo, il topo. Che altro non è che la possibilità di dare alla città quella possibilità di sviluppo negata dai governi di centrosinistra. C'è tanto da fare: dalla sicurezza all'immigrazione, dalle politiche legate al porto al sostegno alle imprese e all'hi-tech".

La nota finale, piena di fiducia: "Gli elettori spezzini sono stufi della politica che li ha governati fin qui, e al contempo hanno capito che i movimenti di mera protesta non portano da nessuna parte. Io credo che il 25 giugno, la sera dopo i ballottaggi (il gov, conscio della sbornia tripolare italiana, ritiene impensabile per chiunque una vittoria al primo turno, ndr), magari saremo qua a festeggiare, un po' come nel maggio di due anni fa".

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