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Stop alla vendita di "gratta e vinci" all'interno del Sant'Andrea

L'assessore Viale comunica la decisione in seguito all'interrogazione presentata da Pastorino e Battistini che ora chiedono verifiche in tutte le strutture sanitarie liguri.

Lotta alla ludopatia
Stop alla vendita di "gratta e vinci" all'interno del Sant'Andrea

La Spezia - Sarà vietata la vendita di “gratta e vinci” presso il punto vendita e nei reparti dell’ospedale Sant’Andrea della Spezia. Lo rende noto l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, a seguito dell’interrogazione presentata sulla vicenda dal gruppo Rete a Sinistra/LiberaMente Liguria, discussa oggi in consiglio regionale. L’assessore riferisce anche che la direzione dell’ospedale non fosse a conoscenza del fatto. "Ottimo risultato: venuta a conoscenza del problema grazie alla nostra denuncia, la direzione ha inoltrato diffida all’esercente. Non solo, l’assessore assicura che nelle prossime gare d’appalto sarà inserito l’espresso divieto alla vendita di “gratta e vinci” e di altri prodotti legati al gioco d’azzardo - dichiarano il capogruppo Gianni Pastorino e il vicecapogruppo Francesco Battistini -. Ora necessario avviare con urgenza una ricognizione per comprendere se fatti analoghi avvengano in altre strutture sanitarie liguri. Ma anche costituire un tavolo per valutare l’estensione del divieto ad altre strutture pubbliche di diversa natura".

"Da qualche anno stiamo affrontando congiuntamente una battaglia per il contrasto alla ludopatia: assurdo che i “gratta e vinci” siano venduti con i giornali all’interno degli ospedali, luoghi in cui risiedono persone fragili e, in particolare, malati affetti da patologie neurologiche cui sono somministrati farmaci che come effetto collaterale possono indurre al gioco d’azzardo - spiegano Pastorino e Battistini -. In conclusione: la nostra interrogazione si è dimostrata importante per due ragioni: primo, perché nell’immediato consentirà di risolvere un problema particolarmente sgradevole; secondo, perché ha messo chiaramente in evidenza come la direzione sanitaria di Asl 5 non abbia contezza di ciò che avviene nelle strutture sanitarie di sua competenza".

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