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Ultimo aggiornamento: Lunedì 22 Aprile - ore 23.46

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Sold out Renzi: "Cofferati consegnò Liguria alla destra"

Sala Dante gremita per l'ex presidente del consiglio. Non solo da renziani: tra il pubblico Erba, Raffaelli e Forcieri.

Paita commossa
Sold out Renzi: "Cofferati consegnò Liguria alla destra"

La Spezia - Oltre quattrocento persone oggi pomeriggio in Sala Dante per Matteo Renzi e il suo nuovo libro, Un'altra strada. L'ex premier, introdotto dalla fedelissima Lella Paita, oggi deputata, ha trovato di fronte a sé una platea affollata, oltreché da tanta gente comune, anche da numerosi volti della politica: pienone di nomi di più o meno stretta osservanza renziana (assente tuttavia l'ex primo cittadino Federici), ma non mancava chi del già segretario Pd non ha mai fatto un riferimento. Tra i primi l'immancabile segretaria Pecunia, il consigliere regionale Michelucci, l'ex sindaco sarzanese Cavarra, gli ex assessori del capoluogo Bornia, Mori e Tartarini, l'ex consigliere comunale spezzino Ferraioli, che ha condiviso la prima fila dove tra gli altri comparivano la consigliera lericina renziana De Luca, il consigliere non renziano Raffaelli, l'ex assessore Del Prato (ora gravitante nell'area di Più Europa), il giovane consigliere sarzanese Raschi e lo storico esponente socialista Pietro Cavallini, quasi centenario. E ancora, tra i non seguaci del fiorentino, l'ex assessore Erba e, nelle retrovie, nientemeno che Lorenzo Forcieri, fuoriuscito dal Pd un paio di anni fa.

Introdotto da Paita, quelle due o tre volte che Renzi ha toccato il tema di una possibile rentrée dalla platea si sono levati dei “Torna! Torna!” e, di riflesso, qualche “Hai fatto male!” quando l'ex premier ha ricordato il suo farsi da parte dopo la batosta del referendum (“Referendum che rifarei domattina, serviva all'Italia”, ha affermato). Botte sonore ai sovranisti italiani e europei e ai “cialtroni che ci governano. Serve una battaglia culturale - in cui dobbiamo impegnarci tutti e non solo sui social - contro gli imprenditori della paura, che basano la loro azione politica sul terriorismo psicologico”. Lanciata a Di Maio “una sfida di lingua italiana, gli do tre congiuntivi di vantaggio”, Renzi ha assicurato che “Salvini non ha particolari idee o valori, visto che decide cosa pensare a seconda di quel che conviene. Non mi sorprenderebbe vederlo tra dieci anni su una nave di una ong con la maglietta #restiamoumani”.

L'ex inquilino di Palazzo Chigi – premesso che il suo libro guarda al futuro – ha rivendicato una serie di misure del suo governo (unioni civili, 80 euro, legge sul caporalato, industria 4.0) e ha ribadito che “il Pd ha fatto il bene dell'Italia e della democrazia a non accordarsi con i Cinque stelle”. Capitolo immigrazione: “Dobbiamo aiutarli a casa loro in modo serio, investendo in Africa”. Non è mancato l'annuncio della nascita di una sua fondazione: “Avrà sede a Milano si occuperà di tre cose: educazione, educazione, educazione”.

Non è mancato un ficcante passaggio di sapore locale: “Una parte delle nostre disgrazie viene da come ci hanno fatto la guerra al nostro interno. Quelli che dicevano che Renzi non era troppo di sinistra hanno aperto le porte a Salvini. E lo voglio dire qua, alla Spezia: tutto è cominciato quando nel 2015, dopo le primarie, Cofferati non ha accettato la vittoria della Paita portando al governo della Regione Lega e Forza Italia, consentendo poi alla destra di vincere in tantissimi comuni. La sinistra radicale ha distrutto importanti prospettive usando vergognosamente contro Paita un presunto scandalo, un'azione giustizialista”. E qui la Lella, commossa, si è alzata e ha mandato un bacio alla platea che le stava rivolgendo un affettuoso applauso. Per portare un po' di leggerezza, poi, l'ex sindaco gigliato ha sondato: “Chi in questa sala ha votato per Salvini o i Cinque stelle? Chi ha almeno un parente che l'ha fatto?”. L'unica confessione è arrivata dalla segretaria del Pd santostefanese Marta Benedetti: “Ho almeno tre parenti...”. Finale con selfie e firmacopie, poi Renzi è volato a Follonica.

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Matteo Renzi in Sala Dante Archivio CdS
Matteo Renzi in Sala Dante Archivio CdS


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