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Sinistra e sindacati a Pegazzano: "Presidio di ieri inaccettabile" | Foto

Un centinaio di persone ha manifestato a favore di Don Palei e contro il presidio di Casapound. Ghiglione: "Solidarietà verso chi si adopera per l’inclusione". Pecunia e Veschi chiedono presa di posizione all'amministrazione.

Sinistra e sindacati a Pegazzano: "Presidio di ieri inaccettabile"

La Spezia - "Noi siamo quelli che non vogliamo che ve ne andiate, c'è una gran parte questa città che la pensa così. Siamo qui per dirvelo". Lara Ghiglione e Antonella Franciosi sono le prime ad avvicinarsi al portavoce dei profughi ospitati alla cittadella di Pegazzano, ventiquattro ore dopo il presidio di colore, segno e concetto contrario portato da Casapound. C'è un po' tutta la sinistra, le bandiere dei sindacati, ma anche residenti di un quartiere storicamente 'rosso'".

Il razzismo non appartiene alla tradizione della nostra comunità: "Aderiamo al presidio organizzato presso il centro immigrati di Don Luca Palei a Pegazzano, per esprimere solidarietà a Lui, alla Caritas e agli ospiti del centro - spiega la segretaria del Pd, Federica Pecunia -. Dopo l'ennesimo grave episodio di ieri, la manifestazione di Casa Pound nei pressi del centro accoglienza, in ordine di tempo ultimo di una serie che sta assumendo caratteri molto preoccupanti, ci domandiamo come il sindaco possa accettare che tre assessori della sua giunta prima non abbiano preso parte alla consegna della benemerenza a Don Luca e o poi votino contro al progetto di integrazione dei migranti proposto da Maris e Caritas, che prevede l'impiego di alcuni ospiti per lavori di piccola manutenzione, ai fini di consentirne l'integrazione in un contesto cosi di vera accoglienza. Quest'onda di razzismo deve finire. E' il tempo di messaggi chiari e responsabili. Per questo crediamo che sia importante una netta presa di distanza del Sindaco e di tutta la maggioranza che lo sostiene". Fra militanti, ex amministratori, si scorgono un po' tutti: "Quella odierna è una risposta al presidio di Casapound - ha aggiunto Moreno Veschi per Articolo 1 -. Preoccupa il clima generale visto che oltretutto quella forza dice di voler appoggiare il governo nazionale. Il Comune prenda una posizione netta come chiedemmo per il 25 aprile: Peracchini esca dall'impasse impostata dalla maggioranza a forte tinta leghista".

Di visione diversa invece Massimo Lombardi di Potere al Popolo: "Non ho nulla da dire sulla condotta dell'amministrazione: ha scelto coraggiosamente quell’accordo in nome della legalità. Si può fare inclusione sociale concreta e portare avanti un progetto all’interno delle normative di legge per uno sbocco lavorativo. Quello che non è accettabile è la solita divisione fra italiani e stranieri". C'è anche Lotta Comunista, rappresentata da Ulderico Carra: "
Tutti i sabati siamo in Corso Cavour coi nostri giornali. Nella stessa strada, a poca distanza, ci sono i gazebo di M5S, Lega, niente che abbia a che vedere con la sinistra. Fortunatamente non sono migliaia ma è meglio aver paura che prenderle. Questo governo ha promesso tantissimo ma l’unica cosa "sarà la caccia al negro". Scateneranno una battaglia contro l’immigrazione, se ne vedono i sentori a livello nazionale. Qualcuno si fa grande ad essere amico di Orban e mi chiedo cosa pensano oggi tanti di sinistra che hanno votato Cinque Stelle, oggi al governo con Salvini".

"Bisogna reagire a questa situazione in modo democratico ma con fermezza - ha poi aggiunto Cristiano Ruggia, per il Partito Comunista -. Ci sono alleanze paurose, così come le manifestazioni di stampo razzista devono essere sconfitte in nome di tolleranza e solidarietà per ricostruire coesione sociale. Dobbiamo usare un altro linguaggio ma con gli stessi valori di sempre: ne sono convinto. La società dei social è troppo veloce, non è semplice ma dobbiamo ripartire dall'approfondimento". Mirko Talamone, segretario confederale della Cisl: "Al di là dei fatti della Calabria, riteniamo che l’iniziativa che ha coinvolto l’amministrazione Peracchini, la Maris e la Caritas sia meritevole. Gli stranieri senza tutto questo andrebbero ad ingrossare le fila della malavita. La Cisl esprime massimo sostegno a queste iniziative dell’amministrazione. E aggiungo che apprezziamo ciò che ha detto il presidente del consiglio per i fatti della Calabria e il minuto di silenzio ne è testimonianza. Condanniamo manifestazioni come quella di ieri che sono divisive e inutili: i problemi sono diversi". Chiude la carrellata di interventi la segretaria della Cgil Lara Ghiglione: "Solidarietà verso chi si adopera per l’inclusione: è davvero molto grave che all’indomani dell’omicidio del braccianti il ministro degli interni non abbia battuto un colpo. Così come è inaccettabile la manifestazione di ieri: Casapound che si richiama a valori neonazisti. Ultima in ordine di tempo la dichiarazione del vicesindaco di Deiva Marina. E per questo abbiamo chiesto incontro al prefetto proprio per questo".

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