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Ultimo aggiornamento: Martedì 18 Settembre - ore 22.18

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Sfogo Caratozzolo: "Questo sindaco non ce ne fa passare una"

Il consigliere di 'Per la nostra città' incontra i cittadini: "Io e Guerri difendiamo gli interessi della gente".

FUORI DAL CORO
Sfogo Caratozzolo: "Questo sindaco non ce ne fa passare una"

La Spezia - "Questo sindaco non ce ne fa passare una. Anche cose minime". Questo lo sfogo con cui nella serata di ieri, martedì, il consigliere comunale di maggioranza Massimo Caratozzolo (Per la nostra città) ha concluso l'incontro con la cittadinanza al laboratorio di quartiere dell'Umbertino. Un confronto che ha avuto tra i temi caldi il destino dell'asilo di Via Firenze e che ha visto il consigliere 'ribelle' sottolineare ancora una volta l'insofferenza politica verso l'amministrazione comunale e il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini.

"Abbiamo appreso della volontà di alienare l'asilo di Via Firenze - ha spiegato Caratozzolo - dal Dup (Documento unico programmazione, ndr) appena cinque giorni prima del relativo consiglio comunale. Abbiamo fatto subito una riunione col sindaco facendogli presente che non ci stava bene, come del resto anche la vendita del parco del Colombaio. E il sindaco ha sbottato, dicendoci che è l'unico edificio che è stato richiesto".

L'alienazione dell'asilo - e la paventata trasformazione dello stesso in un ostello - non piace a tanti residenti e membri del comitato di quartiere, ma non mancano voci favorevoli a una trasformazione in senso ricettivo dell'immobile, con contestuale trasloco dei bambini in Via Napoli. "L'asilo - ha chiarito Caratozzolo - no è assolutamente dismesso, ha solo un piano che non funziona perché in passato vi è stata messa mano senza poi terminare gli interventi, forse 'scientificamente'. Speravamo che il progetto di alienazione potesse essere considerato scartato, invece no. E i miei colleghi consiglieri, diversamente da me, non hanno avuto il coraggio di dire che è una puttanata". In ballo c'è anche una questione di soldi. "Se si procedesse con la trasformazione in ostello il Ministero interverrebbe con 2 milioni. Uno e mezzo servirebbe per l'intervento in sé, a meno di aumenti dei costi, cosa che - sono ormai cinque anni che seguo le vicende del Comune - accade praticamente sempre. Ad ogni modo, se tutto va bene ci sarà una ricaduta pari a 500mila euro di interventi per il quartiere". E comunque per Caratozzolo alienare l'asilo e dargli un destino da ostello "è una scelta politica sbagliata. L'asilo è un patrimonio. Io non sono contro l'ostello in sé, sono contro l'ostello al posto di un asilo! E se domani qualcuno ci chiede il Pacinotti per farci un Casinò cosa facciamo, vendiamo il liceo scientifico?". Il consigliere poi, sibillino, ha espresso la convinzione che "l'ostello danneggerà i B&B e le altre strutture ricettive della zona, massacrando il tessuto economico locale per dar soldi a qualche imprenditore di Vernazza...".

Una chiusura tutta politica, di fronte a una platea - circa trenta persone - in gran parte solidale con i propositi del consigliere, che dell'Umbertino è figlio. "La posizione che stiamo tenendo in maggioranza io e il presidente del consiglio comunale Giulio Guerri - ha detto Caratozzolo - è fuori dal coro. Ci siamo fatti sentire su vari punti: Colombaio, nuovo centro commerciale, monumento alle vittime dell'amianto, e appunto l'asilo di Via Firenze. E abbiamo solo che da perderne: Guerri rischia la famosa 'carega' - gliel'ha menata tutta Spezia, come se fosse il primo presidente del consiglio comunale della storia - cioè 2mila euro e passa al mese. Se gli togliessero la presidenza, arriverebbe nel gruppo consiliare e dovremmo suddividerci la presenza nelle varie commissioni, che sono circa 1.200 euro al mese, che dovremmo spartirci, quindi io perderei 600 euro. Opponendoci, insomma, ci rimettiamo anche economicamente. Siamo gli unici cretini che vanno contro la maggioranza di cui fanno parte per difendere gli interessi della gente".

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